APPELLO A TUTTI I LIBRAI INDIPENDENTI D'ITALIA
Cari colleghi,
come vi avevo anticipato nell’e-mail di ieri,trasmetto questo appello diretto a tutti
I LIBRAI INDIPENDENTI D’ITALIA
appartenenti a qualsiasi gruppo o associazione che hanno creduto e credono in questo lavoro
NOI,dobbiamo tutelarlo,Noi, dobbiamo difenderlo a tutti i costi contro le speculazioni e i dettami economici che
I GRANDI GRUPPI EDITORIALI E COMMERCIALI –COME OGGI STANNO DIMOSTRANDO NELL’OPERATO E AVVERSANDO LE LEGGI DELLO STATO,VOGLIONO DECRETARNE LA MORTE.
NON FACCIAMO MORIRE LE LIBRERIE INDIPENDENTI
NON soffochiamo quella cultura che sola può mantenerci liberi
Romano
Da Paolo Deganutti,che ringrazio e che ci supporta in questa lotta ,ricevo e trasmetto quanto leggerete di operativo per un’estrema salvezza della nostra attività; non mancate di commenti scritti o telefonici al nostro indirizzo.
Da:Libreria Einaudi 2 TS [mailto:libreria.einaudi@alice.it]
Inviato: lunedì 28 maggio 2012 18.52
A: ROMAGNOSIROMANOGOBBI
Priorità: Alta
Riunire tutti gli “indipendenti” del libro in un MOVIMENTO ANTIMONOPOLISTA trasversale, presentando subito esposti all’ Antitrust italiano ed europeo.
Cari colleghi e amici,
sto seguendo con attenzione il dibattito che fate circolare via internet. Penso che dopo questa deprimente “Festa del Libro” siamo arrivati ad un punto in cui è possibile e necessario muoversi rapidamente per obiettivi concreti e raggiungibili. La situazione è molto grave.
La “Festa del Libro” con il suo ennesimo abusato sconto, come prevedibile, è stata in generale un grosso “flop” per le Librerie Indipendenti, che tra l’ altro vi hanno aderito in piccolo numero, mentre ha fornito dei risultati, ma molto modesti, solo per le Catene e la GDO cui era in realtà rivolta e da cui era voluta. Sia l’ AIE che l’ ALI, che si è ridotta a fare la “foglia di fico” a questa iniziativa caratterizzata da molte discriminazioni nelle condizioni di fornitura agli indipendenti, hanno dimostrato una rilevante crisi di rappresentanza con defezioni importanti sia di piccoli e medi editori sia della gran parte dei librai indipendenti (dal sito ufficiale della Festa risulterebbero aderenti solo 180 librerie indipendenti di cui solo una settantina dell’ ALI, che aveva inviato ripetute sollecitazioni, su 3.500 punti vendita di Catene e GDO coinvolti).
Contemporaneamente stiamo assistendo, innescato dalla crisi, ad un crollo senza precedenti del mercato del libro che evidenzia come stia rapidamente implodendo la “bolla” fatta di prezzi gonfiati apposta per accedere ed essere scontati da Catene e GDO, di 60.000 novità di qualità sempre più bassa fatte uscire soprattutto per rimpiazzare le rese e non per soddisfare i lettori, di promozioni e sconti a raffica che riducono i margini dei librai indipendenti senza che aumentino i lettori (che anzi sono calati: nel 2011 ben 700.000 lettori in meno secondo l’ ISTAT!). E’ il fallimento della dominante e grossolana politica commerciale basata sugli sconti ma indifferente alla qualità in un mercato ormai ingessato e privato di una sana libera concorrenza da un Oligopolio collusivo di quattro Grandi Gruppi Editoriali che controllano tutta la filiera del libro dalla produzione alla distribuzione, fino al dettaglio: sia tramite Catene che via Internet. E che controllano anche altri importanti media: giornali, televisioni, cinema….
Il controllo e la pressione si spingono al punto da imporre per la “Festa del Libro” modalità di rimborso sconto sul venduto discriminatorie e limitate a chi è collegato e disponibile a dare i propri dati aziendali di vendita ad Arianna (di proprietà del colosso Giunti-Messaggerie) che ambisce così a diventare non solo il leader ma anche il fornitore unico di servizi informatici di data base e teleordering.
Studi che circolano negli ambienti editoriali prevedono la sparizione di metà delle Librerie Indipendenti entro due anni: strangolate dal colossale conflitto di interessi che le vede obbligate a rifornirsi dai distributori di quegli stessi Grandi Gruppi che hanno invece interesse a favorire le proprie Catene e Siti. Come ben sappiamo le Catene o la GDO godono di condizioni di fornitura e operative ben diverse e incomparabilmente migliori delle librerie indipendenti, per non parlare dei Siti.
Questa non è libera concorrenza ma abuso di posizione dominante. Quella dei Grandi Gruppi Editoriali che controllano tutta la filiera ed il mercato, anche con proprie catene di librerie e propri distributori, è una anomalia che esiste solo in Italia, ed esclusivamente nel settore del libro, e provoca una drammatica distorsione della concorrenza a discapito degli indipendenti e dei lettori, oltre a pregiudicare il pluralismo in un settore delicatissimo e strategico.
Per evitare che la crisi di mercato produca solo degenerazione in un settore strategico per lo sviluppo culturale e civile del Paese, e distrugga gli indipendenti, noi dovremmo puntare a una ristrutturazione ed autentica liberalizzazione del mercato del libro che abbia come sbocco il suo adeguamento agli standard europei e la necessaria parità di condizioni e opportunità per tutti gli attori del mercato presenti e futuri eliminando quanto prima le attuali pesanti discriminazioni a danno di librai ed editori indipendenti. Non è un percorso immediato ma va iniziato subito, prima che sia troppo tardi.
Propongo:
1) Invio, a breve, di un articolato esposto-denuncia all’ Antitrust Italiano ed Europeo che abbia come sbocco la separazione fra le funzioni di produzione, distribuzione e dettaglio così come avviene ovunque, tranne che nel mercato librario italiano: a tutela della libera concorrenza, del reale libero esercizio dell’ attività di libraio, del calo dei prezzi e del pluralismo.
2) Invio contemporaneo, a sostegno e nel corso di una settimana di mobilitazione, da parte di ogni singola libreria o editore di un esposto sintetico, arricchito di casi particolari e locali, tramite l’ apposito, comodo e gratuito, sito dell’ Antitrust. Sperando arrivino numerosi e così costringano l’ Antitrust a prendere seriamente in considerazione la questione e ad aprire un’ istruttoria.
3) Ampia spiegazione su stampa e media di quello che è veramente l’ Oligopolio del mercato del libro italiano e di come danneggia i lettori e sia un pericolo per il pluralismo.
4) Dal momento che in autunno la legge Levi sarà sottoposta a verifica, in un quadro di mercato pesantissimo e di diffuse chiusure di librerie e forse anche di editori indipendenti, la richiesta di essere presenti a quel tavolo per chiarire le vere motivazioni di questo disastroso stato di cose e:
a) denunciare i continui aggiramenti e forzature della Levi da parte di tutti i Grandi Gruppi. Contro le interpretazioni lassiste e fantasiose che abbiamo visto anche in questa “Festa del Libro”, purtroppo anche da parte di AIE ed ALI che dovrebbero invece esserne severe guardiane.
b) richiedere l’ applicazione rigida della medesima, che è legge dello Stato, in particolare dove impone “le medesime condizioni” (art.2 comma 3) per tutti in caso di promozioni. Richiedere inoltre la rimozione di formulazioni ambigue (le campagne non sarebbero reiterabili sulle stesse collane ma gli editori arrivano a frammentare i cataloghi fino al singolo libro) e dell’ assurdità che consente qualsiasi sconto per i libri pubblicati da venti mesi ovvero per gran parte del catalogo dell’ editoria italiana (i sei mesi dall’ ultimo acquisto non sono purtroppo in pratica controllabili dalle Autorità nella massa di contabilità) .
c) richiedere, in questa fase con il mercato ancora ingessato dagli Oligopoli, la riduzione dello sconto massimo al 10% almeno per Scolastica e Universitaria vista la differenza delle condizioni commerciali.
Quanto successo negli ultimi tempi, a mio parere, dimostra che le forme associative tradizionali del settore (ALI e AIE ecc.) non riescono a tutelare e rappresentare adeguatamente gli attori indipendenti della filiera del libro, al di là della buona volontà dei singoli, anche perché hanno al loro interno settori, e aderenti con ruoli importanti, che devono rispondere ai Grandi Gruppi, quando non ne fanno addirittura parte integrante. Come i partiti, stanno perdendo contatto con la realtà ed ospitano al proprio interno conflitti di interessi insanabili e confusione di ruoli.
Propongo che TUTTI GLI INDIPENDENTI del libro, siano essi librai, editori, distributori, autori, produttori di data base e software, lettori o quant’ altro, si raccolgano in un MOVIMENTO ANTIMONOPOLISTA del mercato editoriale, autorganizzato, libero e trasversale, con un coordinamento che affianchi alle tradizionali costose riunioni soprattutto le possibilità offerte da internet che, stiamo vedendo, sono efficaci ed economiche: basta avere alcuni solerti “hub” come la Libreria Romagnosi, ma anche come altre realtà: dai “Mulini a Vento” al ”Forum del Libro” ai “Presidi del Libro” ad altri ancora.
Potremmo dotarci di un “blog” per comunicare, produrre l’ esposto all’ Antitrust, coordinare le nostre iniziative, stimolare l’ adesione di più soggetti come editori, autori, giornalisti, e finalmente anche LETTORI…
Il più velocemente e concretamente possibile: un esposto all’ Antitrust che faccia aprire un istruttoria è più efficace di decine di proteste e convegni ed è un potente deterrente a pratiche commerciali sleali. Anche la tutela del rispetto sostanziale e rigoroso della legge Levi, opportunamente migliorata, nelle sedi appropriate e con la segnalazione delle trasgressioni alle autorità competenti è più efficace dei cortei che comunque come librai non faremo mai.
Ho letto un intervento di Stefano Mauri : http://www.illibraio.it/editoriali/internet_e_ebook_la_rivoluzione_e_solo_agli_inizi.php
“Patron” di un poderoso Grande Gruppo (GEMS/MESSAGGERIE che unito a GIUNTI ora controlla il 40% del mercato e che con IBS.IT- che si sta fondendo con la catena Melbookstore- è anche il leader della vendita online, ben di più della temuta Amazon) e sorprendentemente mi sono trovato d’ accordo! Afferma Mauri:”Spero solo che le autorità, in particolare l’ Antitrust, ci preservino da due minacce importanti: la formazione di eventuali posizioni dominanti nella distribuzione dell’ ebook, tali da pregiudicare la sopravvivenza degli editori e, naturalmente, la pirateria.” Giusto! Però queste pericolose “posizioni dominanti” nel mercato del libro tradizionale loro le hanno già raggiunte da tempo e insieme agli altri Gruppi stanno “pregiudicando la sopravvivenza” degli indipendenti anche aprendo librerie di catena ovunque (Ubikuamente!): il che dimostra che il libro di carta ha ancora un senso anche per loro. Quanto alla "pirateria" per i libri, l’ AIE si è purtroppo accordata per ottenere dalle copisterie un piccolo forfait per ogni macchina, il che ha fatto dilagare senza controllo la fotocopiatura abusiva di testi universitari: bravi!
Tocca adesso a noi rivolgerci all’ Antitrust e alle autorità competenti rivendicando il rispetto della legge e della libera concorrenza come avviene in ogni paese civile.
