• chanel espadrilles
  • mcm bags
  • bridestowe bear
  • roger vivier shoes
  • red bottom shoes
  • isabel marant sneakers
  • tory burch outlet
  • valentino shoes
  • burberry scarf
  • valentino shoes
  • hollister online shop
  • 30

    APPELLO A TUTTI I LIBRAI INDIPENDENTI D'ITALIA

    Cari colleghi,

                          come vi avevo anticipato nell’e-mail di ieri,trasmetto questo appello diretto a tutti

                                             I LIBRAI INDIPENDENTI D’ITALIA

    appartenenti a qualsiasi gruppo o associazione  che hanno creduto e credono in questo lavoro

    NOI,dobbiamo tutelarlo,Noi, dobbiamo difenderlo a tutti i costi contro le speculazioni e i dettami economici che

     I GRANDI GRUPPI EDITORIALI E COMMERCIALI –COME OGGI STANNO DIMOSTRANDO NELL’OPERATO E AVVERSANDO LE LEGGI DELLO STATO,VOGLIONO DECRETARNE LA MORTE.

     

                             NON FACCIAMO MORIRE LE LIBRERIE INDIPENDENTI

                             NON soffochiamo quella  cultura che sola può mantenerci liberi

                                                                                                                                    Romano

    Da Paolo  Deganutti,che ringrazio e che ci supporta in questa lotta ,ricevo e trasmetto quanto leggerete di operativo per un’estrema  salvezza  della nostra attività; non mancate di commenti scritti o telefonici al nostro indirizzo. 

     

     

    Da:Libreria Einaudi 2 TS [mailto:libreria.einaudi@alice.it]
    Inviato: lunedì 28 maggio 2012 18.52
    A: ROMAGNOSIROMANOGOBBI
    Priorità: Alta

     

    Riunire tutti gli “indipendenti” del libro in un MOVIMENTO ANTIMONOPOLISTA trasversale, presentando subito esposti all’ Antitrust italiano ed europeo.

     

    Cari colleghi e amici,

    sto seguendo con attenzione il dibattito che fate circolare via internet. Penso che dopo questa deprimente “Festa del Libro” siamo arrivati ad un punto in cui è possibile e necessario muoversi rapidamente per obiettivi concreti e raggiungibili. La situazione è molto grave.

    La “Festa del Libro” con il suo ennesimo abusato sconto, come prevedibile, è stata in generale un grosso “flop” per le Librerie Indipendenti, che tra l’ altro vi hanno aderito in piccolo numero, mentre  ha fornito dei risultati, ma molto modesti, solo per le Catene e la GDO cui era in realtà rivolta e da cui era voluta. Sia l’ AIE che l’ ALI, che si è ridotta a fare la “foglia di fico” a questa iniziativa caratterizzata da molte discriminazioni nelle condizioni di fornitura agli indipendenti, hanno dimostrato una rilevante crisi di rappresentanza con defezioni importanti sia di piccoli e medi editori sia della gran parte dei librai indipendenti (dal sito ufficiale della Festa risulterebbero aderenti solo 180 librerie indipendenti di cui solo una settantina dell’ ALI, che aveva inviato ripetute sollecitazioni, su 3.500 punti vendita di Catene e GDO coinvolti).

    Contemporaneamente stiamo assistendo, innescato dalla crisi, ad un crollo senza precedenti del mercato del libro che evidenzia come stia rapidamente implodendo la “bolla” fatta di prezzi gonfiati apposta per accedere ed essere scontati da Catene e GDO, di 60.000 novità di qualità sempre più bassa fatte uscire soprattutto per rimpiazzare le rese e non per soddisfare i lettori, di promozioni e sconti a raffica che riducono i margini dei librai indipendenti senza che aumentino i lettori (che anzi sono calati: nel 2011 ben 700.000 lettori in meno secondo l’ ISTAT!). E’ il fallimento della dominante e grossolana politica commerciale basata sugli sconti ma indifferente alla qualità in un mercato ormai ingessato e privato di una sana libera concorrenza da un Oligopolio collusivo di quattro Grandi Gruppi Editoriali che controllano tutta la filiera del libro dalla produzione alla distribuzione, fino al dettaglio: sia tramite Catene che via Internet. E che controllano anche altri importanti media: giornali, televisioni, cinema….

    Il controllo e la pressione si spingono al punto da imporre per la “Festa del Libro” modalità di rimborso sconto sul venduto discriminatorie e limitate a chi è collegato e disponibile a dare i propri dati aziendali di vendita ad Arianna (di proprietà del colosso Giunti-Messaggerie) che ambisce così a diventare non solo il leader ma anche il fornitore unico di servizi informatici di data base e teleordering.

    Studi che circolano negli ambienti editoriali prevedono la sparizione di metà delle Librerie Indipendenti entro due anni: strangolate dal colossale conflitto di interessi che le vede obbligate a rifornirsi dai distributori di quegli stessi Grandi Gruppi che hanno invece interesse a favorire le proprie Catene e Siti. Come ben sappiamo le Catene o la GDO godono di condizioni di fornitura e operative ben diverse e incomparabilmente migliori delle librerie indipendenti, per non parlare dei Siti.

    Questa non è libera concorrenza ma abuso di posizione dominante. Quella dei Grandi Gruppi Editoriali che controllano tutta la filiera ed il mercato, anche con proprie catene di librerie e propri distributori, è una anomalia che esiste solo in Italia, ed esclusivamente nel settore del libro, e provoca una drammatica distorsione della concorrenza a discapito degli indipendenti e dei lettori, oltre a pregiudicare il pluralismo in un settore delicatissimo e strategico.

    Per evitare che la crisi di mercato produca solo degenerazione in un settore strategico per lo sviluppo culturale e civile del Paese, e distrugga gli indipendenti, noi dovremmo puntare a una ristrutturazione ed autentica liberalizzazione del mercato del libro che abbia come sbocco il suo adeguamento agli standard europei e la necessaria parità di condizioni e opportunità per tutti gli attori del mercato presenti e futuri eliminando quanto prima le attuali pesanti discriminazioni a danno di librai ed editori indipendenti. Non è un percorso immediato ma va iniziato subito, prima che sia troppo tardi.

    Propongo:

    1)     Invio, a breve, di un articolato esposto-denuncia all’ Antitrust Italiano ed Europeo che abbia come sbocco la separazione fra le funzioni di produzione, distribuzione e dettaglio così come avviene ovunque, tranne che nel mercato librario italiano: a tutela della libera concorrenza, del reale libero esercizio dell’ attività di libraio, del calo dei prezzi e del pluralismo.

    2)     Invio contemporaneo, a sostegno e nel corso di una settimana di mobilitazione, da parte di ogni singola libreria o editore di un esposto sintetico, arricchito di casi particolari e locali, tramite l’ apposito, comodo e gratuito, sito dell’ Antitrust. Sperando arrivino  numerosi e così costringano l’ Antitrust a prendere seriamente in considerazione la questione e ad aprire un’ istruttoria.

    3)     Ampia spiegazione su stampa e media di quello che è veramente l’ Oligopolio del mercato del libro italiano e di come danneggia i lettori e sia un pericolo per il pluralismo.

    4)     Dal momento che in autunno la legge Levi sarà sottoposta a verifica, in un quadro di mercato pesantissimo e di diffuse chiusure di librerie e forse anche di editori indipendenti, la richiesta di essere presenti a quel tavolo per chiarire le vere motivazioni di questo disastroso stato di cose e:

    a)      denunciare i continui aggiramenti  e forzature della Levi da parte di tutti i Grandi Gruppi. Contro  le interpretazioni lassiste e fantasiose che abbiamo visto anche in questa “Festa del Libro”, purtroppo anche da parte di AIE ed ALI che dovrebbero invece esserne severe guardiane.

    b)     richiedere l’ applicazione rigida della medesima, che è legge dello Stato, in particolare dove impone “le medesime condizioni” (art.2 comma 3) per tutti in caso di promozioni. Richiedere inoltre la rimozione di formulazioni ambigue (le campagne non sarebbero reiterabili sulle stesse collane ma gli editori arrivano a frammentare i cataloghi fino al singolo libro) e dell’ assurdità che consente qualsiasi sconto per i libri pubblicati da venti mesi ovvero per gran parte del catalogo dell’ editoria italiana (i sei mesi dall’ ultimo acquisto non sono purtroppo in pratica controllabili dalle Autorità nella massa di contabilità) .

    c)     richiedere, in questa fase con il mercato ancora ingessato dagli Oligopoli, la riduzione dello sconto massimo al 10% almeno per Scolastica e Universitaria vista la differenza delle condizioni commerciali.

    Quanto successo negli ultimi tempi, a mio parere, dimostra che le forme associative tradizionali del settore (ALI e AIE ecc.) non riescono a tutelare e rappresentare adeguatamente gli attori indipendenti  della filiera del libro, al di là della buona volontà dei singoli, anche perché hanno al loro interno settori, e aderenti con ruoli importanti, che devono rispondere ai Grandi Gruppi, quando non ne fanno addirittura parte integrante. Come i partiti, stanno perdendo contatto con la realtà ed ospitano al proprio interno conflitti di interessi insanabili e confusione di ruoli.

    Propongo che TUTTI GLI INDIPENDENTI del libro, siano essi librai, editori, distributori, autori, produttori di data base e software, lettori o quant’ altro, si raccolgano in un MOVIMENTO ANTIMONOPOLISTA del mercato editoriale, autorganizzato, libero e trasversale, con un coordinamento che affianchi alle tradizionali costose riunioni soprattutto le possibilità offerte da internet che, stiamo vedendo, sono efficaci ed economiche: basta avere alcuni solerti “hub” come la Libreria Romagnosi, ma anche come altre realtà: dai “Mulini a Vento” al ”Forum del Libro” ai “Presidi del Libro” ad altri ancora.

    Potremmo dotarci di un “blog” per comunicare, produrre l’ esposto all’ Antitrust, coordinare le nostre iniziative, stimolare l’ adesione di più soggetti come editori, autori, giornalisti, e finalmente anche LETTORI…

    Il più velocemente e concretamente possibile: un esposto all’ Antitrust che faccia aprire un istruttoria è più efficace di decine di proteste e convegni ed è un potente deterrente a pratiche commerciali sleali. Anche la tutela del rispetto sostanziale e rigoroso della legge Levi, opportunamente migliorata, nelle sedi appropriate e con la segnalazione delle trasgressioni alle autorità competenti  è più efficace dei cortei che comunque come librai non faremo mai.

    Ho letto un intervento di Stefano Mauri : http://www.illibraio.it/editoriali/internet_e_ebook_la_rivoluzione_e_solo_agli_inizi.php

    “Patron” di un poderoso Grande Gruppo (GEMS/MESSAGGERIE che unito a GIUNTI ora controlla il 40% del mercato e che con IBS.IT- che si sta fondendo con la catena Melbookstore- è anche il leader della vendita online, ben di più della temuta Amazon) e sorprendentemente mi sono trovato d’ accordo! Afferma Mauri:”Spero solo che le autorità, in particolare l’ Antitrust, ci preservino da due minacce importanti: la formazione di eventuali posizioni dominanti nella distribuzione dell’ ebook, tali da pregiudicare la sopravvivenza degli editori e, naturalmente, la pirateria.” Giusto! Però queste pericolose “posizioni dominanti” nel mercato del libro tradizionale loro le hanno già raggiunte da tempo e insieme agli altri Gruppi stanno “pregiudicando la sopravvivenza” degli indipendenti anche aprendo librerie di catena ovunque (Ubikuamente!): il che dimostra che il libro di carta ha ancora un senso anche per loro. Quanto alla "pirateria" per i libri, l’ AIE si è purtroppo accordata per ottenere dalle copisterie un piccolo forfait per ogni macchina, il che ha fatto dilagare senza controllo la fotocopiatura abusiva di testi universitari: bravi!

    Tocca adesso a noi rivolgerci all’ Antitrust e alle autorità competenti rivendicando il rispetto della legge e della libera concorrenza come avviene in ogni paese civile.

    Chiudo proponendo degli slogans che potrebbero caratterizzare il nostro movimento antimonopolista nel mercato editoriale:

    Liberalizzazione vera del mercato del libro.

    Libertà di concorrenza e pari opportunità per tutti.

    No ai Monopoli e Oligopoli: separazione tra Gruppi Editoriali, Distributori, Catene di Librerie e Siti online.

    Opportunità reale per i giovani di aprire librerie indipendenti ovunque in un mercato di concorrenza leale.

    Entriamo in Europa con le sue regole: prezzi fissi, prezzi bassi.

     

    Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate tutti, librai, editori e indipendenti in genere.

     

    Cordialmente

    Paolo Deganutti

    Libreria Luigi Einaudi - Trieste

    25

    ADOZIONI TESTI SCOLASTICI

    Cari Colleghi,

    invio di seguito l'e-mail di Miceli da Roma:

    Da:Giuseppe Miceli [mailto:pino@librum.it]
    Inviato: giovedì 24 maggio 2012 11.30
    A: professionale@libreriaromagnosi.com
    Oggetto: Vendita file adozioni dell'Ali / Aie

    Salve

    apprezzo l’attività svolta dalla vostra associazione, pur non riuscendo a pensare in positivo sulla fine delle librerie.

