Informativa n. 4

 

Cari Colleghi nell'inviarvi la presente informativa che spero possa generare qualche vostro suggerimento, ritorno a pressarvi per la divulgazione e partecipazione all'eventuale incontro che si intende programmare entro luglio (ammesso di arrivare a un numero di adesione di almeno 120/150 librerie - a tutt'oggi siamo in 105 -)
La recente visita al salone di Torino, ha confermato la tendenza dell'evoluzione dalla carta stampata verso l'e-book di nuova generazione. Le previsioni sono piuttosto nere, recente è la notizia di una notissima casa editrice che sospendendo il 50% delle pubblicazioni di natura giuridica prevede la distribuzione su internet entro 2 anni (dico 2 anni) di alcune sue pubblicazioni (togliendole di fatto alle librerie).
Questo deve far riflettere su come dovremo comportarci in un prossimo futuro, nonostante l'incoraggiamento di Umberto Eco "non sperate di liberarvi del libro" ed il commento un pò sarcastico ma sicuramente pertinente della "libreria di santa" che commenta: in quanto a "liberarsi delle librerie sono sicuramente a buon punto!!". Fortunatamente in Italia dovremo pedalare ancora : i nostri politici non ci hanno ancora dato la legge sul libro e il libro sta scomparendo (forse hanno voluto risparmiare soltanto un passaggio della filiera); o siamo noi che non vogliamo questa legge!.
Propendo più per questa seconda opinione e comunque non ci arrenderemo facilmente.
In un incontro informale con alcuni colleghi, parlando di sopravvivenza abbiamo optato o ci stiamo indirizzando a sviluppare la stampa digitale che oltre a essere un sistema che contrasta spazio alla grande editoria e alla grande distribuzione permette anche di recuperare parte delle vendite ma soprattutto tenendo la libreria "editrice" al centro dell'interesse: Pensiamoci!
Per questo serve qualche incontro. In campo scolastico quest'anno è previsto un ben più marcato calo di vendite com già avviene nel campo universitario. In molte scuole medie e superiori la vendita dell'usato è favorita dai docenti stimolando lo scambio fra le classi. Noi però non ci muoviamo di un centimetro. Siamo così ricchi di permetterci una pensione "costretta" senza prevedere nemmeno una possibile nostra evoluzione? Possibile che nessuno ci pensi? O probabilmente sono il solito "ottimista in negativo".
Lo scambio di idee è fondamentale.
Il numero degli aderenti è fondamentale.
Fondamentale è il credere che una legislazione sia indispensabile.
Fondamentale è che si debba fare qualcosa che non è mai stata fatta in questi anni.
Fondamentale è che dobbiamo provarci (nessuno lo farà mai per noi)
Certezza è che l'evoluzione del libro è in atto: ma forse sono pessimista!

Il solito libraio Romano Gobbi

p.s. sempre a disposizione anche telefonicamente (0523/338474)