Chiudo proponendo degli slogans che potrebbero caratterizzare il nostro movimento antimonopolista nel mercato editoriale:
Liberalizzazione vera del mercato del libro.
Libertà di concorrenza e pari opportunità per tutti.
No ai Monopoli e Oligopoli: separazione tra Gruppi Editoriali, Distributori, Catene di Librerie e Siti online.
Opportunità reale per i giovani di aprire librerie indipendenti ovunque in un mercato di concorrenza leale.
Entriamo in Europa con le sue regole: prezzi fissi, prezzi bassi.
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate tutti, librai, editori e indipendenti in genere.
Cordialmente
Paolo Deganutti
Libreria Luigi Einaudi - Trieste
ADOZIONI TESTI SCOLASTICI
Cari Colleghi,
invio di seguito l'e-mail di Miceli da Roma:
Da:Giuseppe Miceli [mailto:pino@librum.it]
Inviato: giovedì 24 maggio 2012 11.30
A: professionale@libreriaromagnosi.com
Oggetto: Vendita file adozioni dell'Ali / Aie
Salve
apprezzo l’attività svolta dalla vostra associazione, pur non riuscendo a pensare in positivo sulla fine delle librerie.
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Invio, senza remore sulla diffusione, le mail scambiate con il Miur in merito alla vendita degli elenchi dei libri di testo. Sono cambiati i ministri e i dirigenti, ma le risposte ottenute rimangono evasive, al limite della presa in giro.
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mail inviata ieri al Miur:
Il sottoscritto Miceli Giuseppe, c.f. MCLGPP54L16C313Y, residente in Roma, Via Germanico 12, premesso che in questi giorni è iniziata la prevendita dei file contenente gli elenchi dei libri di testo, al prezzo di 330,00 euro + iva (vedi allegato punto G), creati dalle segreterie delle scuole e pagate con soldi pubblici. Ogni libreria italiana che tratta i libri scolastici è quasi obbligata all'acquisto.
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Chiedo:
- copia digitale degli elenchi dei libri di testo (limitatamente alla parte inserita dalle segreterie scolastiche, senza il catalogo dei libri fornito dall'Aie)
- di partecipare all'appalto per l'assegnazione di questo servizio (se indetto)
- di indire regolare appalto per la gestione del servizio (se non indetto)
Presento inoltre istanza di accesso formale agli atti amministrativi ai sensi degli art. 22, 24, 25 della L. 241/90 inerenti all'assegnazione del servizio. Lo scrivente, autore di un software per la gestione dei libri scolastici ha un interesse reale a quanto richiesto; le software house che hanno la disponibilità di questi dati godono di ingiusti vantaggi.
In attesa
Distinti saluti
Ing Giuseppe Miceli
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Risposta (in azzurro, mia successiva replica di oggi, in rosso e in nero):
--------------- la sua mail:
In esito alla email in riferimento, si fa presente quanto segue:
Il Ministero dell’istruzione ha il compito di emanare le istruzioni (in genere annuali) secondo cui le istituzioni scolastiche devono effettuare la scelta dei libri di testo.
La legge (articolo 15 del decreto legge 112/2008) prevede che a partire dalle adozioni per l’a.s. 2012/2013 i libri di testo debbono essere in forma mista (parte cartacea e parte digitale) ovvero interamente scaricabili da internet. Non pertinente alla domanda
Le scelte effettuate dalle scuole devono essere comunicate all’AIE (associazione italiana editori) in quanto gli editori devono conoscere i testi adottati per poter provvedere alla stampa e alla relativa distribuzione sul territorio. Non pertinente alla domanda
L’AIE mette a disposizione delle scuole un catalogo comprendente l’intera editoria scolastica elaborata dalla case editrici aderenti, per poter consentire loro di effettuare la scelta con l’ISBN. Non pertinente alla domanda
l MIUR non dispone del catalogo elaborato da AIE in quanto non ha interesse a conoscerlo: Non richiesto
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Come riportato nella precedente email, non richiedo il catalogo dell'Aie (di cui non ho bisogno), ma la sola copia delle adozioni. In altre parole i file creati dal solo lavoro svolto dalle segreterie scolastiche. Trovo non lecita la vendita di file prodotti da strutture pubbliche pagate con soldi pubblici (anche se hanno utilizzato prodotti gratuiti messi a disposizione da strutture private). Le adozioni costituiscono un atto pubblico, asseverato da un pubblico ufficiale, e non possono essere oggetto di commercio da parte di strutture private.
Le rinnovo le richieste presentate, invitandola a discriminare i file richiesti da quelli dell'Aie.
Distinti saluti
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Cordiali saluti – 06/68.64.771
Risposta a Giuseppe Miceli da parte di Liberi Librai
Caro Giuseppe,
la richiesta che tu fai e l'eventuale accettazione da parte del MIUR provocherebbe una riduzione del prezzo degli elenchi dei libri del 50%, privando della lucrosa entrata, gli attuali detentori di tale "monopolio"; non so se il nuovo ministro della Pubblica Istruzione di questa distorsione. Ci vorrebbe la solita raccolta di firme o l'ascesa in Piazza.... ne varrà la pena? a mio avviso, nel frattempo, saremo gia' scomparsi.
saluti
Ricevo da Gaspare Bona e trasmetto:
Da:Bona (Instar Libri) [mailto:gaspare.bona@instarlibri.it]
Inviato: giovedì 24 maggio 2012 11.17
A: professionale@libreriaromagnosi.com
Oggetto: Re: promozioni scatenati
Caro Romano,
adesso è finalmente cambiata la presidenza dell'Ali, al posto di Pisanti c'è Galla di Vicenza, che è una persona di grande serietà ed esperienza.
Io credo che adesso l'ALI ricomincerà a funzionare (ho già sentito molti librai che hanno deciso di tornare nell'associazione). Sarebbe quindi opportuno che tu inviassi queste mail anche a Galla, chiedendogli di far rispettare la legge.
Questa cosa di Rizzoli, se davvero è così, grida vendetta.
Un caro saluto
Gaspare
Risposta a Gaspare Bona da parte di Liberi Librai
Caro Gaspare,
ricordo una tragedia del Manzoni che recita "dividono i servi, dividon gli armenti..." ; con questo, non voglio essere pessimista.... ho sempre vissuto sperando.... è probabile che "l'Adelchi" non sia più attuale al giorno d'oggi. Per quanto riguarda il tuo giudizio sul presidente Galla, non posso che condividerlo e certo lo dimostrerà con i fatti.
Sarò felice di inviare le nostre comunicazioni al Presidente Galla, se mi fornirai la sua e-mail.
ciao romano
NO ALLO SCONTO PER LA FESTA DEL LIBRO
Cari colleghi,
sommamente grato per la tirata d’orecchie di Rodrigo Diaz (vedi sul nostro sito), già presidente ALI, ho ricevuto numerosissime e-mail da colleghi e simpatizzanti di LIBERILIBRAI.
Sul sito dell’associazione ne riporto solo qualcuna, di colore o esemplificativa di altre, per non occupare lo spazio disponibile .I vostri commenti positivi o negativi che siano,sono sempre ben accetti. Ricordo ancora che sul sito,verranno pubblicati a discrezione le a-mail dirette all’associazione salvo diniego scritto; tramite a-mail verranno pubblicate solo quelle autorizzate dallo scrivente; se c’è stato qualche disguido ci scusiamo.
Tra gli e-mail arrivati vorrei evidenziare quale “ voce fuori dal coro e proprio per questo molto più apprezzabile anche se inusitata nel campo degli editori, il commento di DANIELA DI SORA
VOLAND EDIZIONI
“NON SI FA UNA FESTA DEL LIBRO DEPREZZANDO IL LIBRO”
E ANCORA
“IL LIBRO DEVE AVERE UN PREZZO GIUSTO, NON GONFIATO”
affermazioni che facciamo nostre proprio perché supportate da un editore quale è VOLAND.
Il salace commento del solito “Carbonaro” “Sarebbe auspicabile una SCUOLA PER EDITORI”
Pensiamoci!! MA DOVREMMO BOCCIARLI QUASI TUTTI!!
Oggi però ci pensa l’economia: l’elastico è ormai strappato anche per LORO.
Romano
VISITA IL SITO LIBERILIBRAI.IT E MANDACI I TUOI COMMENTI
Da:Daniela Di Sora [mailto:daniela@voland.it]
Oggetto: da Voland: campagna Maggio dei Libri !!!!
Cari amici
ricevo la vostra mail e ci tengo a sottolineare a voi e a tutte le librerie indipendenti che, esattamente per gli stessi motivi da voi sottolineati, Voland non aderisce alla campagna di sconti del 19/23 maggio. Non si fa una festa del libro deprezzando il libro!
Possibile che queste fantastiche teste pensanti non sappiano inventarsi mai niente di diverso?
Sono contraria agli sconti, il libro deve avere un prezzo ragionevole e non gonfiato, che corrisponda al lavoro che c'è dietro.
Daniela Di Sora
editore Voland
Da:libreriaalcastello@fastwebnet.it [mailto:libreriaalcastello@fastwebnet.it]
Oggetto: Re: no allo sconto per la festa del libro
ROMANO
Complimenti e grazie!!!
Oltre a non aderire alla campagna posiamo fare qualcos'altro?
Sottoscriviamo tutti un documento di protesta unico?
In attesa di risentirci, un caro saluto
Lucia
LIBRERIA AL CASTELLO SRL
Viale Piave 12/14 - 59100 PRATO
Da:Libreria Shesat [mailto:info@libreriashesat.net]
Oggetto: Re: no allo sconto per la festa del libro
Buongiorno
sono contrario allo sconto sul libro.
Questa libreria è indipendente dal 1997, sta facendo un servizio di cultura da sempre.
Da:Fabio Malusardi [mailto:fabio.malusardi@gmail.com]
Oggetto: Re: no allo sconto per la festa del libro.
Ma invece di fare gli sconti non è meglio:
a) abbassare i prezzi del libro alla partenza, come in effetti alcune case editrici stanno facendo
b) iniziare a creare una serie rete di vendita di ebook con punti di lettura anche nelle librerie cambiando anche il modello di lettura?
Cordiali saluti
Mauro Poloni
Libreria Shesat - Bergamo
Da:Valentino Castelli [mailto:libreriapanevino@gmail.com]
Oggetto: Re: no allo sconto per la festa del libro
Io NON aderisco all'ennesima vaccata libresca...
è facile per don Rodrigo Dias usare toni arroganti con i piccoli librai, soprattutto se spalleggiato da quei "bravacci" dei grandi editori e distributori!...
verrà un giorno!...o meglio: verrà un giorno che questi bulletti di periferia saranno presi a librate nel sedere?...
Solidarietà totale a Romano...e semmai ci iscriveremo alla scuola librai...per poter poi fare i librai(ehm) commessi nelle Catene di carta straccia.
Da:Il Mondo dei Libri [mailto:info@ilmondodeilibri.it]
Oggetto: Re: NO allo sconto per la festa del libro contrario alla Legge Levi
Buongiorno Romano,
sarebbe utile se qualcuno ha voglia di farlo,
di pubblicare un volantino comune del nostro
gruppo,nel quale si spiegano i
motivi della nostra mancata adesione.
Secondo me sarebbe utile segnalare
la scorretta interpretazione di una legge
sul libro che difatto vieta tali tipi di sconti
e ovviamente la non adesione di tutti gli editori
e soprattutto le enormi difficoltà in cui versano
le librerie indipendenti.
La vera festa del libro è far comprendere
l'importanza di leggere, non di farlo pagare meno!!!!