    ---------------

    Invio, senza remore sulla diffusione, le mail scambiate con il Miur in merito alla vendita degli elenchi dei libri di testo. Sono cambiati i ministri e i dirigenti, ma le risposte ottenute rimangono evasive, al limite della presa in giro.

    -----------------

    mail inviata ieri al Miur:

    Il sottoscritto Miceli Giuseppe, c.f. MCLGPP54L16C313Y, residente in Roma, Via Germanico 12, premesso che in questi giorni è iniziata la prevendita dei file contenente gli elenchi dei libri di testo, al prezzo di 330,00 euro + iva (vedi allegato punto G), creati dalle segreterie delle scuole e pagate con soldi pubblici. Ogni libreria italiana che tratta i libri scolastici è quasi obbligata all'acquisto.

    ---------------------------------------

    Chiedo:
     

    1. copia digitale degli elenchi dei libri di testo (limitatamente alla parte inserita dalle segreterie scolastiche, senza il catalogo dei libri fornito dall'Aie)
    2. di partecipare all'appalto per l'assegnazione di questo servizio (se indetto) 
    3. di indire regolare appalto per la gestione del servizio (se non indetto)

    Presento inoltre istanza di accesso formale agli atti amministrativi ai sensi degli art. 22, 24, 25 della L. 241/90 inerenti all'assegnazione del servizio. Lo scrivente, autore di un software per la gestione dei libri scolastici ha un interesse reale a quanto richiesto; le software house che hanno la disponibilità di questi dati godono di  ingiusti vantaggi.

     

    In attesa
    Distinti saluti
    Ing Giuseppe Miceli
    ---------------

    Risposta (in azzurro,  mia successiva replica di oggi, in rosso e in nero):

    --------------- la sua mail:

    In esito alla email in riferimento, si fa presente quanto segue:

    Il Ministero dell’istruzione ha il compito di emanare le istruzioni (in genere annuali) secondo cui le istituzioni scolastiche devono effettuare la scelta dei libri di testo.

    La legge (articolo 15 del decreto legge 112/2008) prevede che a partire dalle adozioni per l’a.s. 2012/2013 i libri di testo debbono essere in forma mista (parte cartacea e parte digitale) ovvero interamente scaricabili da internet. Non pertinente alla domanda

    Le scelte effettuate dalle scuole devono essere comunicate all’AIE (associazione italiana editori) in quanto gli editori devono conoscere i testi adottati per poter provvedere alla stampa e alla relativa distribuzione sul territorio. Non pertinente alla domanda

    L’AIE mette a disposizione delle scuole un catalogo comprendente l’intera editoria scolastica elaborata dalla case editrici aderenti, per poter consentire loro di effettuare la scelta con l’ISBN. Non pertinente alla domanda

    l MIUR non dispone del catalogo elaborato da AIE in quanto non ha interesse a conoscerlo: Non richiesto

    -----------------

    Come riportato nella precedente email, non richiedo il catalogo dell'Aie (di cui non ho bisogno), ma la sola copia delle adozioni. In altre parole i file creati dal solo lavoro svolto dalle segreterie scolastiche. Trovo non lecita la vendita di file prodotti da strutture pubbliche pagate con soldi pubblici (anche se hanno utilizzato prodotti gratuiti messi a disposizione da strutture private). Le adozioni costituiscono un atto pubblico, asseverato da un pubblico ufficiale, e non possono essere oggetto di commercio da parte di strutture private.

     

    Le rinnovo le richieste presentate, invitandola a discriminare i file richiesti da quelli dell'Aie.

    Distinti saluti

    ----------------------

     Cordiali saluti – 06/68.64.771

     

     

    Risposta a Giuseppe Miceli da parte di Liberi Librai

     

    Caro Giuseppe,

    la richiesta che tu fai e l'eventuale accettazione da parte del MIUR provocherebbe una riduzione del prezzo degli elenchi dei libri del 50%, privando della lucrosa entrata, gli attuali detentori di tale "monopolio"; non so se il nuovo ministro della Pubblica Istruzione di questa distorsione. Ci vorrebbe la solita raccolta di firme o l'ascesa in Piazza.... ne varrà la pena? a mio avviso, nel frattempo, saremo gia' scomparsi.

    saluti

     

    Ricevo da Gaspare Bona e trasmetto:

     

    Da:Bona (Instar Libri) [mailto:gaspare.bona@instarlibri.it]
    Inviato: giovedì 24 maggio 2012 11.17
    A: professionale@libreriaromagnosi.com
    Oggetto: Re: promozioni scatenati

     

    Caro Romano,

    adesso è finalmente cambiata la presidenza dell'Ali, al posto di Pisanti c'è Galla di Vicenza, che è una persona di grande serietà ed esperienza.

    Io credo che adesso l'ALI ricomincerà a funzionare (ho già sentito molti librai che hanno deciso di tornare nell'associazione). Sarebbe quindi opportuno che tu  inviassi queste mail anche a Galla, chiedendogli di far rispettare la legge.

     

    Questa cosa di Rizzoli, se davvero è così, grida vendetta.

     

    Un caro saluto

    Gaspare

     

    Risposta a Gaspare  Bona da parte di Liberi Librai

     

    Caro Gaspare,

    ricordo una tragedia del Manzoni che recita "dividono i servi, dividon gli armenti..." ; con questo, non voglio essere pessimista.... ho sempre vissuto sperando.... è probabile che "l'Adelchi" non sia più attuale al giorno d'oggi. Per quanto riguarda il tuo giudizio sul presidente Galla, non posso che condividerlo e certo lo dimostrerà con i fatti.

    Sarò felice di inviare le nostre comunicazioni al Presidente Galla, se mi fornirai la sua e-mail.

    ciao romano

    19

    NO ALLO SCONTO PER LA FESTA DEL LIBRO

    Cari colleghi,

                          sommamente grato per la tirata d’orecchie di Rodrigo Diaz (vedi sul nostro sito), già presidente ALI, ho ricevuto numerosissime e-mail  da colleghi e simpatizzanti di LIBERILIBRAI.
    Sul sito dell’associazione  ne riporto solo qualcuna, di colore o esemplificativa di altre, per non occupare lo spazio disponibile .I vostri commenti  positivi o negativi che siano,sono sempre ben accetti. Ricordo ancora che sul sito,verranno pubblicati a discrezione le a-mail dirette all’associazione salvo diniego scritto; tramite a-mail verranno pubblicate solo quelle autorizzate dallo scrivente; se  c’è stato qualche disguido ci scusiamo.      

    Tra gli e-mail arrivati vorrei evidenziare quale “ voce fuori dal coro e proprio per questo  molto più apprezzabile anche se inusitata nel campo degli editori, il commento di  DANIELA DI SORA
    VOLAND EDIZIONI

     “NON SI FA UNA FESTA DEL LIBRO DEPREZZANDO IL LIBRO”
    E ANCORA
    “IL LIBRO DEVE AVERE UN PREZZO GIUSTO,  NON GONFIATO”

    affermazioni che facciamo nostre proprio perché supportate da un editore quale è VOLAND.
    Il salace commento del solito “Carbonaro” “Sarebbe auspicabile una SCUOLA PER EDITORI”
    Pensiamoci!!    MA DOVREMMO BOCCIARLI QUASI TUTTI!!
    Oggi però ci pensa l’economia: l’elastico è ormai strappato anche per LORO.
                                   Romano

     VISITA IL SITO LIBERILIBRAI.IT E MANDACI I TUOI COMMENTI

    Da:Daniela Di Sora [mailto:daniela@voland.it]
    Oggetto: da Voland: campagna Maggio dei Libri !!!!

    Cari amici
    ricevo la vostra mail e ci tengo a sottolineare a voi e a tutte le librerie indipendenti che, esattamente per gli stessi motivi da voi sottolineati, Voland non aderisce alla campagna di sconti del 19/23 maggio. Non si fa una festa del libro deprezzando il libro!
    Possibile che queste fantastiche teste pensanti non sappiano inventarsi mai niente di diverso?
    Sono contraria agli sconti, il libro deve avere un prezzo ragionevole e non gonfiato, che corrisponda al lavoro che c'è dietro.
    Daniela Di Sora
    editore Voland


    Da:libreriaalcastello@fastwebnet.it [mailto:libreriaalcastello@fastwebnet.it]
    Oggetto: Re: no allo sconto per la festa del libro

    ROMANO
    Complimenti e grazie!!!
    Oltre a non aderire alla campagna posiamo fare qualcos'altro?
    Sottoscriviamo tutti un documento di protesta unico?
    In attesa di risentirci, un caro saluto

    Lucia 

      LIBRERIA AL CASTELLO SRL
    Viale Piave 12/14 - 59100 PRATO

     

    Da:Libreria Shesat [mailto:info@libreriashesat.net]
    Oggetto: Re: no allo sconto per la festa del libro

    Buongiorno
    sono contrario allo sconto sul libro.
    Questa libreria è indipendente dal 1997, sta facendo un servizio di cultura da sempre.

    Da:Fabio Malusardi [mailto:fabio.malusardi@gmail.com]
    Oggetto: Re: no allo sconto per la festa del libro.

    Ma invece di fare gli sconti non è meglio:
    a) abbassare i prezzi del libro alla partenza, come in effetti alcune case editrici stanno facendo
    b) iniziare a creare una serie rete di vendita di ebook con punti di lettura anche nelle librerie cambiando anche il modello di lettura?

    Cordiali saluti
    Mauro Poloni
    Libreria Shesat - Bergamo
     

    Da:Valentino Castelli [mailto:libreriapanevino@gmail.com]
    Oggetto: Re: no allo sconto per la festa del libro

    Io NON aderisco all'ennesima vaccata libresca...
    è facile per don Rodrigo Dias usare toni arroganti con i piccoli librai, soprattutto se spalleggiato da quei "bravacci" dei grandi editori e distributori!...
    verrà un giorno!...o meglio: verrà un giorno che questi bulletti di periferia saranno presi a librate nel sedere?...
    Solidarietà totale a Romano...e semmai ci iscriveremo alla scuola librai...per poter poi fare i librai(ehm) commessi nelle Catene di carta straccia.

    Da:Il Mondo dei Libri [mailto:info@ilmondodeilibri.it]
    Oggetto: Re: NO allo sconto per la festa del libro contrario alla Legge Levi
     

    Buongiorno Romano,
    sarebbe utile se qualcuno ha voglia di farlo,
    di pubblicare un volantino comune del nostro
    gruppo,nel quale si spiegano i
    motivi della nostra mancata adesione.
    Secondo me sarebbe utile segnalare
    la scorretta interpretazione di una legge
    sul libro che difatto vieta tali tipi di sconti
    e ovviamente la non adesione di tutti gli editori
    e soprattutto le enormi difficoltà in cui versano
    le librerie indipendenti.

    La vera  festa del libro è far comprendere 
    l'importanza di leggere, non di farlo pagare meno!!!!
    Forza ragazzi non molliamo!!!!  

    Saluti
    Bernardo

    Il Mondo dei Libri srl
    Via S.Sardelli 23-27
    53036 Poggibonsi-Si

     Da:Libreria Di Pellegrini [mailto:libreria@snclibreria2.191.it]
    Oggetto: no sconti

     Lettori!
    Sostenete le piccole librerie,
    non fatevi allettare da falsi sconti su prezzi truffaldini;
    chiediamo prezzi più bassi per i libri e una regola uguale per tutti,
    al fine di sconfiggere le lobby dell’editoria e favorire la vera cultura
    che è alla base della libertà e della democrazia.

    Firme

    bozza di proposta da far girare. sia come locandina che come volantino che come raccolta firme in libreria. io a mantova sono sola ma in altre città può essere più efficace. fatemi sapere così io comincio a metterlo su facebook ecc.e magari mttiamo tutti la stessa cosa.Bisogna far passare alla gente che non è con gli sconti che si difendono gli ineteessi dei cittadini

    Marina

    17

    NO ALLO SCONTO PER LA FESTA DEL LIBRO

    Cari Colleghi,

    Rodrigo Diaz, gia' presidente ALI e autorevole esponente nel campo del libro, dopo una sonora tirata d'orecchie al sottoscritto, incapace a suo dire di interpretare la Legge Levi, relativamente alla festa del libro, promossa dalla TRIADE, ci rivolge i complimenti che seguono:

     -----Messaggio originale-----
    Da: crocedias@libero.it[mailto:crocedias@libero.it]
    Inviato: mercoledì 16 maggio 2012 11.25
    A: professionale
    Oggetto: Re:NO allo sconto per la festa del libro contrario alla Legge Levi

    Complimenti.

     

    Con la sua comunicazione lei dimostra ancora una volta di non conoscere la legge Levi che all'art. 2 comma 4 recita: "La vendita di libri ai consumatori  finali è consentita con sconti fino ad una percentuale massima del 20 per cento sul prezzo fissato ai sensi del comma 1: a) in occasione di manifestazioni di particolare rilevanza internazionale, nazionale, regionale e locale , ai sensi degli articoli 40 e 41 del decreto legislativo 31 marzo 1998 n. 112.

