Informativa n. 3
Colleghi,
questa è l'email numero 3 che invio per sollecitare, nell'interesse della categoria, un riscontro ben più massiccio al costituendo gruppo librai indipendenti e l’adoprarsi da parte di tutti a incrementare questa adesione con un passaparola, telefonate o altri sistemi più convincenti, perchè, credetemi, se non arriveremo a un numero importante, non riusciremo a combinare nulla. Da fine marzo a oggi, abbiamo ricevuto soltanto 82 adesioni; cosa significa? Che molti di noi non hanno interesse o non vedono la necessità di costituirsi in gruppo, oppure che le condizioni in cui operano sono più che ottimali!! Per quanto mi riguarda, dalle notizie che ho avuto, mi pare proprio di no; la maggior parte delle risposte confermano che la situazione dei librai italiani è molto critica, che le catene librarie o le grandi librerie privilegiate, hanno la stessa scontistica 50% e oltre, sugli acquisti, quindi in grado di reggere meglio a scapito dei librai minori che, benchè indispensabili nel presidio e servizio del territorio, riescono a ottenere condizioni dimezzate. Mi permetto di sottolineare che la grande distribuzione o le grandi librerie di catena, non possono essere dalla nostra parte, il "mors tua vita mea" è sinonimo di sopravvivenza anche per loro. Forse molti di noi non hanno ben valutato la china su cui siamo affacciati, e l'unica soluzione per procastinare la nostra "dipartita" è una legge che ci permetta di sopravvivere: una legge di tipo " francese" o meglio ancora " tedesca" , che equilibrando gli sconti in modo equo possa addirittura ridurre o meglio dimezzare i prezzi dei libri contrastando o ritardando il diffondersi di questi e-book nel campo editoriale almeno fino a una prossima generazione.
La diffusione pertanto di questi messaggi, dovrà essere fatta da tutti noi - se ci crediamo - e dobbiamo adoprarci per coinvolgere coloro che operano in questo campo.
Se non avremo il numero, non avremo forza e nessuno si interesserà di noi; a Massimo Citi e a Guido Carota che sono stati gli antesignani per questa alzata di scudi in modo molto più tecnico di quanto non facciamo attualmente e che si son detti delusi dal risultato, chiedo un ripensamento, perseverare "necesse est" a tutti voi che leggerete e necessariamente diffonderete questa e-mail dico non arrendiamoci; per quanto mi riguarda, prima di procedere a un primo incontro, mi sono prefisso un'adesione di almeno 100/150 librai in questa prima fase, per arrivare prima di operare, a un risultato di 500 adesioni, diversamente avremo tutti perso tempo, io per primo; colleghi librai, la barca su cui navighiamo è piena di buchi e quindi o sgottiamo tutti insieme o andremo a fondo.
Per la diffusione di questo messaggio, come per i precedenti, riterrei indispensabile l'appoggio anche dei rappresentanti con cui avrete contatto – magari dando una fotocopia di tutte le e-mail: anche loro sono su questa barca e, lo ammettano o no, questa è una barca che fa acqua e ne fa molta.
Recentemente in una trasmissione televisiva, un ministro , ha presentato l'introduzione di un computer portatile nella scuola primaria "a scuola senza libri" su un campionario di alcune decine di classi. Sparirà completamente l'uso di testi scolastici? di conseguenza peggiorerà l'abitudine alla lettura? Il dossier francese di Bruno Platino sul libro informatizzato di cui l'unico freno fortunatamente e per ora è il diritto alla proprietà intellettuale, messa in dubbio con la distribuzione in rete, compirà l'opera della "sterilizzazione libraria". Credo che se arriveremo a organizzare una riunione dovremmo verificare le possibilità della tenuta o meno della libreria, dibattendo sull’argomento e valutando i suggerimenti di tutti; credete, lo scambio di idee è fondamentale .
Librai, Cartolibrai, Rappresentanti......... svegliamoci!!!! Nessuno penserà a noi se non noi stessi!!!!
Saluti dal libraio Romano Gobbi