Forza ragazzi non molliamo!!!!
Saluti
Bernardo
Il Mondo dei Libri srl
Via S.Sardelli 23-27
53036 Poggibonsi-Si
Da:Libreria Di Pellegrini [mailto:libreria@snclibreria2.191.it]
Oggetto: no sconti
Lettori!
Sostenete le piccole librerie,
non fatevi allettare da falsi sconti su prezzi truffaldini;
chiediamo prezzi più bassi per i libri e una regola uguale per tutti,
al fine di sconfiggere le lobby dell’editoria e favorire la vera cultura
che è alla base della libertà e della democrazia.
Firme
bozza di proposta da far girare. sia come locandina che come volantino che come raccolta firme in libreria. io a mantova sono sola ma in altre città può essere più efficace. fatemi sapere così io comincio a metterlo su facebook ecc.e magari mttiamo tutti la stessa cosa.Bisogna far passare alla gente che non è con gli sconti che si difendono gli ineteessi dei cittadini
Marina
NO ALLO SCONTO PER LA FESTA DEL LIBRO
Cari Colleghi,
Rodrigo Diaz, gia' presidente ALI e autorevole esponente nel campo del libro, dopo una sonora tirata d'orecchie al sottoscritto, incapace a suo dire di interpretare la Legge Levi, relativamente alla festa del libro, promossa dalla TRIADE, ci rivolge i complimenti che seguono:
-----Messaggio originale-----
Da: crocedias@libero.it[mailto:crocedias@libero.it]
Inviato: mercoledì 16 maggio 2012 11.25
A: professionale
Oggetto: Re:NO allo sconto per la festa del libro contrario alla Legge Levi
Complimenti.
Con la sua comunicazione lei dimostra ancora una volta di non conoscere la legge Levi che all'art. 2 comma 4 recita: "La vendita di libri ai consumatori finali è consentita con sconti fino ad una percentuale massima del 20 per cento sul prezzo fissato ai sensi del comma 1: a) in occasione di manifestazioni di particolare rilevanza internazionale, nazionale, regionale e locale , ai sensi degli articoli 40 e 41 del decreto legislativo 31 marzo 1998 n. 112.
Altra questione è l'opportunità o meno di aderire a questa promozione che prevede uno sconto del 20% da dividere fra librerie e editori.
E' opportuno rilevare che l'adesione è decisa esclusivamente e in piena libertà dal libraio
Saluti
Rodrigo Dias
I complimenti sopra esposti vorrei poterli condividere con tutti Voi, dopo il giudizio che avrete tratto dalla risposta che alcuni Liberi Librai hanno voluto dare al Sign. Diaz, commentando la legge stessa:
A Rodrigo Dias,
Caro Rodrigo,
mi sembra invece che Lei non conosca gli artt.40 e 41 del dlgs 112/98 cui la Levi fa riferimento per concedere lo sconto del 20%: sotto li riporto. Come noterà si fa riferimento a manifestazioni FIERISTICHE ed ESPOSITIVE riconosciute e non certo a iniziative commerciali diffuse nei punti vendita privati su tutto il territorio nazionale da parte dii imprese private quali gli editori, le Catene e la GDO. Iniziative commerciali che possono tentare di richiamarsi più o meno arbitrariamente al "Maggio mese del Libro" promosso dal Centro per il Libro, patrocinato dal Ministero dei Beni Culturali, che però non ha competenza alcuna per iniziative commerciali presso punti vendita privati su tutto il territorio nazionale. Tantomeno per campagne promozionali a sconto promosse dagli editori che non mettono tutti i dettaglianti nelle "medesime condizioni" come previsto dal comma 3 dell' art. 2 della Levi. E' evidente che non ci sono medesime condizioni se qualcuno tramite il sistema Arianna + ( di proprietà di Messaggerie) ha l' accredito in conto del 10% sul venduto mentre qualcun altro per avere un semplice sovrasconto del 10% deve appena effettuare un nuovo rifornimento, mentre altri ancora che si servono dai grossisti non possono avere nulla o quasi. E mentre condizioni radicalmente diverse vengono praticate a GDO, Catene e librai indipendenti. Il tutto è ulteriormente complicato dal fatto che ogni singolo dettagliante deve rivolgersi individualmente alle reti di vendita. E questo mentre una campagna pubblicitaria nazionale incita i lettori a richiedere a tutti lo sconto del 20% sui libri in genere, rischiando di mettere in cattiva luce chi non ritiene e soprattutto NON PUO' aderire PERCHE' I MARGINI NON LO CONSENTONO. Che sia una campagna a favore delle Catene e della GDO è fuori di dubbio: vedere le adesioni sul sito dell' AIE:
http://www.aie.it/EVENTI/Leggerefacrescere.aspx
Aderiscono ad oggi 16 maggio solo 71 librerie indipendenti su oltre 3.500 punti vendita (ben 2.500 punti vendita GDO e 1.000 librerie di catena....) o forse ho letto male!
Si tratta a mio avviso solo dell' ennesima pratica commerciale sleale ai danni degli indipendenti mascherata da adesione al "maggio del libro".
Insomma l' ALI, di cui Lei è stato ex presidente,da che parte sta? Degli indipendenti o di chi vuole farli fuori dal mercato? Chi la rappresenta presso le Istituzioni fa gli interessi degli indipendenti o delle Catene e dei Grandi Gruppi editoriali?
DLGS 112/98
Capo VIII
Fiere e mercati, e disposizioni in materia di commercio
Art. 39.
Definizioni
1. Le funzioni amministrative relative materia "fiere e mercati" ricomprendono le attivita' non permanenti, volte a promuovere il commercio, la cultura, l'arte e la tecnica attraverso la presentazione da parte di una pluralita' di espositori di beni o di servizi nel contesto di un evento rappresentativo dei settori produttivi interessati. Quelle relative alla materia "commercio" ricomprendono l'attivita' di commercio all'ingrosso, commercio al minuto, l'attivita' di somministrazione al pubblico di bevande e alimenti, l'attivita' di commercio su aree pubbliche, l'attivita' di commercio dei pubblici esercizi e le forme speciali di vendita. Si intendono altresi' ricomprese le attivita' concernenti la promozione dell'associazionismo e della cooperazione nel settore del commercio e l'assistenza integrativa alle piccole e medie imprese sempre nel settore del commercio.
Art. 40.
Funzioni e compiti conservati allo Stato
1. Sono conservate allo Stato le funzioni amministrative concernenti:
a) le competenze attribuite allo Stato dal decreto legislativo recante riforma della disciplina in materia di commercio;
b) le esposizioni universali;
c) il riconoscimento della qualifica delle manifestazioni fieristiche di rilevanza internazionale;
d) la pubblicazione del calendario annuale delle manifestazioni fieristiche di rilevanza internazionale e nazionale;
e) il coordinamento, sentite le regioni interessate, dei tempi di svolgimento delle manifestazioni fieristiche di rilievo internazionale.
2. Resta fermo quanto previsto dall'articolo 19, comma terzo, del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616.
Art. 41.
Conferimento di funzioni alle regioni e agli enti locali
1. Sono trasferite alle regioni e ai comuni tutte le funzioni in materia di fiere e mercati, salvo quelle espressamente conservate allo Stato dall'articolo 40.
2. Sono trasferite in particolare alle regioni le funzioni amministrative concernenti:
a) il riconoscimento della qualifica delle manifestazioni fieristiche di rilevanza nazionale e regionale nonche' il rilascio dell'autorizzazione allo svolgimento, sentito il comune interessato;
b) gli enti fieristici di Milano, Verona e Bari, d'intesa con i comuni interessati;
c) la pubblicazione del calendario annuale delle manifestazioni fieristiche;
d) le competenze gia' delegate ai sensi dell'articolo 52, comma primo, del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616;
e) la promozione dell'associazionismo e della cooperazione nel settore del commercio, nonche' l'assistenza integrativa alle piccole e medie imprese sempre nel settore del commercio;
f) la concessione e l'erogazione di ogni tipo di ausilio finanziario;
g) l'organizzazione, anche avvalendosi dell'Istituto nazionale per il commercio estero (ICE), di corsi di formazione professionale, tecnica e manageriale per gli operatori commerciali con l'estero, di cui all'articolo 35 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616.
3. Sono trasferite ai comuni, anche in forma associata e nelle zone montane anche attraverso le comunita' montane, le funzioni amministrative concernenti il riconoscimento della qualifica delle manifestazioni fieristiche di rilevanza locale e le relative autorizzazioni allo svolgimento.
4. Le regioni assicurano, mediante intese tra loro, sentiti i comuni interessati, il coordinamento dei tempi di svolgimento delle manifestazioni fieristiche, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 40, comma 1, lettera e).
5. Fino alla data di effettivo conferimento delle funzioni di cui al presente capo restano in carica gli attuali titolari degli organi degli enti di cui al comma 2, lettera b).
LEGGE LEVI: ART.2.COMMA 3
“ venditori al dettaglio, devono in ogni caso essere informati e messi in grado di partecipare alle medesime condizioni “).
RISPOSTA
Dopo questo excursus di articoli lascio a tutti Voi i pareri che vorrete dedurne e rinfacciarmeli; se saranno negativi, mi scriverò alla scuola librai di Orvieto (se mi accetteranno ancora) per affinare l’interpretazione della Legge che l’On. Levi ha QUESTUATO tra i banchi di tutti i partiti per cercare di salvarci dalla decimazione cui i piccoli librai sono indirizzati (in Francia, stanno facendo una legge per sostenere le piccole librerie di territorio), ma quella è un’altra nazione, mi dice il carbonaro, e non sono ancora trascorsi 30 anni per importarla in Italia come è esattamente successo perla Legge del libro. Grazie ancora per la tirata d’orecchie (un piacevole solletico) che mi ha dato il Sign. Diaz e continui pure ogni volta che ne sentirà l’opportunità, perché solo così potrà dimostrare da che parte si pone: dalle librerie indipendenti o dalle grandi catene e grande distribuzione GDO. Comunque deve essere una peculiarità di presidenti ed ex presidenti dell’ALI il pontificare, era già capitato con Pisanti per gli studi di settore, che mi aveva contestato la percentuale di ricarico (vedere le informative su Liberilibrai.it), con l’ottimo risultato della chiusura di piccole e grandi librerie.
Saluti dal Carbonaro e da romano
NO allo sconto per la festa del libro contraria alla Legge Levi
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dal “carbonaro” abbiamo ricevuto e trasmettiamo……………………………oltre alle numerosissime segnalazioni di dissenso per la FESTA DEL LIBRO organizzata dalla “TRIADE DEL LIBRO (ALI - AIE -GDO)
Marina Pellegrini di Mantova ripropone quale slogan LA MASSIMA DEI LIBERILIBRAI
NON SCONTI , MA PREZZI PIU BASSI PER I LIBRI
Cara Marina,
la tua è una pia illusione: come puoi in Italia combattere contro le lobbies editoriali?
E’ vano ….come contro i mulini a vento!!!
Neppure Monti ci è riuscito nonostante l’impegno profuso!
LORO, sono l’informazione che deformano il pensiero, noi…….. siamo i deformati!!
Ciò nonostante è dovere per i LIBERILIBRAI il presidio del territorio…..e la resistenza ad oltranza
PER LO SVILUPPO DELLA CULTURA
CONTRO OGNI CONFORMITA’ IMPOSTA!