     

    Altra questione è l'opportunità o meno di aderire a questa promozione che prevede uno sconto del 20% da dividere fra librerie e editori.

    E' opportuno rilevare che l'adesione è decisa esclusivamente e in piena libertà  dal libraio

     

    Saluti

    Rodrigo Dias

    I complimenti sopra esposti vorrei poterli condividere con tutti Voi, dopo il giudizio che avrete tratto dalla risposta che alcuni Liberi Librai hanno voluto dare al Sign. Diaz, commentando la legge stessa:

    A Rodrigo Dias,

    Caro Rodrigo,

    mi sembra invece che Lei non conosca gli artt.40 e 41 del dlgs 112/98 cui la Levi fa riferimento per concedere lo sconto del 20%: sotto li riporto. Come noterà si fa riferimento a manifestazioni FIERISTICHE ed ESPOSITIVE riconosciute e non certo a iniziative commerciali diffuse nei punti vendita privati su tutto il territorio nazionale da parte dii imprese private quali gli editori, le Catene e la GDO.  Iniziative commerciali che possono tentare di richiamarsi più o meno arbitrariamente al "Maggio mese del Libro" promosso dal Centro per il Libro, patrocinato dal Ministero dei Beni Culturali, che però non ha competenza alcuna per iniziative commerciali presso punti vendita privati su tutto il territorio nazionale. Tantomeno per campagne promozionali a sconto promosse dagli editori che non mettono tutti i dettaglianti nelle "medesime condizioni" come previsto dal comma 3  dell' art. 2 della Levi. E' evidente che non ci sono medesime condizioni se qualcuno tramite il sistema Arianna + ( di proprietà di Messaggerie) ha l' accredito in conto del 10% sul venduto mentre qualcun altro per avere un semplice sovrasconto del 10% deve appena effettuare un nuovo rifornimento, mentre altri ancora che si servono dai grossisti non possono avere nulla o quasi. E mentre condizioni radicalmente diverse vengono praticate a GDO, Catene e librai indipendenti. Il tutto è ulteriormente complicato dal fatto che ogni singolo dettagliante deve rivolgersi individualmente alle reti di vendita. E questo mentre una campagna pubblicitaria nazionale incita i lettori a richiedere a tutti lo sconto del 20% sui libri in genere, rischiando di mettere in cattiva luce chi non ritiene  e soprattutto NON PUO' aderire PERCHE' I MARGINI NON LO CONSENTONO. Che sia una campagna a favore delle Catene e della GDO è fuori di dubbio: vedere le adesioni sul sito dell' AIE:

    http://www.aie.it/EVENTI/Leggerefacrescere.aspx

     

    Aderiscono ad oggi 16 maggio solo 71 librerie indipendenti su oltre 3.500 punti vendita (ben 2.500 punti vendita GDO e 1.000 librerie di catena....) o forse ho letto male!

    Si tratta a mio avviso solo dell' ennesima pratica commerciale sleale ai danni degli indipendenti mascherata da adesione al "maggio del libro".

     

    Insomma l' ALI, di cui Lei è stato ex presidente,da che parte sta? Degli indipendenti o di chi vuole farli fuori dal mercato? Chi la rappresenta presso le Istituzioni fa gli interessi degli indipendenti o delle Catene e dei Grandi Gruppi editoriali? 

     

    DLGS 112/98

     

    Capo VIII
    Fiere e mercati, e disposizioni in materia di commercio

    Art. 39.
    Definizioni

    1. Le funzioni amministrative relative materia "fiere e mercati" ricomprendono le attivita' non permanenti, volte a promuovere il commercio, la cultura, l'arte e la tecnica attraverso la presentazione da parte di una pluralita' di espositori di beni o di servizi nel contesto di un evento rappresentativo dei settori produttivi interessati. Quelle relative alla materia "commercio" ricomprendono l'attivita' di commercio all'ingrosso, commercio al minuto, l'attivita' di somministrazione al pubblico di bevande e alimenti, l'attivita' di commercio su aree pubbliche, l'attivita' di commercio dei pubblici esercizi e le forme speciali di vendita. Si intendono altresi' ricomprese le attivita' concernenti la promozione dell'associazionismo e della cooperazione nel settore del commercio e l'assistenza integrativa alle piccole e medie imprese sempre nel settore del commercio.

    Art. 40.
    Funzioni e compiti conservati allo Stato

    1. Sono conservate allo Stato le funzioni amministrative concernenti:
    a) le competenze attribuite allo Stato dal decreto legislativo recante riforma della disciplina in materia di commercio;
    b) le esposizioni universali;
    c) il riconoscimento della qualifica delle manifestazioni fieristiche di rilevanza internazionale;
    d) la pubblicazione del calendario annuale delle manifestazioni fieristiche di rilevanza internazionale e nazionale;
    e) il coordinamento, sentite le regioni interessate, dei tempi di svolgimento delle manifestazioni fieristiche di rilievo internazionale.

    2. Resta fermo quanto previsto dall'articolo 19, comma terzo, del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616.

    Art. 41.
    Conferimento di funzioni alle regioni e agli enti locali

    1. Sono trasferite alle regioni e ai comuni tutte le funzioni in materia di fiere e mercati, salvo quelle espressamente conservate allo Stato dall'articolo 40.

    2. Sono trasferite in particolare alle regioni le funzioni amministrative concernenti:
    a) il riconoscimento della qualifica delle manifestazioni fieristiche di rilevanza nazionale e regionale nonche' il rilascio dell'autorizzazione allo svolgimento, sentito il comune interessato;
    b) gli enti fieristici di Milano, Verona e Bari, d'intesa con i comuni interessati;
    c) la pubblicazione del calendario annuale delle manifestazioni fieristiche;
    d) le competenze gia' delegate ai sensi dell'articolo 52, comma primo, del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616;
    e) la promozione dell'associazionismo e della cooperazione nel settore del commercio, nonche' l'assistenza integrativa alle piccole e medie imprese sempre nel settore del commercio;
    f) la concessione e l'erogazione di ogni tipo di ausilio finanziario;
    g) l'organizzazione, anche avvalendosi dell'Istituto nazionale per il commercio estero (ICE), di corsi di formazione professionale, tecnica e manageriale per gli operatori commerciali con l'estero, di cui all'articolo 35 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616.

    3. Sono trasferite ai comuni, anche in forma associata e nelle zone montane anche attraverso le comunita' montane, le funzioni amministrative concernenti il riconoscimento della qualifica delle manifestazioni fieristiche di rilevanza locale e le relative autorizzazioni allo svolgimento.

    4. Le regioni assicurano, mediante intese tra loro, sentiti i comuni interessati, il coordinamento dei tempi di svolgimento delle manifestazioni fieristiche, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 40, comma 1, lettera e).

    5. Fino alla data di effettivo conferimento delle funzioni di cui al presente capo restano in carica gli attuali titolari degli organi degli enti di cui al comma 2, lettera b).

    LEGGE LEVI: ART.2.COMMA 3

    “ venditori al dettaglio, devono in ogni caso essere informati e messi in   grado di partecipare alle medesime condizioni). 

     

    RISPOSTA

    Dopo questo excursus di articoli lascio a tutti Voi i pareri che vorrete dedurne e rinfacciarmeli; se saranno negativi, mi scriverò alla scuola librai di Orvieto (se mi accetteranno ancora) per affinare l’interpretazione della Legge che l’On. Levi ha QUESTUATO tra i banchi di tutti i partiti per cercare di salvarci dalla decimazione cui i piccoli librai sono indirizzati (in Francia, stanno facendo una legge per sostenere le piccole librerie di territorio), ma quella è un’altra nazione, mi dice il carbonaro, e non sono ancora trascorsi 30 anni per importarla in Italia come è esattamente successo perla Legge del libro. Grazie ancora per la tirata d’orecchie (un piacevole solletico) che mi ha dato il Sign. Diaz e continui pure ogni volta che ne sentirà l’opportunità, perché solo così potrà dimostrare da che parte si pone: dalle librerie indipendenti o dalle grandi catene e grande distribuzione GDO. Comunque deve essere una peculiarità di presidenti ed ex presidenti dell’ALI il pontificare, era già capitato con Pisanti per gli studi di settore, che mi aveva contestato la percentuale di ricarico (vedere le informative su Liberilibrai.it), con l’ottimo risultato della chiusura di piccole e  grandi librerie.

    Saluti dal Carbonaro e da romano

    16

     NO allo sconto per la festa del libro contraria alla Legge Levi

    ……………………………………………………………………………………………………….

    dal “carbonaro” abbiamo ricevuto e trasmettiamo……………………………oltre alle numerosissime segnalazioni  di dissenso per la FESTA DEL LIBRO organizzata dalla “TRIADE DEL LIBRO (ALI - AIE -GDO)
    Marina Pellegrini di Mantova ripropone  quale slogan  LA MASSIMA DEI  LIBERILIBRAI

                              NON SCONTI , MA PREZZI PIU  BASSI  PER I LIBRI

    Cara Marina,

                        la tua è una pia illusione: come puoi in Italia  combattere contro le lobbies editoriali?
    E’ vano ….come contro i mulini a vento!!!
    Neppure Monti ci è riuscito nonostante l’impegno profuso!
    LORO, sono l’informazione che deformano il pensiero, noi…….. siamo i deformati!!
    Ciò nonostante è  dovere per i LIBERILIBRAI  il presidio del territorio…..e la resistenza ad oltranza

    PER LO SVILUPPO DELLA CULTURA 
    CONTRO OGNI CONFORMITA’ IMPOSTA!
    Il carbonaro

    15

    NO ALLO SCONTO PER LA FESTA DEL LIBRO

    Cari Colleghi,

    ho ricevuto dalla Libreria Trame di Bologna e trasmetto

    email ricevuta dalla Libreria Trame:

     NO ALLO SCONTO PER LA FESTA DEL LIBRO

    Perché non aderiamo all'iniziativa di sconti denominata “19-23 maggio - Campagna sconto del 20%”  in occasione del Maggio dei Libri. E alle altre campagne di sconto!
    Ci consumiamo ogni giorno, ogni mese e anno per cercare di spiegare alla nostra clientela che ogni libro ha diritto ad avere un prezzo stabilito dall'editore, che sia quello giusto al momento, perché é la giusta cifra che permette una adeguata remunerazione dell'autore, dell'editore, del libraio. 
    Che non possiamo applicare sconti perché siamo una piccola realtà, non in grado di competere in questo campo con chi è più grosso di noi. 
    Ci “spendiamo” ogni giorno per spiegare ai clienti che la legge Levi intende tutelare anche il lettore per garantirgli una offerta culturale più variegata, contro i possibili monopoli che si affacciano all'orizzonte. 
    Una legge ancora insufficiente e violata ormai ogni giorno nei suoi contenuti.
    Ora ci chiedono di violare questi limiti.
    Non siamo assolutamente d'accordo.
    Le librerie indipendenti non sono in grado di sostenere sconti generalizzati di alcun tipo. La progressiva moria che colpisce la nostra categoria è colpa della concorrenza spietata dei grandi gruppi, della crisi e delle politiche di riduzione dei margini commerciali, degli aumenti delle spese.
    In un paese che vanta due milioni di analfabeti, in cui sono molti di più i semianalfabeti e coloro che non sono in grado di comprendere un testo scritto, in un un Paese in cui la cultura è sempre stata snobbata dai politici e dai governanti, in un paese bloccato che solo affidandosi a progetti culturali potrebbe avere qualche possibilità di ampliare i propri limitati orizzonti, ci piace chiedere una più seria politica di promozione della lettura che vada oltre lo sconto indiscriminato.

     adesioni:
    Libreria Atlantide     (Castel San Pietro Terme, Bologna)
    Libreria Eleuthera     (Turi, Bari)
    Libreria Liberamente   (Ravenna)
    Libreria Moby Dick    (Faenza, Ravenna)
    Libreria Pavoniana   (Bologna)
    Libreria Trame    (Bologna)
    Libreria Ulisse  (Suzzara, Mantova)

     risposta di Liberi Librai

     Cara Nicoletta 

    mi riferisco all'email ricevuta e preciso
    Liberi Librai non aderisce alla campagna "MAGGIO DEI LIBRI" organizzata da AIE -ALI - GDO per i seguenti motivi:
    1) a nostro avviso questa campagna disattende la Legge Levi; per cui  sarebbe auspicabile un esposto contro la triade (AIE -ALI-GDO), inoltre non siamo disponibili a dare i nostri dati aziendali ad Arianna che mi risulta essere azienda privata;
    2) ritengo inoltre che la gestione di questa campagna possa avere un fine di monopolio a sostegno della differenziazione di sconto tra i Liberi Librai e gli altri componenti della triade;
    è evidente l'intenzione di annientare Liberi Librai (ma noi non molleremo!!

    saluti da romano

    18
    15
    Piacenza 13/04/2011
     
        Cari colleghi,
                                            in attesa della pubblicazione della legge sul libro,vorrei evidenziare le iniziative promosse dal gruppo editori della nostra associazione guidata da Francesca Pellegrini che sta riscuotendo  un’apprezzabile successo e  grazie anche al coordinamento della libreria  Princivalli cui dovete  indirizzare reclami e suggerimenti in caso di difficoltà. Fino ad ora una dozzina di editori  hanno inviato  in conto vendita  ai colleghi librai una scelta di titoli delle loro edizioni che ognuno di noi dovrebbe esporre in apposito scaffale  con l’indicazione”la libreria consiglia” e il simbolo dell’associazione che troverete allegato  a questa a-mail e potrete stamparvelo”.
    Altra operazione è il contatto che alcuni di noi stanno cercando di promuovere tramite enti pubblici,per favorire esposizioni nelle nostre città, sulla falsa riga della recente esposizione modenese che ha riscosso un successo più che positivo.
    Stiamo inoltre sviluppando  un nuovo sito internet da parte di Sonia ,il libraio.torino@gmail.com che diverrà in seguito il sito principale della nostra associazione;(potete visionarlo attualmente
    http :// liberilibrai.rr.nu) tramite Sonia potrete suggerire  variazioni o miglioramenti del sito stesso.
    Per quanto riguarda la nuova legge sul libro , nel nuovo sito verrà riservata una pagina in cui potrete mettere tutti i vostri commenti, critiche o quant’altro vorrete evidenziare durante questo prossimo anno di rodaggio, anche se non si capisce bene il perché del rodaggio : non c’è nulla da rodare ,c’è solo da cambiare, visto che una legge peggiore di questa non avrebbero potuto inventare a meno che  come succede per”parmalat” il nostro ministro Tremonti per salvaguardare il settore,non pensi di scippare a sua scelta la legge “TEDESCA o quella FRANCESE” le uniche due legislazioni in materia che potrebbero salvare  noi sopravvissuti ormai in una situazione comatosa. Nessun altro palliativo o leggiucola  promossa da certa editoria, servirà a salvare questa situazione senza danno per la filiera e con un beneficio per il lettore.
    Quello che conta però è che noi siamo sempre meno uniti ed in queste situazioni non otterremo mai nulla le armate momentanee non servono   in particolare se guidate da chi non è vero libraio non è un caso che la presentazione della legge sul libro sia stata supportata solo da gruppi editoriali  e non da librai se non con funzioni di sola coreografia . Questo anno di verifica  deve servire unicamente per un’unione particolarmente coesa se vogliamo rimanere come soggetti  nella cultura del libro; per quanto ci riguarda  se non copieremo integralmente la legge tedesca o a  preferenza quella francese nessun ’altra soluzione  porterà ad una inversione di rotta  per cui la nostra sopravvivenza dipenderà esclusivamente  dalla legge che ne uscirà, certo ci saranno i supermercati con il servizio che potranno offrire  ma probabilmente saranno più che sufficienti visto il livello culturale  denunciato dai media….e forse è giusto continuare così : sull’ignoranza governa l’intelligenza; sull’economia governano le lobbies all’italiana!
    Ma continuo insistere fino alla noia  cerchiamo di coalizzarci e avere il numero senza il quale non conteremo nulla ; non è possibile con le condizioni proposte dalla legge  poter reggere alle attuali situazioni di mercato;non illudetevi che l’aumento degli sconti che continuiamo a richiedere supporterà le maggiori spese o le minor vendite; a mio avviso per prima cosa dovremo spingere sulla riduzione del prezzo del libro cosa fattibile  come abbiamo già proposto in precedenza; sembra purtroppo che a nessuno interessi la situazione attuale sembra che anche fra noi imperi il menefreghismo! .In questi primi mesi dell’anno , ho avuto segnalazioni  di una drastica riduzione delle vendite,l’arroganza  di certi grandi editori che dopo aver commercializzato volumi ad un prezzo troppo esoso,ora propongono sconti riduttivi: ma chi ha comprato ad un determinato prezzo ed ora si vede  un prezzo inferiore cosa ne dedurrà? Non era meglio proporlo prima il giusto prezzo? Non era nostro auspicio una riduzioni di prezzo  riducendo anche la scontistica  a nostro favore? È possibile che la grande distribuzione  benefici  del 50% di sconto ed oltre sui prezzi di copertina ? Il libro dal costo di stampa di 1 euro non può avere un prezzo di vendita di 20 euro per poter supportare i margini  che  la grande  distribuzione richiede,è irrazionale e in questo modo non si farà altro che promuovere le  vendite su supporti elettronici: i grandi editori devono ascoltare anche le nostre proposte : pure noi facciamo parte della filiera non solo ma siamo noi a presidiare il territorio, non la grande distribuzione! Stimolo inoltre i colleghi librai  a valutare la proposta di evidenziare i piccoli editori  ,allocarli in posizioni preminenti(non quelli che hanno la puzza, anzi quelli vanno confinati sugli scaffali alti…) ho allegato un esempio di scaffale riservato ai nostri editori  :  attendo suggerimenti migliorativi .
    Ma mi ripeto: se vogliamo sopravvivere è indispensabile  l’unione di tutti noi; la nostra associazione è a disposizione di chiunque ritenga di poter dare un contributo,questa legge che “verrà rodata in questo anno di prova, “non è la legge che ci salverà è solo una legge che prorogherà di qualche tempo la nostra agonia…..o forse non meritiamo una legge tipo la tedesca o la francese?  No dice il carbonaro, le nostre lobbies lo impediscono e noi siamo come le nespole  occorre “TEMPO E PAGLIA” per farle maturare…!!!
     
                              Grazie se sarete riusciti a leggere  tutta la tiritera ma vi ringrazierei  molto di più se vorrete contestarmela e farmi capire  con un paziente ragionamento dove sbaglio  e non come una “tizia”  di mia conoscenza  che ritenendo di appartenere a certa editoria”preminente” e, non avendo argomentazioni,ha preferito dirmi :  non scrivermi più,oltre a qualche altra insulsaggine..al che  il carbonaro l’ha cancellata dall’indirizzario…e con piacere.  il carbonaro forse non l’ho mai detto  è colui che mette ordine “si fa per dire”nelle mie scartoffie relative all’associazione liberilibrai e contesta normalmente e cinicamente le mie affermazioni ; a proposito di quella “tizia”,dice :
    non ricordo il nome di quella “tizia”,ma ricordo la prima  a-mail che ti ha inviato,puzzava di politica  che era ancora in rete e noi di politica nella nostra associazione non ne vogliamo sapere….., certi elementi lasciali bollire, forse si purificheranno Anche questo non  capisco:cosa centri una buona legge economica con il colore  politico di chi la supporta :perché non dobbiamo valutare la legge tedesca o la francese rodata da 30 anni  e voler fare una legge all’italiana forse perché Germania e Francia nel campo dell’economia  sono qualche lunghezza innanzi a noi? Spero proprio nell’abilità del  nostro ministro di poter scippare la legge sul libro…. A suo piacere !…. Vorrei che qualcuno  mi dicesse  dove sbaglio in questa interpretazione, ed ancora vorrei capire  come mai tanti librai non si preoccupano  ne vogliono capire che è indispensabile  fare ordine nel nostro campo  :  perché cooperiamo alla sua distruzione?Siamo noi a dover indicare alla politica cosa vogliamo… non viceversa, in particolare se tale indirizzo prevede riduzione di costi a beneficio di cittadini..!Se ognuno di noi non si attiverà o darà il proprio appoggio
    alla categoria  ,se non si proporrà per risolvere i problemi senza demandarli ad altri,, non risolveremo nulla  un poco di umiltà ,un poco di associazionismo è indispensabile per raggiungere lo scopo, sperando non sia troppo tardi!
                                                               Grazie per la sopportazione        romano libraio   Tel. 0523/338474  ore negozio
    14
    Amici e colleghi librai indipendenti,
    abbiamo preso per Mantova un'iniziativa volta alla raccolta firme per cercare di fermare i tagli al Festivaletteratura, ma sappiamo che questo è l'orientamento di molte altre Amministrazioni locali e del Governo in generale.
    Vi giro la nostra raccolta firme e credo che iniziative analoghe potrebbero nascere in tutta Italia, in particolare nelle Librerie indipendenti, poichè se la Cultura è sinonimo di Libertà, sappiamo quanto questa Libertà sia pagata a caro prezzo proprio dali librai indipendenti.
    Grazie e buon lavoro
    Marina Di Pellegrini
     
     
    Fai vivere il Festival
     Raccolta firme contro i tagli al Festivaletteratura
    Vieni in libreria e metti la tua firma per protestare
     contro i tagli al Festival e alla cultura in genere.
    La cultura è vita, la cultura è libertà.
     
     
    Libreria Di Pellegrini - Via Marangoni 16 0376 320333
    Piazza Mantegna 6 (Sant’Andrea) 0376 355196
     

    info@libreriadipellegrini.it

    17

    Volantino ideato da Claudia "Jar edizioni" cui va il nostro plauso; il volantino sarà distribuito al "Buk Modena" domenica 22-2-2011 ore 12.00 sala BLU dove siete tutti attesi. Si prevede un'incontro con alcuni editori che espongono in fiera.

    7
     
    Informativa del 3 febbraio
     
     
    Cari colleghi
                         Invio questa informativa per comunicarvi che in questa ultima settimana abbiamo fidelizzato un notevole numero di nuovi aderenti. Tale risultato può essere interpretato positivamente da una parte certo, ma dall’altra potrebbe significare che la situazione sta volgendo al peggio per cui voglio sperare che si senta maggiormente la necessità di unirsi e far fronte comune contro lo strapotere editoriale, quello della grande distribuzione e quello delle associazioni di categoria che invece di contrastare, pare favoriscano  questa situazione. Per quanto mi riguarda, sostengo la necessità di adesioni numerose per poter contare, non dico di arrivare a ciò che è capitato a Tunisi in questi ultimi tempi, ma per la nostra categoria si profila la stessa situazione. La legge sul libro che attendiamo da quasi 30 anni credo sia volutamente molto lontana ed è un problema che probabilmente non interessa a nessuno anche perché siamo quattro gatti, non scendiamo in piazza e soprattutto siamo pecore, inoltre l’eliminazione delle nostre botteghe favorirà quell’ignoranza molto più governabile della competenza che si acquisisce con la diffusione del sapere. Telefonando ad un collega del centro Italia,alla domanda sulla situazione, risponde: mi vergogno di dirlo ma mi sono venduto! Benché perplesso, chiedo il motivo: si,mi dice, non riuscivo più a sopravvivere; ho messo a disposizione i miei due negozi di libreria ad un grande gruppo editoriale con l’unico impegno da parte mia di acquistare qualunque tipo di libro esclusivamente dal gruppo. Tali libri mi vengono forniti in conto vendita con uno sconto superiore a quanto riuscivo ad avere direttamente dalle case editrice e non solo, ma l’invenduto lo posso rendere regolarmente, in sintesi, l’unico costo sostenuto è l’affitto del negozio e il costo della mia attività:è vero sono un omologato,non sono più indipendente,ma il rischio mi si è azzerato e con questo sistema vivo ancora qualche anno sperando nel contempo di esaurire il monte merci che ho ancora in negozio dopodiché……..vedremo, anche se il timore della fine delle librerie è sempre più prossimo; i libri che ricevo, sono in conto vendita pagamento a 6 mesi con diritto di resa integrale… meglio di così non si può sperare;devo convenire personalmente che il collega sta salvando il salvabile. Altra esperienza che vorrei parteciparvi e suggerire a chi ha problemi editoriali: con un editore alquanto problematico e le cui consegne necessitano di lunghi periodi di tempo per il trasporto, che le rese vengono sempre contestate, si profila la convenienza di acquistare tutto su on line, ho provveduto all’acquisto on line di un certo numero di volumi: sc 30% consegna 24 ore senza aggravio di ulteriori spese: mi direte che favorisco la grande distribuzione, certamente, ma l’imbecillità degli editori che forniscono queste concentrazioni almeno è evidenziata; invece di costituire un consorzio di acquisto con tutti gli oneri annessi e connessi, forse conviene rivolgersi a questi grandi distributori ! Stiamo trattando per eventuali acquisti cumulativi di gruppo. Da parte di un cliente mi viene richiesto il volume “L’ospite inquietante” trovo il volume su IBS sotto evidenziato in azzurro “disponibile su ebook” bene caro editore ti abbiamo aiutato a fare i soldi ora siamo rimasti tappabuchi!Non sarà certo una novità per voi, ma per me che sono meno attento mi sembra logico porre una domanda anticipata al collega “Il carbonaro” che schietto e pronto come è sempre mi sciorina….
    Questa situazione è stata creata da noi,dal nostro menefreghismo, forse l’ho già ripetuto troppe volte e troppe volte insisto con queste chiacchiere con l’unica speranza che possano trasformarsi in azioni fattive e solo noi dobbiamo riuscire a venirne fuori ma ancora,  molti, forse troppi, non hanno capito che ci rimane poco tempo, non hanno capito che l’individualismo ha le ore contate e questo sarà un ’anno terribile per la categoria,la chiusura di librerie si susseguono,mentre le aperture riguardano solo coloro che si illudono tramite un franchising di guadagnare qualche soldo :solo illusioni!. Mi permetto a monito di quanto dico di pubblicare una a mail di un collega proprietario di una storica libreria che pensa di gettare la spugna, la pubblico sperando che anche voi possiate sentirne il peso e la colpa….anche se penso che molti non diano l’attenzione necessaria, ma il momento arriverà per tutti se non ci ribelliamo, pensate solo se tutte le librerie capissero questa necessità se tutte le librerie - siamo oltre 2000 - scambiassero le informazioni pubblicizzando a vetrina o tramite gli e-mail alla clientela come la politica e le lobby  operano  nel nostro campo se riuscissimo a coinvolgere gli amanti del libro, i nostri clienti, che sono certo capiscono più di noi questa necessità perché alla fine saranno loro a rimetterci saranno loro che saranno omologati anche se in modo inconsapevole come lo siamo stati noi: non esiste più etica non esiste buon senso impera soltanto il potere economico e la legge del più forte. Questi grandi editori che hanno sempre fatto il loro comodo con l’arroganza del potere di contrattazione che hanno costruito catene distributive selezionando chi deve vivere o morire verrà anche per loro il “redde rationem” e purtroppo dalla loro parte ci siamo noi come dice il “carbonaro” pecore omologate che non sappiamo fare che tante chiacchiere!! E questo valga anche per molti rappresentanti editoriali che i nostri editori stanno decimando non capendo l’insostituibile necessità che il loro lavoro porta particolarmente alle librerie indipendenti,che permette di comparare le varie realtà librarie svegliando i dormienti con suggerimenti operativi! Ma per oggi finisco di tediarvi rimandando alla prossima riunione del consiglio operativo di LIBERILIBRAI del 6 marzo 2011 da cui speriamo si possa organizzare qualcosa di positivo. Chi ha qualche suggerimento da dare comunque può sempre scrivere o telefonare.al 0523 338474
                                          grazie
                                                                              romano gobbi
     