Il carbonaro
NO ALLO SCONTO PER LA FESTA DEL LIBRO
Cari Colleghi,
ho ricevuto dalla Libreria Trame di Bologna e trasmetto
email ricevuta dalla Libreria Trame:
NO ALLO SCONTO PER LA FESTA DEL LIBRO
Perché non aderiamo all'iniziativa di sconti denominata “19-23 maggio - Campagna sconto del 20%” in occasione del Maggio dei Libri. E alle altre campagne di sconto!
Ci consumiamo ogni giorno, ogni mese e anno per cercare di spiegare alla nostra clientela che ogni libro ha diritto ad avere un prezzo stabilito dall'editore, che sia quello giusto al momento, perché é la giusta cifra che permette una adeguata remunerazione dell'autore, dell'editore, del libraio.
Che non possiamo applicare sconti perché siamo una piccola realtà, non in grado di competere in questo campo con chi è più grosso di noi.
Ci “spendiamo” ogni giorno per spiegare ai clienti che la legge Levi intende tutelare anche il lettore per garantirgli una offerta culturale più variegata, contro i possibili monopoli che si affacciano all'orizzonte.
Una legge ancora insufficiente e violata ormai ogni giorno nei suoi contenuti.
Ora ci chiedono di violare questi limiti.
Non siamo assolutamente d'accordo.
Le librerie indipendenti non sono in grado di sostenere sconti generalizzati di alcun tipo. La progressiva moria che colpisce la nostra categoria è colpa della concorrenza spietata dei grandi gruppi, della crisi e delle politiche di riduzione dei margini commerciali, degli aumenti delle spese.
In un paese che vanta due milioni di analfabeti, in cui sono molti di più i semianalfabeti e coloro che non sono in grado di comprendere un testo scritto, in un un Paese in cui la cultura è sempre stata snobbata dai politici e dai governanti, in un paese bloccato che solo affidandosi a progetti culturali potrebbe avere qualche possibilità di ampliare i propri limitati orizzonti, ci piace chiedere una più seria politica di promozione della lettura che vada oltre lo sconto indiscriminato.
adesioni:
Libreria Atlantide (Castel San Pietro Terme, Bologna)
Libreria Eleuthera (Turi, Bari)
Libreria Liberamente (Ravenna)
Libreria Moby Dick (Faenza, Ravenna)
Libreria Pavoniana (Bologna)
Libreria Trame (Bologna)
Libreria Ulisse (Suzzara, Mantova)
risposta di Liberi Librai
Cara Nicoletta
mi riferisco all'email ricevuta e preciso
Liberi Librai non aderisce alla campagna "MAGGIO DEI LIBRI" organizzata da AIE -ALI - GDO per i seguenti motivi:
1) a nostro avviso questa campagna disattende la Legge Levi; per cui sarebbe auspicabile un esposto contro la triade (AIE -ALI-GDO), inoltre non siamo disponibili a dare i nostri dati aziendali ad Arianna che mi risulta essere azienda privata;
2) ritengo inoltre che la gestione di questa campagna possa avere un fine di monopolio a sostegno della differenziazione di sconto tra i Liberi Librai e gli altri componenti della triade;
è evidente l'intenzione di annientare Liberi Librai (ma noi non molleremo!!
saluti da romano
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Volantino ideato da Claudia "Jar edizioni" cui va il nostro plauso; il volantino sarà distribuito al "Buk Modena" domenica 22-2-2011 ore 12.00 sala BLU dove siete tutti attesi. Si prevede un'incontro con alcuni editori che espongono in fiera.


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SOLLECITO A PARTECIPARE ALLA 1° ASSEMBLEA GENERALE CON VOTAZIONE
“PER L’ELEZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO E DEL PRESIDENTE DI LIBERILIBRAI”
16 gennaio 2011
Associazione Liberi Librai Piacenza 03/01/2010
Cari colleghi,
come si era anticipato nella riunione precedente, domenica 16 gennaio avrà luogo l’assemblea generale degli iscritti in regola con il versamento della quota associativa per l’elezione del 1° consiglio direttivo dell’associazione in cui il sottoscritto presidente “pro tempore”,si presenterà dimissionario.
In questa occasione oso sperare che l’assemblea punti su un candidato più giovane, che con maggior perseveranza ed entusiasmo riesca a portare l’associazione a livelli di contrattazione governativa che sino ad oggi è stata appannaggio esclusivo di altri che a mio avviso hanno condotto la nostra categoria in questa situazione drammatica sviluppando e spianando la strada solo alla grande concentrazione, a negozi di catena e ai grandi editori. Suggerisco ancora di leggervi la proposta di legge sul libro,il successivo miglioramento grazie all’alzata di scudi del gruppo “MULINI A VENTO “,che si,ha migliorato il testo iniziale, ma è pur sempre una legge (se tale rimarrà) che ci condurrà allo sfacelo; (è mai possibile una promozione continua per 4 mesi all’anno: nel testo precedente era di 11, per favorire la grande distribuzione, che, senza promozioni non venderebbe un libro? Ma noi,e mi riferisco a molti colleghi ,non ci preoccupiamo: o almeno così sembra,viste le tiepide reazioni manifestate da alcuni e, vista la disgregazione con la quale librai e piccoli editori hanno presentato le rimostranze per ottenere miglioramenti legislativi! E ancora, non esiste associazione che ci rappresenti che ci consideri uniti, noi liberi librai l’abbiamo fatta, manca solo chi si sente di poterla guidare con capacità. Questo è il vero problema della nostra categoria:siamo degli individualisti pensiamo di saperne sempre più di altri mantenendo “la puzza sotto il naso” e gli altri ne approfittano per fare le leggi a loro favore spremendo sempre più il piccolo libraio e la piccola editoria distruggendo la cultura di presidio a favore di quella dozzinale di quantità..Meyer dice che la carta stampata morirà negli Stati Uniti entro il primo semestre del 2043,state certi che noi scompariremo molto prima ;non illudiamoci dello spiraglio momentaneo che le feste natalizie hanno portato nelle nostre casse ,sarà di breve durata,lo vedremo nei prossimi mesi….mi direte che è pessimismo o catastrofismo, può essere ,ma se anche noi insieme,e dico insieme ai piccoli editori non parteciperemo alla stesura di leggi e ai regolamenti relativi come associazione ,se lasceremo sempre fare agli altri e non ci impegneremo sulle nostre cose,se non alzeremo gli scudi contro ogni arroganza del potere economico vista anche l’incombente evoluzione tecnologica ne rimarremo inesorabilmente schiacciati… vi invito a pensarci!!! Forse è l’ultima opportunità che ci si presenta e questa opportunità deve essere convalidata dal numero e dalla convinzione che sapremo coalizzarci, il precedere in ordine sparso, ognuno creando un gruppo senza rappresentanti a livello istituzionale, senza aver la possibilità di interagire a livello governativo non approderemo a nulla, chi si sente di poter fare e dire la sua conviene sia presente, la nostra associazione dà questa disponibilità, ma per noi è obbligo di approfittarne. Per quanto mi riguarda, posso dire di aver tentato, di aver lanciato il sasso, di aver indicato la strada, ma se non ci sarà il seguito promesso, bene, anzi male vorrà dire che questa categoria ha voglia di sparire, ha perso il dovere di opporsi alle lobby dei poteri economici , non ha più volontà di difendere il diritto al lavoro e allo sviluppo, quindi è giusto che muoia, significa che la selezione dovuta alla nostra malattia di individualismo né diventata metastasi e che non si può fare più nulla.
ASSEMBLEA PER LE ELEZIONI
Vi ricordo ancora l’incontro di DOMENICA 16 GENNAIO 2011 in prima convocazione
ORE 8,30 in SECONDA CONVOCAZIONE ORE 10,30 alla LIBREIA POSTUMIA VIA EMILIA PAVESE 105 PIACENZA
Per poter esplicare il diritto di voto occorre essere in regola con la QUOTA ANNUALE
Viene comunque data la possibilità di mettersi in regola prima delle votazioni con il versamento in loco della quota associativa EURO 25,00
grazie .
romano gobbi
Informativa Ottobre 2010
Importante
Abbiamo ricevuto e portiamo a conoscenza di tutti questa e-mail
Cognome: Biblioteca
Nome: Villapizzone
e-mail: c.bibliovillapizzone@comune.milano.it
Richiesta: Buongiorno. La nostra biblioteca ha deciso di sostenere i librai indipendenti con il budget a disposizione per gli acquisti diretti in libreria. Vorremmo suggerire anche alle altre biblioteche rionali milanesi di acquistare presso le librerie indipendenti della nostra città, ma sul vostro sito non c'è alcun elenco delle stesse. O almeno non l'abbiamo trovato. Vi suggeriamo di inserirlo per permettere di tradurre in pratica la scelta di acquistare presso le librerie della vostra associazione.
Gentili colleghi, la notizia ricevuta dalla Biblioteca Comunale Villapizzone di Milano è da ritenersi un piccolo, ma importante, passo verso una svolta che oserei definire "epocale". E' la dimostrazione che proposte concrete e condivise, come quelle da noi avanzate, possono seriamente scuotere dal torpore il mercato librario, dando vita a una rinnovata realtà commerciale e culturale. Anche i responsabili dei servizi bibliotecari, evidentemente, cominciano a percepire che le difficoltà dei piccoli-medi librai, e la conseguente scomparsa di molti di essi, non sono altro che il preludio a una lenta inesorabile morte della cultura, della riflessione e, inevitabilmente, delle biblioteche stesse. In risposta al suggerimento del bibliotecario di Villapizzone, che ringrazio vivamente per essere stato il primo a proporre una concreta collaborazione ai nostri iscritti, tengo a precisare che l'elenco delle librerie associate potrà essere a vostra disposizione e consultabile dal nostro sito internet verso la fine del mese di ottobre dopo l'assemblea generale a cui sono invitati con diritto di voto, nella sezione lettori, tutti coloro che riterranno di aderire, in particolare tutti i bibliotecari. Grazie.
"Il Consigliere"
Incontro "Liberi Editori" 30 maggio
Piacenza 18 Maggio 2010
Gent.mi colleghi l'intenzione dell'Associazione Liberi Librai, appena nata a Piacenza, è quella di creare una forza nazionale capace di diventare contrattuale con tutti coloro che collaborano alla filiera del libro.
A partire dall'autore fino ad arrivare al lettore, vogliamo creare una grande forza che possa intervenire:
- a discutere quello che viene proposto in ambito legislativo
- a proporre innovazioni che possano migliorare le condizioni di lavoro, le possibilità commerciali, l'opportunità di collaborazione tra i vari attori coinvolti e la qualità delle opere che vengono proposte al lettore
- ad individuare strategie adatte a stimolare la lettura come strumento di crescita culturale
- ad aprire a nuovi autori, a collaborazioni capaci di arricchire la circolazione della cultura, la freschezza, l'attualità, l'originalità delle proposte librarie
Proprio perché in questo periodo, chi si occupa di commercio librario in modo libero ed indipendente, come tutte le librerie associate, sta vivendo momenti difficili, occorre trovare nuove sinergie ed alleanze che ci rendano più efficaci ed efficienti sia nella proposta del prodotto al pubblico finale, sia nell'organizzazione economica e commerciale di tutta la filiera.
Vorremmo coinvolgere nella nostra Associazione liberi librai, liberi editori, liberi autori, liberi lettori etc fino ad arrivare a costruire una forza tale che ci permetterà di contare sulle scelte che ci riguardano.
Vogliamo invitare quindi ed innanzitutto i piccoli editori che come noi si propongono sul mercato in modo libero ed indipendente perché anche gli editori possano confrontarsi ed individuare i problemi che li riguardano, per procedere a vertenze contrattuali nell'interesse di tutti e possano contribuire a rendere l’Associazione forte e contrattuale rispetto alle richieste complessive di tutti gli aderenti.
Vogliamo cercare inoltre, di creare con i liberi editori un rapporto commerciale snello e redditizio studiando insieme forme e formule promozionali che siano efficaci sul mercato, che possano contribuire al superamento delle difficoltà attuali che promuovano una profonda innovazione col contributo di nuove idee, strutture organizzative e culturali più moderne, snelle, efficaci che diventino vincenti sia culturalmente che sul mercato.
Nel primo incontro che è stato programmato per Domenica 30 Maggio alle 9,30 presso la libreria Postumia di Piacenza, getteremo le basi per questa struttura collaborativa. Molti di voi hanno già aderito e confidiamo che molti altri aderiranno.
Invitiamo tutti gli editori che hanno già aderito ad inviare i loro dati completi di indirizzo mail e riferimento telefonico diretto del referente che parteciperà ed una breve presentazione in modo da aver un primo quadro della identità commerciale e degli orientamenti editoriali di coloro che saranno presenti.
Chiediamo di fare la stessa cosa a tutti coloro che aderiranno.
Spedite i vostri dati a professionale@libreriaromagnosi.com ed a saddaiedizioni@tiscali.it
A tutti coloro che aderiranno spediremo un’ulteriore comunicazione con l’indicazioni in dettaglio dell’ordine del giorno dell’incontro.
Per maggiori indicazioni e chiarimenti potete telefonare al 0523-338474 ore negozio
Cordiali saluti
Il Presidente dell’Associazione : Romano Gobbi
La cordinatrice dell’incontro : Francesca Pellegrini
Manifesto LiberiLibrai
Notizie dalla Libreria Favolestorie
Cari Colleghi,
Ricevo e pubblico con rammarico la decisione di Nicoletta e ino di chiudere la loro libreria "Favoleestorie di Novara".
Varie volte ho chiesto a Lino di resistere: non riesco più!
Mi sento che dobbiamo sentirci tutti in colpa noi librai! Non siamo riusciti a regolamentare un mercato del libro che più disastrato non si può e che giornalmente sta uccidendo qualcuno di noi. Non siamo riusciti a far barriera contro l'arroganza di certi editori che respingono rese, che fanno condizioni differenziate con sconti illogici.
Signori editori ritenete che il non parlarci sia un aiuto alla diffusione del libro?
Lettere come quella di Nicoletta e Lino ne ricevo quasi giornalmente. Librai! Temo che arriverà anche il nostro turno: cosa aspettiamo a reagire?
Romano
Da: "Libreria Favolestorie" favole02@perrottanico.191.it
A: professionale@libreriaromagnosi.com
Cc:
Data: Thu, 13 May 2010 15:56:18 +0200
Oggetto: Fw: Chiusura libreria
Caro Romano,
A tutta la comunità dei librai liberi e indipendenti
Come preannunciato, e senza aver potuto cambiare la rotta, la libreria per ragazzi di Novara Favolestorie ha chiuso i battenti in data 10 maggio. 2010.
E' un film gia visto, un deja vu di morte preannunciata per la libreria indipendente. E' questo mercato senza regole, dominato dai grandi gruppi editoriali che si contendiono il mercato a suon di miliardi, in questo far west dove l'unica regola che esiste è che non ci sono regole, che ha ucciso una libreria che ha operato bene
sul territorio.
E' questo mercato proteso tutto per le catene di editori, una anomalia tutta italiana, che applica costantanmente per tutto l'anno una scontistica del 20-30%,
che ha ucciso la nostra libreria.
In mancanza di una legge che regoli tutto questo, è facile che altri librai come noi debbano abbassare la claire e dedicarsi ad altro.
Nessuno fa nulla di concreto per difendere i librai veri da questo obbrobrio.
Siamo fermamente convinti che in presenza di una legge che auspichiamo da anni, la nostra storia sarebbe stata diversa.
Grazie ancora a Romano Gobbi che con tanta fatica e grande tenacia tenta di arginare la situazione, a voi tutti un caloroso saluto.
Nicoletta e Lino
Libreria Favolestorie - Novara
Informativa n.4 indirizzata ai colleghi Editori
All’attenzione dei piccoli e medi editori
Gent.mi colleghi, sono Romano Gobbi,titolare della libreria Romagnosi in Piacenza e presidente pro tempore in attesa della prima assemblea generale dell’Associazione Liberi Librai “LIBERILIBRAI.IT” con l’obiettivo di accogliere tutti i librai indipendenti e tutti coloro che nella filiera del libro(librerie,editori,distributori,autori,tipografi,grafici,lettori etc)sono interessati a creare una forza contrattuale collettiva,che:
-permetta di avere considerazione ed ascolto da chi si occupa di legiferare in materia di cultura,commercio editoriale e librario
-metta in relazione commerciale snella e proficua,nonché coloro che contribuiscono alla costruzione e vendita del prodotto editoriale
-permetta di avere condizioni commerciali propizie in tutti gli aspetti di gestione e distribuzione del prodotto .
La nostra associazione ,vuole creare al suo interno gruppi autogestiti di librai,editori, autori,lettori etc.
Dopo aver raccolto più di 200 adesioni di librerie,che hanno permesso all’associazione di nascere e di cominciare il suo percorso, vorremmo aggregare gli editori che sono interessati a questo progetto per costituire anche un gruppo di editori che si confrontassero su problematiche ed obiettivi che li riguardano e che collaborassero alla costruzione di efficaci sinergie con le librerie associate, con gli autori, con i lettori, individuando i loro rappresentanti all’interno della associazione.
Come librai ,siamo disponibili a creare visibilità e mercato alternativo ai piccoli e medi editori,cercando insieme di promuovere efficaci azioni che rafforzino la presenza culturale sul mercato ed il giusto ritorno economico.
Alcuni nostri associati si sono già resi disponibili per creare una distribuzione, molte nostre librerie hanno spazi in cui sia gli autori che gli editori possono fare presentazioni. Crediamo che ci possa essere spazio per collaborazioni nuove e per incidere sulle politiche commerciali e culturali inerenti al libro alla cultura e al mercato editoriale,nell’ambito delle politiche locali,provinciali,regionali,statali. Che si possa incidere anche a livello di finanziamenti e di politiche economiche che ci riguardano per promuovere investimento culturale,economico,adeguamento strutturale. Per fare questo bisogna diventare tanti,convergere verso obiettivi simili ed essere forti sul mercato. Per la fiera di Torino terremo a battesimo la nostra rivista a diffusione trimestrale dove troveranno ospitalità le recensioni degli editori associati;come degli autori e valutazioni anche dei lettori. Anche questo è un ulteriore passo verso l’integrazione di tutta la filiera libro che se unita,accorpata nei suoi elementi principali darà i suoi frutti.
Per questo invitiamo pertanto tutti gli editori piccolissimi,piccoli e medi che si riconoscono nei fini della nostra Associazione e nel nostro progetto a partecipare ad un primo incontro presso la libreria POSTUMIA di Piacenza, Domenica 30 Maggio alle ore 9,30 .Ritengo questo incontro indispensabile perché la necessità di unirci è impellente e perché la legge sull’editoria promessa deve rispettare anche le nostre necessità.
Questa e-mail redatta col supporto della collega Francesca che ha già condiviso la fattibilità di questa unione tra tutti i componenti della filiera LIBRO vuole essere oltre che un invito la necessità, pena la scomparsa della nostra attività editoriale dovuta all’evoluzione tecnologica,al confronto e alla previsione del dopo .Attendo un cenno di adesione e-mail
all’indirizzo professionale@libreriaromagnosi.com o al tel 0523-338474 ore negozio
Romano Gobbi
P.s. Si prega di diffondere questa informativa ad altri colleghi che per mancanza di e-mail non sono riuscito a contattare! Grazie
Informativa n.3 dopo la costituzione - 24 aprile 2010
Cari colleghi,
dalla riunione del 18 aprile: stiamo cercando di affinare lo statuto per poterlo pubblicare il più presto possibile;un doppio grazie a Marina Di Pellegrini di Mantova che ci sta mettendo l’anima e a Valentina della libreria Palomar di Bergamo,a Larizza che si è attivato per lo statuto,e non da tregua al nostro dott.Vullo notaio dell’associazione che non sa come liberarsene. Sarebbe però necessario che qualcuno di noi si adoprasse maggiormente negli argomenti e attività specifiche in cui si riconosce più adatto; tenteremmo di essere presenti in qualche modo alla fiera di Torino: evento importante per noi in particolare se riusciremo ad avere per tempo la rivista che il socio Borella,a cui va tutto il nostro ringraziamento si è impegnato a regalarci.!...
Per ciò che riguarda la fine delle librerie o la fine del libro riprendo il volume di F .. Cataluccio ”I librai potranno riempire i loro negozi di tutto ciò che vogliono come già sta avvenendo : cancelleria,videogiochi musica,pupazzetti, bottiglie di vino pregiato,lavori artigianali,cioccolatini ecc. recentemente un editore ha proposto occhiali da lettura:cominciamo bene! Ci attireremo le ire dei negozianti di ottica….
A me pare purtroppo che molti colleghi non se ne preoccupano :beati loro!. Il nostro gruppo è aumentato di numero con nuove adesioni,ma penso che sarebbe più opportuno parlare direttamente e stabilire cosa dovremmo fare,e poi fare..
Avete mai pensato cosa ne farete delle vostre giacenze se un domani doveste chiudere?Quanto delle stesse sarebbero accettate dagli editori?Avrete letto l’ultima querelle di un nostro associato! Anche se a onor del vero proprio in questi giorni, Messaggerie ha fatto un passo avanti nel suo servizio: tra tutti i distributori :autorizza le rese in modo diretto senza intercessione dei rappresentanti il che sembra di buon auspicio,per la fiducia tra fornitore e libraio, snellendo il nostro lavoro;speriamo che anche altri si adeguino!Alla prossima riunione il gruppo “contatti editoriali” segnaleranno gli editori di cui diffidare negli acquisti,è ora che le cose cambino e che siano più chiare! Togliamo dalle nostre vetrine titoli da battaglia evidenziando maggiormente libri di contenuto,facciamo i veri librai! Riconquistiamo la fiducia del cliente con la maggiore professionalità che ci ha sempre contraddistinto Questo sistema innovativo,ci permetterà di aumentare gli acquisti senza il timore di un blocco delle rese. In un prossimo incontro dovremo ben parlare di editori pericolosi ,di coloro che non pubblicano i fuori catalogo come dovrebbero e pongono tanti problemi prima di accettare l’invenduto!Editori ascoltate pure noi anche se siamo la parte più debole! Rimane comunque lo scoglio più duro per la differenziazione degli sconti tra noi librai e la grande distribuzione, e che la legge prevista , che entrerà in vigore, si dice a fine estate, ricalchi quella precedente per cui non procrastineremo certo la nostra morte; bisogna prepararsi , a meno che questi raggruppamenti che stiamo facendo ,autori,editori, lettori, non faccia riconsiderare ai nostri politici nuove opportunità di impegno Il centro per il libro e la lettura costituito da qualche mese potrà rispettare gli obiettivi prefissati? Noi lo speriamo e cercheremo di farci sentire! Agli editori chiediamo: non facciamoci la guerra è deleteria per tutti anche per i più forti! Parlando con loro sono certo che potremmo fare in modo di diminuire il prezzo del libro, ma dovremo parlarci, non bastano direttive o imposizioni,:non servono più, anzi creano reazioni deleterie.Un prezzo più equo spiegato al lettore permetterebbe una concorrenza più sana , permetterebbe probabilmente al libro di coesistere con la nuova tecnologia digitale: qualcuno mi spiega perché un libro di 20 Euro viene venduto con uno sconto del 30% nei supermercati? ,non sarebbe meglio vendere il libro a 14 Euro? Editori è necessario cambiare il sistema di vendita,standardizzare gli sconti di acquisto! Siamo in un mondo globale ! Le allodole stanno scomparendo e gli specchi diventano inutili! Anche per voi è necessaria un evoluzione;non voglio certo insegnare qualcosa ma i commenti dei lettori li ascolto ed i lettori sono più evoluti di quanto si immagini! Altra ragione per cui è necessaria l’unione dei lettori!Colleghi, è indispensabile che diventiamo i promotori di queste associazioni, se saremo coesi, potremo ancora difendere la vera cultura ma dovremo operare tutti nella stessa direzione .Insisto per chi ha la possibilità di contattare editori grandi e piccoli ,dovremo parlarci,dobbiamo parlarci,facciamo parte della stessa filiera, la chiarezza dell’operare darà frutti in particolare a operatori e utilizzatori del libro. La legge sul libro è in arrivo? Parrebbe di si ,qualcuno ha promesso entro l’estate: non sarà troppo tardi? Speriamo proprio di no ,ma soprattutto che non sia come la precedente,perché ci ribelleremmo e questa volta saremo in molti! Mi direte che queste informative sono lunghe , prolisse,tediose,è vero! Ma è meglio ripetere e ripetersi ,non possiamo più continuare con questo andazzo ne va della nostra scomparsa e della scomparsa della libera cultura, vi raccomando inoltre di pensare al raggruppamento degli autori e ancor più dei lettori,loro sono dalla nostra parte e ci daranno questa forza di reazione perché è anche nel loro interesse!Come nell’interesse di tutti noi Italiani.