    Di seguito pubblico la lettera di Roberto e il commento  di Giancarlo Montorfano sulla stampa di Cantù che anche se un pò tardi ha evidenziato i motivi della scomparsa delle nostre librerie.
     
      L’ADDIO DI UN COLLEGA
     
     
     
                                                    01 Febbraio 2011
    Gentile Sig. Romano,
     
    le ho scritto una e-mail di sfogo prima di Natale per denunciare la nostra situazione di difficoltà.
     
    Ci siamo sentiti per telefono e ci ha manifestato la sua vicinanza. Mi ha fatto immensamente piacere.
    E per questo, solo per renderla partecipe, come le preannunciavo nella scorsa e-mail, le comunico che la nostra libreria, con nostro profondo dispiacere e rammarico, si spegnerà nel prossimo mese di Marzo, non avendo trovato alternative valide.
     
    Sempre più convinto della sua determinazione a difendere chi, come noi, è costretto a rinunciare a una passione, incapace di contrastare il "pazzo" mercato del libro. Sicuro delle possibilità della vostra associazione, auguro con tutto il cuore a Lei e a tutti coloro che si impegnano con determinazione in questo difficile compito, un grande successo.
     
    Non faremo in tempo a godere dei frutti di questa mobilitazione, ma saremo felici di constatarne i buoni risultati, per chi resterà.
     
     
    Solo per renderla partecipe.
     
    La saluto cordialmente e la ringrazio per la sua vicinanza.
    Roberto
     
    22
    18
    18

    15
    ASSEMBLEA ELETTIVA DEL 16 GENNAIO 2011
                             ULTIMO AVVISO
     
    Colleghi,
                 unitamente al ripetuto sollecito di  intervenire domenica  16 gennaio  a Piacenza per l’elezione del presidente e del consiglio direttivo della nostra associazione; ho inviato tramite e-mail l’ordine del giorno e la scheda relativa che la nostra Emilia Mensio di Torino ha
    puntualmente preparato. I primi 6 punti saranno assolti nella mattinata; i rimanenti 3 punti saranno sviluppati nel pomeriggio dopo il pranzo (Si prega di segnalarne la partecipazione).
    La relazione dell’ultimo incontro compilata dalla segretaria verrà letta nel pomeriggio agli intervenuti.
    Mi permetto ancora di caldeggiare la  vostra presenza; credo che sarà l’ultima possibilità che abbiamo per far fronte comune e reagire ai gruppi economici di potere, se vogliamo che il libro e le librerie sopravvivano è indispensabile essere uniti nelle azioni che intendiamo condurre.
     
    PS Vorrei ricordare che i versamenti effettuati prima delle votazioni devono essere compilati esclusivamente a mezzo assegno bancario non trasferibile intestato a LIBERILIBRAI  Banca di Piacenza.
     
     
                              Un cordiale arrivederci da romano
    12

    SOLLECITO A PARTECIPARE ALLA 1°  ASSEMBLEA GENERALE CON VOTAZIONE 

    “PER L’ELEZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO E DEL PRESIDENTE DI LIBERILIBRAI”

     16 gennaio 2011

    Cari colleghi
                         Mi riferisco all’avviso spedito in data 3/1/2011 per l’elezione del consiglio direttivo che troverete anche sul nostro sito “LIBERILIBRAI .IT”; ho ricevuto diverse telefonate in merito da parte di coloro che non hanno la possibilità di essere presenti  causa la lontananza o altri particolari problemi indilazionabili; diversi hanno richiesto di poter delegare ,come dice lo statuto, a chi può partecipare,posso solo opporre un mio personale punto di vista: l’opportunità della presenza, che ritengo indispensabile,perché se non ci rediamo conto della coesione che deve essere tra noi se non ci mostriamo decisi ad intervenire contro le lobby che governano nel nostro paese, se non saremo più che convinti che è possibile cambiare, dovremo dire addio al nostro mestiere. Ho già avuto la sensazione di un menefreghismo che aleggia nella nostra categoria,se non cambieremo sistema, e continueremo a comportarci con gli schemi che abbiamo ereditato,e che, quando qualcuno vuol farci chiarezza, rimaniamo ancora dubbiosi, allora dovremo gettare la spugna: questa affermazione  si è insinuata più forte in me dopo aver letto il recente volume edito da Sperling:” 1861 la storia del risorgimento che non c’è sui libri di storia, non voglio certo fare una pubblicità del libro vorrei solo che raccogliessimo il nesso e fare i paragoni opportuni: “LA BARCA STA ANDANDO NEI PALI, ANZI, E’ GIA’ NEI PALI”: procurate di leggere il libro e trarne le dovute considerazioni. E allora direte : continuiamo così? Non è nostro compito fare qualcosa per stravolgere questo sistema iniquo? Noi chiediamo una legge e IL RISPETTO della stessa che vige in altri paesi europei come la Germania “nazione che ha perso la guerra ed è al vertice dell’economia europea,o la Francia, prima a capire la necessità di regolamentare con una legge il commercio del libro e vi assicuro che non mi sento germanofilo ne francofilo; chiedo, noi chiediamo di poter lavorare con l’etica di persone civili quali dovremmo essere, non chiediamo sovvenzioni, cassa integrazione, non chiediamo contributi come si fa con altra stampa, non chiediamo sconti di favore, anzi chiediamo una riduzione degli stessi , - MA PER TUTTI-, vogliamo pulire questo sistema e per farlo occorre la nostra presenza,la nostra convinzione,il nostro volere: non farlo o aspettarlo  per DELEGA,…non sono assolutamente interessato  ad avere deleghe di rappresentanza vorrei  solo avere adesioni convinte, perché ritengo che la non presenza del diretto interessato, salvo casi eccezionali, significhi mancanza di interesse sull’argomento dell’incontro o della discussione, significa  menefreghismo, scusate la parola, forse  piuttosto forte ma dopo un migliaio di contatti telefonici con colleghi che hanno condiviso sin dall’inizio il nostro fine quando viene il momento di unirsi e arrivare ai fatti,cominciano ad arrivare le deleghe, no, amici librai, così non riusciremo ad ottenere nulla, almeno con le nostre risorse, anzi no, otterremo senza dubbio di dover cambiare di mestiere. Probabilmente, anzi certamente chi  ritiene che la situazione attuale possa continuare nel modo corrente, vuol dire a mio avviso che non ha capito nulla, ma vi sembra logico che la nostra attività causa legislazioni ottuse e lobby di interesse sia destinata alla  chiusura e noi non siamo interessati o non abbiamo il tempo di verificarne i motivi? Non ditemi che ribatto sempre sulle stesse cose non mi si risponda con il solito a-mail stiamo facendo: ma cosa?
    Ma vi pare giusto che leggi tedesche o francesi tutelino nei loro stati l’andamento culturale e commerciale dell’economia del libro e noi Italiani lasciamo che la nostra legislazione sia gestita da intrallazzi lobbistici? Forse ci interessa l’accrescimento dell’ignoranza !. Ma siamo realmente interessati a quello che ci siamo prefissi come scopo finale:  una regolamentazione logica? Temo proprio di no. La contestazione verbale non serve, occorre fare, e soprattutto fare insieme..
    A volte ho l’impressione che la sporadica levata di scudi per criticare, l’appariscente ribellione per contrastare, sia fatta appositamente per lasciare le cose come stanno, è un classico sistema di noi italiani:  c’è un interlocutore a livello governativo che ci rappresenti o siamo cani sciolti che ci mettiamo ad abbaiare quando sentiamo un rumore che ci infastidisce e poi ci accucciamo tranquilli in attesa di qualche santo che ci aiuti? Ma perché non riusciamo ad unirci?  Perché  non vogliamo inglobarci in una identità comune? L’associazione LIBERILIBRAI  proprio con l’occasione delle elezioni è disponibile a tutti in particolare a coloro che credono di potersi impegnare a fare qualcosa, e vale per tutti  i comparti della filiera culturale, e se qualcuno condivide le nostre aspettative e l’ utilità di una regolamentazione a carattere nazionale, si faccia avanti  diversamente si affosserà tutto, ma come ho detto e mi ripeto forse è quello che si vuole: lasciare le cose come stanno !E’il  dubbio che mi assilla visto come vanno le cose nel nostro settore,e il peggio è che noi ne siamo complici dell’indirizzo: sarei felice che qualcuno potesse confutarmelo!.
    Comunque voglio dare un taglio a tutte queste ripetute chiacchiere e rivolgere un ulteriore appello a tutti coloro che non si sentono rappresentati dalle attuali associazioni di categoria : cerchiamo di unirci ,librai editori autori e lettori, solo così sono convinto che potremo opporci ai forti poteri economici,solo così e solo col numero e convinzione,potremo divenire interlocutori con le istituzioni politiche, solo così potremo vantare le nostre ragioni!! “ESSERE INDIVIDUALISTI NON SERVE A NESSUNO”
     Non ci saranno più opportunità all’infuori di questo incontro,generato dopo quasi un anno di discussioni ,non ci saranno  più opportunità perché la nostra categoria sarà estinta!! “verificate le offerte su google  e mi direte quali sono le possibilità di esistere!”
     
    Vi aspetto DOMENICA 16 GENNAIO dalle ore 8-30 in prima convocazione alle ore 10,30 in seconda convocazione a PIACENZA VIA EMILIA PAVESE 105 (vedi cartina sul sito liberilibrai.it) chi ha necessità di contattarmi sono a disposizione al telefono 0523-338474 ore di negozio(escluso giovedì pomeriggio)
     
                                                                Un caro saluto da romano gobbi
     
    (per evitare lungaggini di controllo sarà sufficiente presentare la ricevuta del versamento bancario, o fare il versamento in loco a mezzo assegno bancario non trasferibile intestato a LIBERILIBRAI banca di Piacenza, quindi si procederà alle votazioni).
     
    5
    Assemblea per le elezioni Domenica 16 Gennaio 2011               

    Associazione  Liberi Librai    Piacenza 03/01/2010

     

    Cari colleghi,

                          come si era anticipato nella riunione precedente, domenica 16 gennaio avrà luogo l’assemblea  generale degli iscritti in regola con il versamento della quota associativa per l’elezione del 1° consiglio direttivo dell’associazione in cui il sottoscritto presidente “pro tempore”,si presenterà  dimissionario.