Saluti Romano
Informativa n.2 dopo la costituzione - 15 aprile 2010
Cari colleghi,
questa informativa vuole comunicare a tutti coloro che avranno la possibilità di intervenire che DOMENICA 18 APRILE ORE 9 presso la libreria Postumia di Piacenza ,verrà letto,commentato e definito lo statuto della nostra associazione nata il 28 marzo scorso,statuto che dopo le modifiche apportate ,dovrà essere registrato con atto notarile. Saranno inoltre comunicati suggerimenti per l’adesione dei gruppi componenti l’associazione stessa quali autori,piccoli editori,grafici ,promotori ,lettori ,e comunque tutti i gli interlocutori della filiera libro in cui ogni gruppo si autoregolamenterà con una propria gestione. Il primo gruppo di autori si è riunito lunedì scorso alla libreria Romagnosi di Piacenza con una partecipazione di 54 autori locali di cui in seguito leggerete la relazione .Nel frattempo suggerirei in particolare ai colleghi ancora titubanti e a chi riteneva le nostre”reiterate informative” fossero pressoché inutili,a leggersi un libello “amarissimo” curato da Francesco Cataluccio per le edizioni Nottetempo costo 6 Euro,che ha sintetizzato direi magistralmente l’evoluzione dei due malati terminali:LIBRI e LIBRAI , per cui ero stato contestato circa 1 anno fa come “corvo del malaugurio”,quando iniziai questa opera di proselitismo con previsioni catastrofiche. Intendiamoci che non sono assolutamente felice di questa conferma ma, almeno il sapere di che morte dovremo morire ci porrà forse in condizione di procrastinare di qualche tempo l’agonia.. Dovremo inoltre parlare di manifesti,locandine e quanto necessario per presentarci
al salone di Torino come suggeriscono Marina ,e Valentina, nonché la lettera da inviare ai politici,o a coloro che riterremo di contattare per evidenziare la nostra situazione .La stampa di manifesti,la gestione o modifica del sito e tutti i problemi connessi con la crescita della nostra associazione. Pregherei pertanto, chi può dare un aiuto di prospettare un programma o selezionare ciò di cui può occuparsi. Voglio anche scusarmi con tutti coloro a cui non ho potuto telefonare o rispondere causa l’accavallarsi di incombenze varie ma gradirei che qualcuno si attivasse per necessità in questa gestione.
VI ASPETTO COMUNQUE ANCORA NUMEROSI DOMENICA MATTINA E RIMANGO DISPONIBILE AL N° 0523-338474 ore negozio.
Saluti da Romano
Querelle GIUNTI - II PARTE
LIBERILIBRAI associazione librai indipendenti
Via Emilia Pavese 105 PIACENZA
Ch.mo. Direttore commerciale A.TORRENTELLI
Giunti editore
La ringrazio per la sua pronta risposta all’e-mail inviata tramite LIBERILIBRAI associazione cui la libreria è associata e da cui potrà attingere tutti i dati riscontrando il sito liberilibrai.it che si attiverà perché in seguito, tutte le informative diramate, possano pervenirle.. La libreria oggetto di querelle è la Libreria Internazionale Romagnosi di Piacenza,che mi assicura in ogni caso che tutta la documentazione è stata inviata da 8gg al vostro rappresentante di zona sig Pozzi che aveva assicurato di averla prontamente girata .a Lei .I libri in oggetto non fanno parte del F:C. come le era già stato anticipato nella precedente e-mail e la stessa libreria ha sempre acquistato direttamente dal touring per cui il dubbio da Lei sollevato ci indigna alquanto per mancanza di quella fiducia che a nostro avviso dovrebbe essere instaurata tra cliente e fornitore ma di cui in ogni caso ne terremo conto. Inoltre la libreria ha riscontrato qualche fattura in cui si evince che le forniture sono di vostra provenienza o quanto meno provenienza touring, per cui l’errore denunciato è evidentemente vostro o touring, vista la documentazione inviata in copia. Pertanto sig direttore attendiamo la sua risposta positiva o negativa in merito. Nell’ultima e-mail inviata avevamo richiesto la sua autorizzazione a pubblicare le sue lettere, autorizzazione non arrivata e quindi riteniamo l’ultima sua non autorizzata al circuito dei nostri associati, mentre la presente verrà inviata a tutti gli associati perché possano constatare la chiarezza e fare le proprie deduzioni.
La ringraziamo per un cortese quanto sollecito riscontro
Per liberi librai Gobbi
Querelle GIUNTI
LIBERI LIBRAI associazione librai indipendenti p.c. a tutti gli aderenti dell’associazione
Via Emilia Pavese 105 PIACENZA
Piacenza,6 aprile 2010
Ch.mo Direttore commerciale A.TORRENTELLI
Giunti editore
L’associazione Liberi Librai le indirizza il quesito esposto:
Un nostro associato ha chiesto alla sua editrice l’autorizzazione alla resa di un certo numero di volumi Tci .Il rappresentante interpellato sig Marco Pozzi dopo una verifica, produce un documento contabile di Giunti in cui si evince che dal 2000, ad oggi 2010, non risultano acquisti dei volumi oggetto della resa e quindi gli stessi non possono essere accettati dalla Giunti, inutile la garbata protesta evidenziando che il prodotto è Touring e in ogni caso dovrebbe sempre avere diritto di resa come è sempre stato durante la gestione diretta Touring , salvo richiamo per fuori catalogo .Tuttavia affidiamo la ricerca ad una società di consulenza per una verifica con relativi costosi oneri perché è contabilità di 10 anni. La prima ricerca sommaria trova qualche fattura regolarmente emessa dal TCI contenente alcuni volumi oggetto della resa di cui una copia viene spedita al sig Pozzi. in attesa di definizione, nel contempo continua la ricerca della società di consulenza.
Domanda. Si tratta di un refuso della Giunti nella sua contabilità, si tratta di fatture non registrate del TCI e quindi attestazione di una contabilità non attendibile, o si tratta di nuove disposizioni che inficiano il precedente sistema in uso al TCI
Gradiremmo sig Direttore una risposta in merito onde i nostri associati possano regolarsi in simili situazioni e la nostra associazione possa divulgare comunicati evidenziando diritti e doveri nei confronti della sua casa editrice con eventuali cautele , in caso di acquisti, che esulano dai vostri regolamenti , quindi non tutelati dalle attuali regole commerciali
La ringraziamo per il pronto e cortese riscontro che vorrà dare alla presente richiesta
Porgiamo saluti
Per liberi librai Gobbi
Ps. Questa lettera e tutta la corrispondenza relativa sarà inserita nel sito liberilibrai.it salvo suo espresso diniego a pubblicarla
Verbale assemblea 28 marzo 2010
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Verbale assemblea 28 marzo 2010
Il giorno 28 marzo 2010, presso la Libreria Postumia si è svolta la seconda assemblea dei Librai Indipendenti. La riunione che inizia prendendo atto dell’assenza del sig. Coletti dell’ALI, invitato ma non presente, ha visto una massiccia adesione di Librai e piccoli Editori, ed è stata decisiva poiché, dopo alcuni confronti e scambi di opinione, si è deciso di fondare
L’Associazione Liberi Librai Indipendenti
Molti sono gli interventi nei quali si definisce quanto segue:
1 – Gli scopi dell’Associazione:
L’associazione (LiberiLibrai) nasce spontaneamente da un gruppo di librai indipendenti, è senza scopo di lucro e si pone come scopi fondamentali:
-Tutelare le librerie indipendenti, i piccoli editori e tutte le figure lavorative ad essi correlati: agenti, rappresentanti di commercio distributori, autori e lettori, promuovendo incontri atti ad interagire fra i vari componenti, prendendo atto dell’esistenza di un mercato librario in grande trasformazione, con diverse tipologie commerciali, in particolare relative alla grande distribuzione e ai negozi di catena, non sufficientemente rappresentato nella sua complessità dalle attuali associazioni di categoria.
- Promuovere una legge sul libro data la totale mancanza di una legislazione in materia di editoria, lacuna che produce un’enorme disparità nel mercato, in conseguenza di sconti selvaggi che la grande distribuzione può sostenere, che causa aumento di prezzo per il lettore finale discriminando inoltre il libraio indipendente
-Creare varie forme di collaborazione tra le figure sopraelencate, che consentano un accorpamento che possa avere peso e autorevolezza con gli editori e di essere più concorrenziali rispetto alla grande distribuzione e alle librerie di catena , sia sul piano della scontistica (di acquisto di vendita) che su quello della regolamentazione del mercato
-Collaborare con le già esistenti Associazioni di categoria.