    In questa occasione oso sperare che l’assemblea  punti su un candidato più giovane, che con maggior perseveranza ed entusiasmo riesca a portare l’associazione a livelli di contrattazione governativa che sino ad oggi è stata appannaggio esclusivo di altri che a mio avviso  hanno  condotto la nostra categoria in questa situazione drammatica sviluppando e spianando la strada solo alla  grande concentrazione, a negozi di catena e ai grandi editori. Suggerisco ancora di leggervi la proposta di legge sul libro,il successivo miglioramento grazie all’alzata di scudi  del gruppo “MULINI A VENTO “,che si,ha migliorato il testo iniziale, ma è pur sempre una legge (se tale rimarrà) che ci condurrà allo sfacelo; (è mai possibile una promozione continua per 4 mesi all’anno: nel testo precedente era di 11, per favorire la grande distribuzione, che, senza promozioni non venderebbe un libro? Ma noi,e mi riferisco a molti colleghi ,non ci preoccupiamo:  o almeno così  sembra,viste le tiepide reazioni  manifestate da alcuni e, vista la disgregazione con la quale librai e piccoli editori hanno presentato le rimostranze per ottenere miglioramenti legislativi! E ancora, non esiste associazione che ci rappresenti che ci consideri uniti, noi liberi librai l’abbiamo fatta, manca solo chi si sente di poterla guidare con capacità. Questo è il vero problema della nostra categoria:siamo degli individualisti pensiamo di saperne sempre più di altri mantenendo “la puzza sotto il naso” e gli altri ne approfittano per fare le leggi a loro favore spremendo sempre più il piccolo libraio e la piccola editoria distruggendo la cultura di presidio a favore di quella dozzinale di quantità..Meyer dice che la carta stampata  morirà negli Stati Uniti entro il primo semestre del 2043,state certi che noi scompariremo molto prima ;non illudiamoci dello spiraglio  momentaneo che le   feste natalizie hanno portato nelle nostre casse ,sarà di breve durata,lo vedremo nei prossimi mesi….mi direte che è pessimismo o catastrofismo, può essere ,ma se anche noi insieme,e dico insieme ai piccoli editori non parteciperemo alla stesura di leggi e ai regolamenti relativi come associazione ,se lasceremo sempre fare agli altri  e non ci impegneremo sulle nostre cose,se non alzeremo gli scudi contro  ogni arroganza del potere economico vista anche l’incombente evoluzione tecnologica ne rimarremo inesorabilmente schiacciati… vi invito a pensarci!!! Forse è l’ultima opportunità che ci si presenta e questa opportunità deve essere convalidata dal numero e dalla convinzione che sapremo coalizzarci, il precedere in ordine sparso, ognuno creando un gruppo senza rappresentanti a livello istituzionale, senza aver la possibilità di interagire a livello governativo non approderemo a nulla, chi si sente di poter fare e dire la sua conviene sia presente, la nostra associazione dà questa disponibilità, ma per noi è obbligo di approfittarne. Per quanto mi riguarda, posso dire di aver tentato, di aver lanciato il sasso, di aver indicato la strada, ma se non ci sarà il seguito promesso, bene, anzi male vorrà dire che questa categoria ha voglia di sparire, ha perso il dovere di opporsi alle lobby dei poteri economici , non ha più volontà di difendere il diritto al lavoro e allo sviluppo, quindi è giusto che muoia, significa che la selezione dovuta alla nostra malattia di individualismo né diventata metastasi e che non si può fare più nulla.

     

    ASSEMBLEA PER LE ELEZIONI

               

    Vi ricordo ancora l’incontro di  DOMENICA 16 GENNAIO 2011 in prima convocazione

    ORE  8,30 in  SECONDA CONVOCAZIONE  ORE 10,30   alla LIBREIA POSTUMIA VIA EMILIA PAVESE 105  PIACENZA

     Per poter esplicare il diritto di voto occorre  essere in regola con  la QUOTA ANNUALE

     Viene comunque data la possibilità di mettersi in regola prima delle votazioni  con il versamento in loco della quota associativa EURO 25,00

                                      grazie .

                                                 romano gobbi

    4

    Informativa Ottobre 2010

     
     
    Cari colleghi                                
     
                         Come avevo anticipato prima della pausa estiva riprendo con questa a-mail le informative usuali di contatto che d’ora innanzi anziché numeriche, saranno tematiche per focalizzare l’argomento trattato.
    “Il Carbonaro” nostro critico “in primis” suggerisce di nominare la presente informativa “lo sfascio” per evidenziare le condizioni attuali cui le librerie indipendenti sono giunte e che la “legge sul libro” di cui si prevede il varo il prossimo novembre, sarà ancora una legge all’italiana grazie al particolare impegno dei rappresentanti ufficiali di categoria il cui presidente ha sentenziato”meglio una brutta legge che nessuna legge”e se lo ha detto lui, che è una brutta legge,dobbiamo fermamente crederci basta leggere il disegno di legge presentato in commissione redatto ad esclusivo vantaggio dei grandi editori e della grande distribuzione.
    Le promozioni continue come si desume dal testo portano all’assuefazione favorendo inoltre le pubblicazioni a carattere dozzinale quelle, intendo,che fanno mostra nelle esposizioni dei supermercati dove la saggistica è completamente assente mentre troneggia la letteratura di massa su cui evidenziano sconti fuori norma,incompatibili con la possibilità delle librerie indipendenti e questo perché i margini editoriali dei grandi editori sono talmente alti (1-20) che giustificano gli sconti applicati alla grande distribuzione che chiede aggi fino al 60% contro il 28%delle librerie indipendenti e viene normale il porci una domanda : se gli editori riducessero il prezzo dei libri del 30 o 40% riservando a tutti i rivenditori il 15 o il 20% non si incrementerebbe la vendita? Non solo ma la riduzione del prezzo costituirebbe un freno anche per l’introduzione degli e-book che fra poco invaderanno il mercato. Poi, i nostri governanti guardano al Pil tedesco triplo di quello italiano,ma forse ignorano che il Pil è generato da leggi e regolamenti opportuni “vedi legge sul libro tedesca” che accresce il numero delle librerie regolamentandone i prezzi, mentre la legge all’italiana condurrà le librerie indipendenti alla chiusura; ma forse è proprio quello che si vuole ottenere in base alla legge presentata. La legge italiana è promossa dalle lobby che non rappresentano la filiera reale: autori editori,librai, lettori, altrimenti non si vedrebbe come il commercio del libro possa degenerare da parte di alcuni editori nella discriminazione delle offerte. Il dubbio sorge considerando l’ultima “convenzione” tra il gruppo Mondatori e l’ALI: viene chiamata “convenzione” anziché dice il solito Carbonaro “discriminazione” o” abuso di potere dominante “da parte del gruppo fornitore,ma il potere “giustamente” è potere, in barba a qualunque legge e in particolare se le leggi sono disattese come quelle promulgate in Italia.. E, dato che siamo in tema, per chi non lo sapesse, il gruppo mondatori concede ( VIVA LA DEMOCRAZIA) e solo alle librerie iscritte all’ ALI a partire dal mese di settembre,una fornitura all’anno di tutti i libri editi dal gruppo con sconto del 45% pagamento a 360 gg; il solito Carbonaro nutre certezza che la conseguenza di tale operazione oltre a dividere i componenti della nostra categoria non fa altro che alimentare il sospetto che il fine della legge è solo a sostegno della grande editoria e della grande distribuzione: mi dice, perché non ci rivolgiamo al Garante? Bravo e chi darebbe peso a “ quattro bottegai” perchè così ci qualifica il Carbonaro, bottegai che si interessano solo del proprio orticello e quando si presenta il momento di unirsi nessuno ne ha la possibilità: vuoi a causa del periodo scolastico vuoi per qualche fiera o per ferie,e allora? Allora lasciamo fare agli altri, che, mi sembra più che logico facciano i propri interessi e non gridiamo al lupo per le ingiustizie palesi o subdole.. per favore, smettiamo di lamentarci e cerchiamo di essere più attivi!!. Ma forse ho ecceduto a dismisura e come al solito vi avro’ annoiato–una mossa però dovremo darcela o esaleremo l’ultimo respiro!. Prima di chiudere vorrei comunicarvi il motivo principale di questa a-mail che è la data delle elezioni definitive della nostra associazione, che era prevista per fine ottobre ma molti hanno chiesto fosse spostata a novembre prima della pausa natalizia per cui, si sarebbe deciso dopo un giro di telefonate fra gli iscritti per domenica 21 novembre ore 10 presso la libreria Postumia via Emilia pavese 105 ore 10 (VEDI CARTINA SUL SITO) .
    La domenica precedente a quella dell’assemblea cioè il 14 novembre sarà indetto un incontro informale per chi è veramente interessato a dare un apporto organizzativo e di lavoro;a chi realmente crede in un’associazione che tuteli le piccole librerie dai soprusi della grande distribuzione e che vuole essere determinante, e non a chi dice”FATE VOI!” ma dice “FACCIAMO NOI”! Pertanto il 14 novembre in questa riunione libera a tutti gli iscritti possono e devono partecipare coloro che hanno proposte o tecniche organizzative per lo sviluppo della nostra associazione (SENZA UN’ASSOCIAZIONE CHE CI RAPPRESENTI A LIVELLO GOVERNATIVO NON SI APPRODERA’A NULLA NON POTENDO INFLUIRE SU ALCUNA PROPOSTA PRESENTATA) in particolare per programmare l’incontro e le votazioni del 21 novembre .e verificare la disponibilità di chi vorrà entrare in consiglio.
    Ricordo ancora a chi non l’avesse fatto di provvedere al versamento della quota associativa di cui sono evidenziati gli estremi sul sito “LIBERILIBRAI:IT” che ripeto ( IBAN IT72O 0515612600CC0000034983   intestato LIBERI LIBRAI ) poiché per partecipare all’assemblea e avere diritto al voto ,come cita lo statuto, è indispensabile essere in regola con i versamenti associativi. Vi sarei grato inoltre se quando mi inviate un a-mail aggiungeste il vostro recapito telefonico, per potervi contattare con maggior sollecitudine, che a me risulta più veloce che scrivere .
                                     
                                                                                    Grazie
     
    Il Presidente “pro tempore” dell’Associazione
    Romano Gobbi
     
    ore negozio 0523-338474-384061
    se possibile contattatemi tramite telefono preferisco
    20
    In riferimento al BLOG  leggesulprezzodellibro.wordpress.com
    La legge sul libro in discussione è stata redatta esclusivamente per favorire la grande distribuzione. Come Associazione “Liberi Librai” in cui sono raggruppati anche piccoli editori, autori e lettori siamo assolutamente contrari ad una legge formulata nei termini proposti dalla lobbistica dei grandi editori e delle catene distributive che porteranno inevitabilmente alla chiusura delle librerie indipendenti.
     
                                                                                      Romano Gobbi
     
    QUESTA LEGGE ALL’ITALIANA NON LA VOGLIAMO!!!
     
    Liberi Librai –  29100 Piacenza www.liberilibrai.it
    24

    Importante

    Abbiamo ricevuto e portiamo a conoscenza di tutti questa e-mail

    Cognome: Biblioteca

    Nome: Villapizzone

    e-mail: c.bibliovillapizzone@comune.milano.it

    Richiesta: Buongiorno. La nostra biblioteca ha deciso di sostenere i librai indipendenti con il budget a disposizione per gli acquisti diretti in libreria. Vorremmo suggerire anche alle altre biblioteche rionali milanesi di acquistare presso le librerie indipendenti della nostra città, ma sul vostro sito non c'è alcun elenco delle stesse. O almeno non l'abbiamo trovato. Vi suggeriamo di inserirlo per permettere di tradurre in pratica la scelta di acquistare presso le librerie della vostra associazione.

    Gentili colleghi,  la notizia ricevuta dalla Biblioteca Comunale Villapizzone di Milano è da ritenersi un piccolo, ma importante, passo verso una svolta che oserei definire "epocale". E' la dimostrazione che proposte concrete e condivise, come quelle da noi avanzate, possono seriamente scuotere dal torpore il mercato librario, dando vita a una rinnovata realtà commerciale e culturale. Anche i responsabili dei servizi bibliotecari, evidentemente, cominciano a percepire che le difficoltà dei piccoli-medi librai, e la conseguente scomparsa di molti di essi, non sono altro che il preludio a una lenta inesorabile morte della cultura, della riflessione e, inevitabilmente, delle biblioteche stesse. In risposta al suggerimento del bibliotecario di Villapizzone, che ringrazio vivamente per essere stato il primo a proporre una concreta collaborazione ai nostri iscritti, tengo a precisare che l'elenco delle librerie associate potrà essere a vostra disposizione e consultabile dal nostro sito internet verso la fine del mese di ottobre dopo l'assemblea generale a cui sono invitati con diritto di voto, nella sezione lettori, tutti coloro che riterranno di aderire, in particolare tutti i bibliotecari. Grazie.

    "Il Consigliere"

    25

    Incontro "Liberi Editori" 30 maggio


    Piacenza 18 Maggio 2010


    Gent.mi colleghi l'intenzione dell'Associazione Liberi Librai, appena nata a Piacenza, è quella di creare una forza nazionale capace di diventare contrattuale con tutti coloro che collaborano alla filiera del libro.

    A partire dall'autore fino ad arrivare al lettore, vogliamo creare una grande forza che possa intervenire:

    - a discutere quello che viene proposto in ambito legislativo

    - a proporre innovazioni che possano migliorare le condizioni di lavoro, le possibilità commerciali, l'opportunità di collaborazione tra i vari attori coinvolti e la qualità delle opere che vengono proposte al lettore

    - ad individuare strategie adatte a stimolare la lettura come strumento di crescita culturale

    - ad aprire  a nuovi autori, a collaborazioni  capaci di arricchire la circolazione della cultura, la freschezza, l'attualità, l'originalità delle proposte librarie

    Proprio perché in questo periodo, chi si occupa di commercio librario in modo libero ed indipendente, come tutte le librerie associate, sta vivendo momenti difficili, occorre trovare nuove sinergie ed alleanze che ci rendano più efficaci ed efficienti sia nella proposta del prodotto al pubblico finale, sia nell'organizzazione economica e commerciale di tutta la filiera.