- Ultimo, non per importanza, sensibilizzare l’opinione pubblica e gli organi di comunicazione sul valore della figura del libraio indipendente, della valenza culturale di questo mestiere e di tutte quelle botteghe e piccole imprese che caratterizzano le unicità e le differenze socio-culturali del territorio e che rischiano di scomparire per sempre
2 – Approvazione bozza di statuto e nomina provvisoria di un Presidente e di un Comitato Direttivo con firma autografa dei soci fondatori
3 – Decisioni formali riguardo alla registrazione dell’Atto presso un notaio di fiducia
4 – Discussione riguardo alle prossime tappe del percorso da seguire e sull’organizzazione del lavoro da svolgere. Confronti fra i vari gruppi di lavoro (comunicazione, rapporti con gli Editori ecc) nei quali si è posto l’accento sulle difficoltà riscontrate nel lavoro svolto e sulle, possibilità di miglioramento, prima fra tutte, la necessità di Comunicare meglio e più celermente fra colleghi librai e portare a conoscenza al pubblico e alle Autorità competenti l’iniziativa, data la portata Nazionale che sta assumendo. E stato giudicato indispensabile preparare del materiale tipo manifesti locandine o volantini e un Comunicato stampa ufficiale da diffondere in particolare durante il Salone del Libro di Torino, come momento privilegiato . Si invitano i librai che vorranno essere presenti ad organizzarsi per un appuntamento comune
5 – Fissata la successiva riunione indetta proprio per preparare questo incontro importante
il 18 aprile 2010 alle ore 9 presso la Libreria Postumia di Piacenza
La riunione termina nel pomeriggio, in un clima di grande soddisfazione ed euforia, nella coscienza di aver segnato una tappa importante per il futuro delle Librerie Indipendenti e dei Piccoli Editori, pur consapevoli del difficoltà che il percorso presenterà, superabili dallo spirito di corporazione che ormai ci unisce
Seguiranno con successivo comunicato a breve:
1 -Atto costitutivo Associazione 2 -Modulo di adesione Associazione
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Informativa numero 1 dopo la costituzione del 28 marzo 2010
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Colleghi, nell’attesa della relazione ufficiale dell’incontro del 28 marzo scorso alla libreria Postumia di Piacenza ,sollecitato dai molti colleghi che per la lontananza o per impegni improcrastinabili non hanno potuto parteciparvi vi anticipo l’annuncio della costituzione di quella associazione auspicata da tanti ma anche osteggiata da molti,tra dubbi ,dinieghi e previsioni sfavorevoli per cui da quasi 12 mesi ,stavamo lavorando:
ORA CI SIAMO ANCHE NOI !
Si, perché domenica 28 marzo 2010 è nata l’associazione LIBERILIBRAI italiani indipendenti non appartenenti a catene,non vincolati ad editori , non asserviti alla grande distribuzione, ma liberi e senza legami di sodalizi di appartenenza,liberi di fare,promuovere,operare con le capacità che ci contraddistinguono per lo sviluppo culturale del nostro paese. Noi librai indipendenti vogliamo, pretendiamo la legge sul libro, una legge come quella che altri paesi comunitari molto più avanzati, hanno adottato da oltre 20 anni e che consentono ai librai di lavorare, di progredire mentre le librerie italiane vessate dalla grande distribuzione e dalla grande editoria , da certa ottusità politica, stanno chiudendo ,non chiediamo aiuti economici di sorta ,ma se potremo dire la nostra diremo come fare per la riduzione del prezzo del libro, un auspice per un aumento di lettori e di continuità culturale. Dovremo chiedere e chiederemo ai nostri politici che prestino attenzione a queste necessità indilazionabili pena la scomparsa ravvicinata del libro,e lo chiederemo con l’aiuto degli autori, perno della cultura e ancor più dei lettori, fruitori di questa cultura, coi quali si vorrà costituire una barriera contro tutti quelli, politici e non , che ci osteggiano e lo faremo con tutti i mezzi che avremo a disposizione Ci trasformeremo, dovremo trasformarci in missionari,in propagatori,in fermi oppositori alle lobby di solo profitto,lo grideremo dalle nostre vetrine fino a che i sordi lo intendano, noi dovremo seguire una linea ben chiara a favore di quella lettura che ci rende liberi, noi avremo la pretesa se non altro di volerci confrontare ,poi si giudicherà se le proposte saranno o meno efficaci e se il fine ci giustificherà ,. noi chiediamo, lo chiediamo con insistenza, lo chiediamo con la volontà e il diritto di ottenerlo, lo chiediamo in particolare a nome dei nostri lettori,e, se non riceveremo risposte ci ribelleremo! Il nostro diritto è un dovere per i nostri amministratori è un dovere che gli stessi devono alla comunità, è un dovere per emanciparci. Lettori “ RIBELLIAMOCI” da soprusi voluti per offuscare le nostre menti e controllare le nostre azioni, “RIBELLIAMOCI” contro l’immobilismo, contro il non fare,”RIBELLIAMOCI “ , perché siamo nel giusto. Per fare tutto questo occorre unità di intenti,occorre che si stabilisca un’azione coordinata cui tutti dovranno aderire perché è nell’interesse di tutti. Se non opereremo in questo modo ed uniti, rimarrà una sola via di uscita: LA CHIUSURA DEI NOSTRI NEGOZI.
PS: a breve troverete sul nostro sito la relazione ufficiale della fondazione della società,i moduli per l’adesione effettiva , inoltre il 18 aprile è previsto l’incontro per la stesura definitiva dello statuto. Tutto ciò verrà annunciato sul sito “liberilibrai.it” che siete pregati di controllare e diffondere. Inoltre per coloro che sono dislocati nella parte centrale e meridionale d’Italia e coi quali non abbiamo ancora avuti contatti personali causa la distanza, posso anticiparvi che programmeremo a breve un incontro a Roma grazie alla disponibilità del nostro associato Paolo che ha allestito una sala incontri nella sua libreria; pertanto invito tutti i colleghi della zona a diffondere il più ampiamente possibile questa iniziativa per favorire nuove adesioni. Nuova iniziativa di un nostro editore associato Carlo Borella , ad Grafiche Lama, tipografo ed editore piacentino, che si è offerto di realizzare una freepress trimestrale a sue spese di 32 pagine a colori da consegnare alle librerie associate, che vorrà raccogliere e divulgare i progetti dell’associazione,raccontare le storie delle nostre librerie, ospitare le recensioni delle pubblicazioni dei piccoli editori da Lui distribuiti. Tutto ciò ci renderà un po’ più forti e meno sconosciuti ma richiederà impegno sempre maggiore per poter reggere il mercato LA LEGGE SUL LIBRO DEVE ESSERE IL NOSTRO FINE, QUELLA LEGGE CHE CONSENTIRA’UNA DRASTICA RIDUZIONE DEL PREZZO SUL LIBRO A FAVORE DEI NOSTRI LETTORI E UNA POLITICA ECONOMICA PIU’ SANA PER L’ECONOMIA DEL PAESE
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ULTIMO APPELLO Incontro 28 marzo
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P I A C E N Z A
al fine di impedire la morte della libreria,l’incontro in cui la remissività di Guido,l’aiuto per la situazione di Nicoletta e la ferrea protesta di incitazione alla lotta di Tommaso,dovranno essere accolti, ampliati e difesi da tutti coloro che non vorranno rimanere incatenati per mancanza di leggi che i nostri politici rifiutano di concederci.
POLITICI
LO CHIEDIAMO PRIMA DI TUTTO PER I NOSTRI LETTORI
Romano |
Lettera di un Libraio
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Ho insegnato a numerosi librai a trattare i libri scolastici usati in base alla mia esperienza, scambiandoci idee e creando un “metodo” per poter gestire questo mercato.
Sono 15 anni che tratto solamente libri di scuola usati. Quindi non ho più fornitori perché i miei fornitori sono i miei stessi clienti. Non devo più preoccuparmi delle rese, degli sconti e delle scadenze di pagamento.
Questa decisione è scaturita da quando gli Editori hanno abbassato lo sconto sui libri scolastici (15 anni fa); Vi assicuro ne ho guadagnato soprattutto in salute. Comunque sia ho seguito ugualmente l’evolversi della situazione libraria italiana sotto tutti gli aspetti:
- la legge sul libro mai varata
Per non parlare poi nel settore scolastico:
- rispetteranno il vincolo delle adozioni di 5 o 6 anni? |
In risposta alla libreria Favolestorie
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Cari Nicoletta e Lino
Abbiamo raccolto il vostro invito,invito di aiuto che cercheremo di darvi con la nostra unione che speriamo abbia un seguito il prossimo 28 marzo perché anche noi riusciamo a comprendere intimamente tutto lo sgomento che si prova quando si vede perduto un lavoro costruito giorno per giorno a causa di questo mercato anomalo che sostiene una logica perversa di profitto e l’arroganza di queste grandi società di distribuzione che operano sul mercato col solo diritto del più forte, dominando e annientando lavoro e capacità accumulate.. La legge sul libro che auspichiamo con forza e determinazione e che abbiamo il diritto di pretendere da politici e amministratori è l’unica che potrà e dovrà tutelarci :la chiediamo e la vogliamo è un diritto a cui non rinunceremo e per questo dovremo prepararci a qualunque tipo di lotta che vorremmo democratica e solo se saremo uniti e determinati potremo ottenerla..