     Vorremmo coinvolgere nella nostra Associazione liberi librai, liberi editori, liberi autori, liberi lettori etc fino ad arrivare a costruire una forza tale che ci permetterà di contare sulle scelte che ci riguardano.

     Vogliamo invitare quindi ed innanzitutto i piccoli editori che come noi si propongono sul mercato in modo libero ed indipendente  perché anche gli editori possano confrontarsi ed individuare i problemi che li riguardano, per procedere a vertenze contrattuali nell'interesse di tutti e possano contribuire a rendere l’Associazione forte e contrattuale rispetto alle richieste complessive di tutti gli aderenti.

     Vogliamo cercare inoltre, di creare con i liberi editori un rapporto commerciale snello e redditizio studiando insieme forme e formule promozionali che siano efficaci sul mercato, che possano contribuire al superamento delle difficoltà attuali che promuovano una profonda innovazione col contributo di nuove idee, strutture organizzative e culturali più moderne, snelle, efficaci che diventino vincenti sia culturalmente che sul mercato.
     

    Nel primo incontro che è stato programmato per Domenica 30 Maggio alle 9,30 presso la libreria Postumia di Piacenza, getteremo le basi per questa struttura collaborativa. Molti di voi hanno già aderito e confidiamo che molti altri aderiranno.

    Invitiamo tutti gli editori che hanno già aderito ad inviare i loro dati completi di indirizzo mail e riferimento telefonico diretto del referente che parteciperà ed una breve presentazione in modo da aver un primo quadro della identità commerciale e degli orientamenti editoriali di coloro che saranno presenti.

    Chiediamo di fare la stessa cosa a tutti coloro che aderiranno.
     

    Spedite i vostri dati a professionale@libreriaromagnosi.com   ed a  saddaiedizioni@tiscali.it

    A tutti coloro che aderiranno spediremo un’ulteriore comunicazione con l’indicazioni in dettaglio dell’ordine del giorno dell’incontro.


    Per maggiori indicazioni e chiarimenti potete telefonare al 0523-338474 ore negozio


    Cordiali saluti


    Il Presidente dell’Associazione : Romano Gobbi

    La cordinatrice dell’incontro : Francesca Pellegrini
     

    15

    Manifesto LiberiLibrai


    Clicca e scarica il manifesto da esporre in libreria.
    Manifesto LiberiLibrai


    Saluti

    Romano Gobbi

     

    14

    Notizie dalla Libreria Favolestorie


    Cari Colleghi,

    Ricevo e pubblico con rammarico la decisione di Nicoletta e ino di chiudere la loro libreria "Favoleestorie di Novara".

    Varie volte ho chiesto a Lino di resistere: non riesco più!

    Mi sento che dobbiamo sentirci tutti in colpa noi librai! Non siamo riusciti a regolamentare un mercato del libro che più disastrato non si può e che giornalmente sta uccidendo qualcuno di noi. Non siamo riusciti a far barriera contro l'arroganza di certi editori che respingono rese, che fanno condizioni differenziate con sconti illogici.

    Signori editori ritenete che il non parlarci sia un aiuto alla diffusione del libro?

    Lettere come quella di Nicoletta e Lino ne ricevo quasi giornalmente. Librai! Temo che arriverà anche il nostro turno: cosa aspettiamo a reagire?

     

    Romano

     

     

     

    Da: "Libreria Favolestorie" favole02@perrottanico.191.it

    A: professionale@libreriaromagnosi.com

    Cc:

    Data: Thu, 13 May 2010 15:56:18 +0200

    Oggetto: Fw: Chiusura libreria

     

     

    Caro Romano,

     

    A  tutta la comunità dei librai  liberi e indipendenti 

     

    Come preannunciato, e senza aver potuto cambiare la rotta, la libreria per ragazzi di Novara Favolestorie ha chiuso i battenti in data 10 maggio. 2010.

    E' un film gia visto, un deja vu di morte preannunciata per la libreria indipendente. E' questo mercato senza regole, dominato dai grandi gruppi editoriali che si contendiono il mercato a suon di miliardi, in questo far west dove l'unica regola che esiste è che non ci sono regole, che ha ucciso una libreria che ha operato bene

    sul territorio.

    E' questo mercato proteso tutto per le catene di editori, una anomalia tutta italiana, che applica costantanmente per tutto l'anno una scontistica del 20-30%,

    che ha ucciso la nostra libreria.

    In mancanza di una legge che regoli tutto questo, è facile che altri librai come noi debbano abbassare la claire e dedicarsi ad altro.

    Nessuno fa nulla di concreto per difendere i librai veri da questo obbrobrio.

    Siamo fermamente convinti che in presenza di una legge che auspichiamo da anni,  la nostra storia sarebbe stata diversa.

    Grazie ancora a Romano Gobbi che con tanta fatica e grande tenacia tenta di arginare la situazione, a voi tutti un caloroso saluto.

     

    Nicoletta e Lino

    Libreria Favolestorie - Novara

     

    5

    Informativa n.4 indirizzata ai colleghi Editori


    All’attenzione dei piccoli e medi editori

        

    Gent.mi colleghi, sono Romano Gobbi,titolare della libreria Romagnosi in Piacenza e presidente pro tempore in attesa della prima assemblea  generale dell’Associazione Liberi LibraiLIBERILIBRAI.IT” con l’obiettivo di accogliere tutti i librai indipendenti e tutti coloro che nella  filiera del libro(librerie,editori,distributori,autori,tipografi,grafici,lettori etc)sono interessati a creare una forza contrattuale  collettiva,che:

    -permetta di avere considerazione ed ascolto da chi si occupa di legiferare in materia di cultura,commercio editoriale e librario

    -metta in relazione commerciale snella e proficua,nonché coloro che contribuiscono alla costruzione e vendita del prodotto editoriale

    -permetta  di avere condizioni commerciali propizie in tutti gli aspetti di gestione  e distribuzione del prodotto .

    La nostra associazione ,vuole creare al suo interno gruppi autogestiti di librai,editori, autori,lettori etc.

    Dopo aver raccolto più di 200 adesioni di librerie,che hanno permesso all’associazione di nascere e di cominciare il suo percorso, vorremmo aggregare gli editori che sono interessati a questo progetto per costituire anche un gruppo di editori che si confrontassero su problematiche ed obiettivi che li riguardano e che collaborassero alla costruzione  di efficaci sinergie con le librerie associate, con gli autori, con i lettori, individuando  i loro rappresentanti all’interno della associazione.

    Come librai ,siamo disponibili a creare visibilità e mercato alternativo ai piccoli e medi editori,cercando insieme di promuovere efficaci azioni che rafforzino la presenza culturale sul mercato ed il giusto ritorno economico.

    Alcuni nostri associati si sono già resi disponibili per creare una distribuzione, molte nostre librerie hanno spazi in cui sia gli autori che gli editori possono fare presentazioni. Crediamo che ci possa essere spazio per collaborazioni nuove e per incidere sulle politiche commerciali e culturali inerenti al libro alla cultura e al mercato editoriale,nell’ambito delle politiche locali,provinciali,regionali,statali. Che si possa incidere anche a livello di finanziamenti e di politiche economiche che ci riguardano per promuovere investimento culturale,economico,adeguamento strutturale. Per fare questo bisogna diventare tanti,convergere verso obiettivi simili ed essere forti sul mercato. Per la fiera di Torino terremo a battesimo la nostra rivista a diffusione trimestrale dove troveranno ospitalità le recensioni  degli editori  associati;come degli autori e valutazioni anche dei lettori. Anche questo è un ulteriore passo verso l’integrazione di tutta la filiera libro che se unita,accorpata nei suoi elementi principali darà i suoi frutti.

    Per questo invitiamo pertanto tutti gli editori piccolissimi,piccoli e medi che si  riconoscono  nei fini della nostra Associazione e nel nostro progetto a partecipare ad un primo incontro presso la libreria POSTUMIA di Piacenza, Domenica 30 Maggio alle ore 9,30 .Ritengo questo incontro indispensabile  perché la necessità di unirci è impellente e perché la legge sull’editoria  promessa deve rispettare anche le nostre necessità.

     

    Questa  e-mail redatta  col supporto della collega Francesca che  ha già condiviso la fattibilità di questa unione tra tutti i componenti della filiera LIBRO vuole essere  oltre che un invito la necessità, pena la scomparsa della nostra attività editoriale dovuta all’evoluzione tecnologica,al confronto e alla previsione del dopo .Attendo un cenno di adesione  e-mail

    all’indirizzo professionale@libreriaromagnosi.com o al tel 0523-338474 ore negozio

       

         Romano Gobbi

     

    P.s. Si prega di diffondere questa informativa ad altri colleghi che per mancanza di e-mail non sono riuscito a contattare! Grazie
     

    25

    Informativa n.3 dopo la costituzione - 24 aprile 2010


    Cari colleghi,

     

                         dalla riunione del 18 aprile:  stiamo cercando di affinare lo statuto per poterlo pubblicare il più presto possibile;un doppio grazie a Marina Di Pellegrini di Mantova che ci sta mettendo l’anima e a Valentina della libreria Palomar di Bergamo,a Larizza che si è attivato per  lo statuto,e non da tregua al nostro dott.Vullo  notaio dell’associazione che non sa come liberarsene. Sarebbe però necessario che qualcuno di noi si adoprasse maggiormente negli argomenti e attività specifiche in cui si riconosce più adatto; tenteremmo di essere presenti in qualche modo alla fiera di Torino: evento importante per noi in particolare se riusciremo ad avere per tempo la rivista  che il socio Borella,a cui va tutto il nostro ringraziamento si è impegnato a regalarci.!...

    Per ciò che riguarda la fine delle librerie o la fine del libro riprendo il volume  di F .. Cataluccio ”I librai potranno riempire i loro negozi di tutto ciò che vogliono come già sta avvenendo : cancelleria,videogiochi musica,pupazzetti, bottiglie di vino pregiato,lavori artigianali,cioccolatini ecc. recentemente un editore ha proposto occhiali da lettura:cominciamo bene! Ci attireremo le ire dei negozianti  di ottica….

    A me pare purtroppo che molti colleghi non se ne preoccupano :beati loro!. Il nostro gruppo è aumentato di numero con nuove adesioni,ma penso che sarebbe più opportuno parlare direttamente e stabilire cosa dovremmo fare,e poi fare..

    Avete mai pensato cosa ne farete delle vostre giacenze se un domani doveste chiudere?Quanto delle stesse sarebbero accettate dagli editori?Avrete letto l’ultima querelle di un nostro associato! Anche se a onor del vero proprio in questi giorni, Messaggerie  ha fatto un passo avanti nel suo servizio: tra tutti i distributori :autorizza le rese  in modo diretto senza intercessione dei rappresentanti il che sembra di buon auspicio,per la fiducia tra fornitore  e libraio, snellendo il nostro lavoro;speriamo  che anche altri si adeguino!Alla prossima riunione il gruppo “contatti editoriali” segnaleranno gli editori di cui diffidare negli acquisti,è ora che le cose cambino e che siano più chiare! Togliamo dalle nostre vetrine titoli da battaglia evidenziando maggiormente libri di contenuto,facciamo i veri librai! Riconquistiamo la fiducia del cliente con la  maggiore professionalità che ci ha sempre contraddistinto Questo sistema innovativo,ci permetterà di aumentare gli acquisti senza il timore di un blocco delle rese. In un prossimo incontro dovremo ben parlare di editori pericolosi ,di coloro che non pubblicano i fuori catalogo come dovrebbero e pongono tanti problemi prima di accettare l’invenduto!Editori ascoltate pure noi anche se siamo la parte più debole! Rimane comunque  lo scoglio più duro per la differenziazione degli sconti tra noi librai e la grande distribuzione, e  che la legge prevista , che entrerà in vigore, si dice a fine  estate, ricalchi quella precedente per cui non procrastineremo certo la nostra morte; bisogna prepararsi , a meno che questi raggruppamenti che stiamo facendo ,autori,editori, lettori, non faccia  riconsiderare ai nostri politici nuove opportunità di impegno Il centro per il libro e la lettura costituito da qualche mese  potrà rispettare gli obiettivi prefissati? Noi lo speriamo e cercheremo di farci sentire! Agli editori chiediamo: non facciamoci la guerra è deleteria per tutti anche per i più forti! Parlando con loro sono certo che potremmo fare in modo di diminuire il prezzo del libro, ma dovremo parlarci, non bastano direttive o imposizioni,:non servono più, anzi creano reazioni deleterie.Un  prezzo più equo spiegato al  lettore   permetterebbe una concorrenza più sana , permetterebbe probabilmente al libro di coesistere con la nuova tecnologia digitale: qualcuno mi spiega perché un libro di 20 Euro  viene venduto con uno sconto del 30% nei supermercati? ,non sarebbe meglio vendere il libro  a 14 Euro? Editori è necessario cambiare il sistema di vendita,standardizzare gli sconti di acquisto! Siamo in un mondo globale ! Le allodole stanno scomparendo e gli specchi diventano inutili! Anche per voi è necessaria un evoluzione;non voglio certo insegnare qualcosa  ma i commenti dei lettori li ascolto ed i lettori sono più evoluti di quanto si immagini! Altra ragione per cui è necessaria l’unione dei lettori!Colleghi, è  indispensabile che  diventiamo i promotori di queste associazioni, se saremo coesi, potremo ancora difendere la vera cultura ma dovremo operare tutti nella stessa direzione .Insisto per chi ha la possibilità di contattare editori grandi e piccoli ,dovremo parlarci,dobbiamo parlarci,facciamo parte della stessa filiera, la chiarezza dell’operare darà frutti in particolare a operatori e utilizzatori del libro. La legge sul libro è in arrivo? Parrebbe di si ,qualcuno ha promesso entro l’estate: non sarà troppo tardi? Speriamo proprio di no ,ma soprattutto che non sia come la precedente,perché ci ribelleremmo e questa volta saremo in molti! Mi direte che queste informative sono lunghe , prolisse,tediose,è vero! Ma è meglio ripetere e ripetersi ,non possiamo più continuare con questo andazzo ne va della nostra scomparsa e della scomparsa della libera cultura, vi raccomando inoltre di pensare al raggruppamento degli autori e ancor più dei lettori,loro sono dalla nostra parte e ci daranno questa forza di reazione perché è anche nel loro interesse!Come nell’interesse di tutti noi Italiani.