LIBERILIBRAI
Il carbonaro |
Riunione del 28 marzo 2010
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invita
i librai indipendenti i rappresentanti di commercio i piccoli e medi editori
a partecipare all’incontro organizzato il giorno 28 marzo alle ore 9,00 presso la Libreria Postumia Via Emilia Pavese105 Piacenza(a m. 150 dall’uscita Piacenza ovest)
E’ indispensabile la presenza massiccia di tutti affinché venga costituita l’Associazione che ci darà l’opportunità – di affrontare più forti e più uniti la concorrenza delle catene e della grande distribuzione – di smuovere le Istituzioni preposte circa l’attuazione di una legge sul libro sempre più urgente se vogliamo salvare le nostre librerie dalla chiusura
DIFFONDETE IL PIU’ POSSIBILE QUESTO ANNUNCIO! |
Appello Libreria FavoleStorie
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Favolestorie potrebbe chiudere perchè deve fare i conti con costi di gestione sempre più alti(gli affitti ad esempio) e con margini di guadagno ogni giorno più esigui (questo è un mestiere splendido, ma non ha mai arricchito nessuno). I grandi gruppi editoriali, invece , sono i protagonisti di un'anomalia tutta italiana : i libri che pubblicano se li vendono sempre più in casa propria. Si tratta di posti strani, li chiamano megastore. Perchè hanno libri, CD, DVD, STRUMENTI MUSICALI, BIGLIETTERIA PER MUSICA E TEATRO, CARTOLERIA, LETTORI MP3, BAR CAFFE' RISTORANTI. Strutture gradevoli, accattivanti. Ma in genere lì non incontri librai, difficilmente scambi quattro chiacchiere con qualcuno e di frequente non hanno i libri del catalogo, perchè vendono solo e soltanto quintalate di novità. La libreria Favolestorie è nata avendo come obiettivo quello di dare uno spazio culturale alle famiglie, alla scuola, alla citta ed ha aperto per 2 anni e mezzo in fondo a Corso XXIII Marzo, una location non adatta e poi si è spostata in Corso Mazzini 8B. Ma dopo 4 anni e mezzo possiamo dire che abbiamo mantenuto i patti : quello spazio è stato garantito a tutta la città, ai piccoli che a migliaia hanno invaso i nostri laboratori e la nostra libreria, e alle nostre iniziative che abbiamo garantito tutte le settimane dell'anno. La nostra libreria è diventata un luogo di incontro per le famiglie, perchè ci si sentiva come a casa propria. Vorremmo ricordare come nella nostra libreria siano venuti ad incontrare piccoli e grandi : ROBERTO DENTI, LIA LEVI , MAURIZIO SPEDALETTI, GIUSEPPE MAZZA E ANNA CAIRANTI, ANNA LAVATELLI, NINO FERRARA, ADELE GARAVAGLIA,AQUILINO, ELIO GIACONE, MARIA GIULIANA SALETTA, PATRIZIA LA PORTA, RITA VALENTINO MERLETTI, ELEONORA BELLINI , ANNA GENNI MILIOTTI E CINZIA GHIGLIANO, Tutti scrittori e illustratori a livello nazionale. A questi aggiungeremmo gli incontri alla scuola media Morandi con l' indimenticabile BECKY BEAR e l'incontro al 4° circolo con Emanuela Bussolati e il prof. Domenico Barrilà, come vorremmo ricordare la casa editrice PANINI E CARTHUSIA , BABALIBRI E LA SINNOS, IL CASTORO e tantissime altre. Vorremmo altresi ricordare e ringraziare Marina Ferrari per gli splendidi laboratori offerti, ELISA MERTOLI creativa e fugace, Silvia Giani, Cristina De Paoli,Claudia Barbera e Patrizia Ruocco che ci hanno acompagnato nell'ultimo anno lavorativo. Vorremmo ricordare altresì i laboratori fatti nel mese di giugno a Novara con la Biblioteca, nell'ambito del progetto” NATI PER LEGGERE”, a cui noi aderiamocon totale passionalità, per le vie del centro storico e quelle fatte con EMERGENCY in piazza Duomo con “STORIE DI PACE TRA I BAMBINI”. Come vorremmo ricordare il primo tentativo di festival di letteratura per ragazzi nel quartiere Bicocca nel 2007,” LIBRI APERTI”, in una città non abituata a queste iniziative. E vorremmo ricordare l'incontro avvenuto in libreria con il grande storico novarese CESARE BERMANI, venuto a presentare il libro “ TUTTI O NESSUNO”. E che dire del convegno dell'ottobre 2009 sulla dislessia con TERMINE, CUSTER E CHIARINOTTI, rivolto alle famiglie novaresi con questi problemi.! Questo è stato il nostro immenso lavoro. ECCO un accorato appello che noi facciamo a tutti voi : NON LASCIATE CHE LA LIBRERIA FAVOLESTORIE MUOIA, NON LASCIATE CHE QUESTO LUOGO DI SCAMBIO CULTURALE NON ESISTA PIU'. Un Paese con meno librerie è un brutto Paese. Molti, troppi italiani non leggono. Qualcuno ha scritto recentemente che una volta non si entrava in libreria per timore, oggi per disprezzo. Ma questa è una vecchia e triste storia che coinvolge famiglie, scuola e società. SOSTENETE LA NOSTRA LIBRERIA ! Parlatene con quanta più gente possibile ed invitateli a entrare nella nostra libreria ! E' L'UNICA SPERANZA CHE ABBIAMO PER SOPRAVVIVERE. NICOLETTA PERROTTA |
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Caro Gobbi
Sono venuto alla presentazione di domenica 28 febbraio presso la libreria Postumia invitato da un amico.Ti dirò che inizialmente la mia venuta era piuttosto scettica ,una perdita di tempo,in particolare conoscendo la mentalità individualista dei librai di cui faccio parte da oltre 20 anni. Dopo l’incontro piuttosto tumultuoso a dir il vero,in cui avrei avuto qualcosa da dire ma non mi è stato possibile _pazienza_ ne ho ricavato una sensazione diversa che mi ha fatto un pò ricredere su una prima valutazione.Forse la crisi delle librerie ha stimolato le nostre menti? Dei partecipanti molti erano giovani con un certo entusiasmo e direi un pizzico di rabbia… finalmente! Spero soltanto che la rabbia sia trainante e che tutti capiscano come mi è parso che la legge italiana sempre disattesa,in particolare sulla concorrenza-come qualcuno ha denunciato- possa in un futuro essere rispettata. Quella signora di Mantova che ha definito la manifestazione di Roma cui ha partecipato con un’associazione di librai una misera pagliacciata, che i politici con cui il gruppo si era incontrato ignoravano totalmente il motivo per cui erano stati convocati tanto da essere stati zittiti da un collega…finalmente! È proprio questo il punto Condivido pienamente l’uso delle vetrine per mettere alla gogna qualche politico di rango .Per questo auspico una maggiore e necessaria partecipazione sperando continui l’entusiasmo che ho notato domenica scorsa.Altro strumento è il web in particolare se utilizzato da tutti e con insistenza.Scusa se ti ho fatto perdere un po di tempo ma lo dovevo se non altro per avermi ospitato Credo che sarò con voi il 28 marzo prossimo.
Saluti dal “Carbonaro"
Autorizzazione n 4 |
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Caro Romano,
ti invio il messaggio di ricezione pervenutomi dal Parlamento Europeo. Ciao
Libreria del benessere Giancarlo
Signora, Signor, Essa verrà trattata al più presto possibile. [*Richiesta di intervento per la difesa della libera concorrenza Sempre di più stiamo assistendo a politiche commerciali differenziate Questo fatto consente ai primi di fare una politica di sconti anche di più, sul prezzo di copertina. Tenendo conto che le librerie Si assiste infatti in Italia ad una continua chiusura di librerie Questo fatto è grave sia sotto l'aspetto commerciale, che sotto Grazie e cordiali saluti Giancarlo Del Guerra
Divisione della Posta dei cittadini |
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liberilibrai DOMENICA 28 FEBBRAIO PRESSO LA LIBRERIA postumia di Piacenza, UN FOLTO GRUPPO DI LIBRAI INDIPENDENTI E alcuni PICCOLI EDITORI SI SONO DATI APPUNTAMENTO PER DISCUTERE DEGLI INNUMEREVOLI PROBLEMI CHE LE LIBRERIE INDIPENDENTI SI TROVANO AD AFFRONTARE IN FUNZIONE DEI CAMBIAMENTI DEL MERCATO LIBRARIO, DEL PROLIFERARE DELLE LIBRERIE DI CATENA E DI GRANDE DISTRIBUZIONE, NONCHE’ DELLA SLEALE CONCORREnZA DEL MERCATO ON LINE, SPESSO GESTITO DAGLI EDITORI STESSI. I PUNTI ESSENZIALI CHE SONO EMERSI DAI NUMEROSI e appassionati INTERVENTI SONO: 1 – IMPOSSIBILITA’ DI REGGERE LA CONCORRENZA DEGLI SCONTI SELVAGGI DELLA GRANDE CATENA e della grande distribuzione, conseguente alla TOTALE ASSENZA DI REGOLAMENTAZIONE in merito e DEL MANCATO RISPETTO DELLE PSEUDO REGOLE CHE L’ATTUALE LEGGE IMPONE. 2 – NECESSITA’ DI PORTARE A CONOSCENZA L’OPINIONE PUBBLICA, la stampa locale e nazionale e tutti i lettori e gli utenti delle librerie, DELL’ATTuALE SITUAZIONE DELLE LIBRERIE INDIPENDENTI (VERI E PROPRI “PRESIDI CULTURALI”) CHE SVOLGONO UN RUOLO DI PRIMO PIANO NELLA DIFFUSIONE DELLA CULTURA e danno ampio spazio a tutte le realta’ del mondo del libro, NON solo A quella dei grandi gruppi editoriali ma anche A quella dei piccoli e medi editori, che pubblicano non solo bestsellers, ma saggistica, classici, autori emergenti e via discorrendo. 3 – Direttamente conseguente al punto 2, L’esigenza di stringere un forte legame con la piccola editoria, alla quale ci uniscono interessi e intenti di fondo. 4 – Indispensabile tenere contatti anche con i grandi editori, contrattando facilitazioni di pagamenti e una scontistica di acquisto pari a quella delle grandi catene PORTANDOLE A CONOSCENZA DELLE NOSTRE DIFFICOLTA’ E NELLO STESSO TEMPO DELLA FERMA VOLONTA’ DI PRENDERE UNA POSIZIONE DECISA CHE POSSA INCIDERE SUL MERCATO LIBRARIO. Da queste considerazioni, l’assemblea ha deciso: - di VALUTARE LA COSTITUZIONE, nei tempi e nei modi che si riterranno opportuni, DI un’ASSOCIAZIONE dI LIBRAI INDIPENDENTI E DI PICCOLI EDITORI CHE, IN completa AUTONOMIA MA IN COLLABORAZIONE CON LE STRUTTURE DI RAPPRESENTANZA GIA ESISTENTI, POSSA CREARE UN ACCORPAMENTO CHE ABBIA FORZA CONTRATTUALE CON GLI EDITORI E POSSA MEGLIO SALVAGUARDARE GLI INTERESSI E LE FINALITA’ DEI PARTECIPANTI, UNENDO LE FORZE PER ESSERE PIU’ INCISIVi NEL MERCATO. VOGLIAMO ESSERe PROTAGONISTI e NON SUBIRE SEMPRE SCELTE CALATE DALL’ALTO. Si sono costituiti 3 gruppi di lavoro con alcuni librai come referenti che raccoglieranno i suggerimenti e terranno i contatti con la “base” 1 - gruppo comunicazione stampa e lettori Referenti : Marina Di Pellegrini Libreria Di Pellegrini Mantova 0376 320333 info@breriadipellegrini.it Luca Frazzi Libreria la vecchia talpa Fidenza 0524 523445 lavecchiatalpa@yahoo.it Michela Sfondrini Lodi 0371 423129 libreria.sommaruga@libero.it Valentina Porta - Libreria Palomar bergamo 035 271323 libreriapalomar@tiscali.it Giuliano Meriggi Libreria La fenica carpi 3393185818 fenicalibreria@libero.it 2 - gruppo contatti piccoli editori 3 - gruppo contatti grandi editori ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Si invitano tutti i librai a diffondere il più possibile questo iniziativa, affinché l’adesione sia sempre più massiccia. Se non ci uniremo non avremo mai la forza di controbattere e saremo sempre in balia del mErcato,vittime e mai veri protagonisti. basta lamentarsi, e’ ora di agire. Ne va del futuro delle librerie. In un clima di grande partecipazione e fervore i librai si sono salutati e si sono dati appuntamento Alla riunione deL 28 marzo In cui si DISCUTERA’ DELLA COSTITUZIONE FORMALE DELL’ASSOCIAZIONE E SI PASSERA’ ALL’AZIONE. ANCHE PER QUESTO, FATE GIRARE LA VOCE E NON MANCATE. E’ FONDAMENTALE ESSERCI. costituenda ASSOCIAZIONE LIBRAI INDIPENDENTI E PICCOLI EDITORIAutorizzazione n. 2 |
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Piacenza ______ -26 ______ in attesa della relazione relativa all’incontro del 28 febbraio scorso che il gruppo responsabile formato da: Luca Frazzi, Giuliano Meriggi, Marina Pellegrini, Valentina Porta, Michela Sfondrini, si appresta a compilare, mi sento in dovere di ringraziare anche a nome vostro “L’EQUIPE INFORMATICA SRL” di cui Gerardo Ruggiero ne è il responsabile, per questo programma costruito per il gruppo e di cui vi pregherei di usufruirne, per cui tutte le e-mail che invierete e relative risposte potranno essere pubblicate su questo sito se accompagnate da vostra liberatoria di consenso e responsabilità ================================================ GRAZIE GERARDO
PROPAGANDATE a colleghi,rappresentanti, piccoli editori, questo sito che dovrà essere il centro di ogni dibattito relativo alla nostra attività. _________________________ autorizzo l’inserimento sul sito www.liberilibrai.it
romano autorizzazione n 1 |
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Ora o mai più
Domenica 28 febbraio 2010 ore 8.30 LIBRERIA POSTUMIA
Incontro preparatorio per la sopravvivenza dei librai in preparazione alla prossima assemblea generale
Per te libraio è un DOVERE e un OBBLIGO il partecipare IO NON C’ERA!
Chi vuol saperne di piu’ e non ha ricevuto le 10 informative precedenti, spedite da LIBERI LIBRAI nell’arco di un anno, puo’ consultarle qui. LEGGI!
Vi prego di diffondere a : colleghi, rappresentanti, piccoli editori, questo avviso
Chi volesse fermarsi a pranzo, è pregato di comunicarlo al piu’ presto altrimenti tirerete la cinghia!!!
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