                                                                                                                            Saluti   Romano

     

    17

    Informativa n.2 dopo la costituzione - 15 aprile 2010

     

    Cari colleghi,

                          questa informativa  vuole comunicare a tutti coloro che avranno la possibilità di intervenire che    DOMENICA 18 APRILE ORE 9 presso la libreria Postumia di Piacenza ,verrà letto,commentato e definito lo statuto della nostra associazione nata il 28 marzo scorso,statuto che dopo le modifiche apportate ,dovrà essere registrato con atto notarile. Saranno inoltre comunicati suggerimenti per l’adesione dei gruppi componenti  l’associazione stessa quali autori,piccoli editori,grafici ,promotori ,lettori ,e comunque tutti i gli interlocutori della filiera libro  in   cui ogni gruppo si autoregolamenterà con una propria gestione. Il primo gruppo di autori si è riunito lunedì scorso alla libreria Romagnosi di Piacenza con una partecipazione di 54 autori locali di cui in seguito leggerete la relazione .Nel frattempo suggerirei in particolare ai colleghi ancora titubanti e a chi riteneva le nostre”reiterate informative” fossero  pressoché inutili,a leggersi un libello “amarissimo” curato da Francesco Cataluccio  per le edizioni Nottetempo  costo  6 Euro,che ha sintetizzato direi magistralmente l’evoluzione dei due malati terminali:LIBRI e LIBRAI , per cui ero stato contestato circa 1 anno fa  come “corvo del malaugurio”,quando iniziai questa opera di proselitismo con previsioni  catastrofiche. Intendiamoci che non sono assolutamente felice di questa conferma ma, almeno il sapere di che morte dovremo morire ci porrà forse in condizione di procrastinare  di qualche  tempo l’agonia.. Dovremo inoltre parlare di manifesti,locandine e quanto necessario per presentarci

                al salone di Torino come suggeriscono  Marina ,e Valentina, nonché la lettera da inviare ai politici,o a coloro che riterremo  di contattare per evidenziare la nostra situazione .La stampa di manifesti,la gestione  o modifica del sito e tutti i problemi connessi con la crescita della nostra associazione. Pregherei  pertanto,  chi può  dare un aiuto di prospettare un programma o selezionare ciò di cui può occuparsi. Voglio anche scusarmi con tutti coloro a cui non ho potuto telefonare o rispondere causa l’accavallarsi di incombenze  varie ma gradirei che qualcuno si attivasse per necessità in questa gestione.

     

        VI ASPETTO COMUNQUE ANCORA NUMEROSI DOMENICA MATTINA E RIMANGO DISPONIBILE AL  N° 0523-338474 ore negozio.


       Saluti da  Romano
     

    17

    Querelle GIUNTI - II PARTE

     

     LIBERILIBRAI  associazione librai indipendenti

     Via Emilia Pavese 105  PIACENZA

     

    Ch.mo. Direttore commerciale A.TORRENTELLI

    Giunti editore

            La ringrazio per la sua pronta risposta all’e-mail inviata tramite LIBERILIBRAI  associazione  cui  la libreria è associata e da  cui  potrà attingere tutti i dati riscontrando il sito liberilibrai.it che si attiverà perché in seguito, tutte le informative diramate,  possano pervenirle.. La libreria oggetto di querelle è la Libreria Internazionale Romagnosi di Piacenza,che mi assicura in ogni caso che tutta la documentazione è stata inviata da  8gg al vostro rappresentante di zona sig Pozzi che  aveva assicurato di averla prontamente girata .a  Lei .I libri in oggetto non fanno parte del F:C. come le era già  stato anticipato nella precedente e-mail e la stessa libreria ha sempre acquistato direttamente dal touring per cui il dubbio da Lei sollevato ci indigna alquanto per mancanza di quella fiducia che a nostro  avviso dovrebbe essere instaurata tra cliente e fornitore ma di cui in ogni caso  ne terremo conto. Inoltre la libreria ha riscontrato qualche fattura in cui si evince che le forniture sono di vostra provenienza o quanto meno provenienza touring,  per cui l’errore  denunciato è evidentemente vostro o touring, vista la documentazione inviata in copia. Pertanto sig direttore attendiamo la sua risposta positiva o negativa in merito. Nell’ultima e-mail inviata avevamo richiesto la sua autorizzazione a pubblicare le sue lettere, autorizzazione non arrivata e quindi  riteniamo l’ultima sua non autorizzata al circuito dei nostri associati, mentre la presente verrà inviata a tutti  gli associati  perché possano constatare la chiarezza e fare le proprie deduzioni.

     

                                                                   La ringraziamo per un cortese quanto sollecito riscontro

                               

                                                                                             Per liberi librai     Gobbi

    17

    Querelle GIUNTI

    LIBERI LIBRAI associazione librai indipendenti         p.c.   a tutti gli aderenti dell’associazione

     Via Emilia Pavese 105 PIACENZA

                                                                                            Piacenza,6 aprile 2010

     

    Ch.mo Direttore commerciale A.TORRENTELLI

    Giunti editore


    L’associazione Liberi Librai le indirizza il quesito esposto:

    Un nostro associato ha chiesto alla sua editrice l’autorizzazione alla resa di un certo numero di volumi Tci .Il rappresentante interpellato sig Marco Pozzi dopo una verifica, produce un documento contabile di Giunti in cui si evince che dal 2000, ad oggi 2010, non risultano acquisti dei volumi oggetto della resa e quindi gli stessi non possono essere accettati dalla Giunti, inutile la garbata protesta evidenziando che il prodotto è Touring e in ogni caso dovrebbe sempre avere diritto di resa come è sempre stato durante la gestione diretta Touring , salvo richiamo per fuori catalogo .Tuttavia affidiamo  la ricerca  ad una società di consulenza per una verifica  con relativi costosi oneri  perché è contabilità di 10 anni. La prima ricerca sommaria trova  qualche fattura regolarmente emessa dal TCI  contenente alcuni volumi  oggetto della resa di cui una copia viene spedita al sig Pozzi. in attesa di definizione, nel contempo continua la ricerca della società di consulenza.

    Domanda.   Si tratta di un refuso della Giunti nella sua contabilità, si tratta di fatture non registrate del TCI e  quindi attestazione di  una contabilità non  attendibile, o si tratta di nuove disposizioni che inficiano il precedente sistema  in uso al TCI

    Gradiremmo  sig Direttore una risposta in merito onde i nostri associati possano regolarsi in simili situazioni e la nostra associazione possa divulgare comunicati evidenziando  diritti e doveri nei confronti della sua casa editrice con eventuali cautele , in caso di acquisti, che esulano dai vostri  regolamenti , quindi non tutelati dalle attuali regole commerciali

    La ringraziamo per il pronto e cortese riscontro che vorrà dare alla presente richiesta

                                                                                                     Porgiamo saluti

                                                                                               Per liberi librai           Gobbi

     

    Ps. Questa lettera e tutta la corrispondenza relativa sarà inserita nel sito liberilibrai.it salvo suo espresso diniego a pubblicarla
     

    10

    Verbale assemblea 28 marzo 2010

     

    Verbale assemblea 28 marzo 2010

     

     

    Il giorno 28 marzo 2010, presso la Libreria Postumia si è svolta la seconda assemblea dei Librai Indipendenti. La riunione che inizia prendendo atto dell’assenza del sig. Coletti dell’ALI, invitato ma non presente, ha visto una massiccia adesione di Librai e piccoli Editori, ed è stata decisiva poiché, dopo alcuni confronti e scambi di opinione, si è deciso di fondare

     

    L’Associazione Liberi Librai Indipendenti

     

    Molti sono gli interventi nei quali si definisce quanto segue:

     

     

    1 – Gli scopi dell’Associazione:

     

    L’associazione (LiberiLibrai)  nasce spontaneamente da un gruppo di librai indipendenti, è senza scopo di lucro e si pone come scopi fondamentali:

     

     

    -Tutelare le librerie indipendenti, i piccoli editori e tutte le figure lavorative ad essi correlati:  agenti, rappresentanti di commercio distributori, autori e lettori, promuovendo incontri atti ad interagire fra i vari componenti, prendendo atto dell’esistenza di un  mercato librario in grande trasformazione, con diverse tipologie commerciali, in particolare relative alla grande distribuzione e ai negozi di catena, non sufficientemente rappresentato nella sua complessità dalle attuali associazioni di categoria.

     

    - Promuovere una legge sul libro data la totale  mancanza di una legislazione in materia di editoria, lacuna che produce  un’enorme disparità nel mercato, in conseguenza di sconti selvaggi che la grande distribuzione può sostenere, che causa aumento di prezzo per il lettore finale discriminando inoltre il libraio indipendente

     

    -Creare varie forme di collaborazione tra le figure sopraelencate, che consentano un accorpamento che possa avere peso e autorevolezza con gli editori e di essere più concorrenziali rispetto alla grande distribuzione  e alle librerie di catena , sia sul piano della scontistica  (di acquisto di  vendita) che su quello  della regolamentazione del mercato

     

    -Collaborare con le già esistenti Associazioni di categoria.

     

    - Ultimo, non per importanza, sensibilizzare l’opinione pubblica  e gli organi di comunicazione  sul valore della figura  del libraio  indipendente, della valenza  culturale di questo mestiere e di tutte quelle botteghe e  piccole imprese che caratterizzano le unicità e le differenze socio-culturali del territorio e  che rischiano di scomparire per sempre

     

     

     

    2 – Approvazione bozza di statuto e nomina provvisoria di un Presidente e di un Comitato Direttivo con firma autografa dei soci fondatori

     

    3 – Decisioni formali riguardo alla registrazione dell’Atto presso un notaio di fiducia

     

    4 – Discussione riguardo alle prossime tappe del percorso da seguire e sull’organizzazione del lavoro da svolgere.

    Confronti fra i vari gruppi di lavoro (comunicazione, rapporti con gli Editori ecc) nei quali si è posto l’accento sulle difficoltà riscontrate nel lavoro svolto e sulle, possibilità di miglioramento, prima fra tutte, la necessità di Comunicare meglio e più celermente fra colleghi librai e portare a conoscenza al pubblico e alle Autorità competenti l’iniziativa, data la portata Nazionale che sta assumendo.

    E stato giudicato indispensabile preparare del materiale tipo manifesti locandine o volantini  e un Comunicato stampa ufficiale da diffondere in particolare durante il Salone del Libro di Torino, come momento privilegiato . Si invitano i librai che vorranno essere presenti ad organizzarsi per un appuntamento comune

     

     

     

     

    5 – Fissata la successiva riunione indetta proprio per preparare questo incontro importante

     

     

     

     

    il 18 aprile 2010 alle ore 9
     

    presso la Libreria Postumia di Piacenza

     

     

     

     

     

     

     

    La riunione termina nel pomeriggio, in un clima di grande soddisfazione  ed euforia, nella coscienza di aver segnato una tappa importante per il futuro delle Librerie Indipendenti e dei Piccoli Editori, pur consapevoli del difficoltà che il percorso presenterà, superabili dallo spirito di corporazione che ormai ci unisce

     

    Seguiranno con successivo comunicato a breve:

     

    1 -Atto costitutivo Associazione

    2 -Modulo di adesione Associazione

     


    3

    Informativa numero 1 dopo la costituzione  del 28 marzo 2010


    Piacenza 3 aprile  2010

     

     

    Colleghi,

                    nell’attesa della relazione ufficiale dell’incontro del  28 marzo scorso alla libreria Postumia di Piacenza ,sollecitato dai molti colleghi che per la lontananza o per impegni improcrastinabili non hanno potuto parteciparvi vi anticipo l’annuncio della costituzione  di quella

     associazione auspicata da tanti  ma anche osteggiata da molti,tra dubbi ,dinieghi e previsioni sfavorevoli per cui da quasi 12 mesi ,stavamo lavorando:

     

    ORA  CI  SIAMO  ANCHE  NOI !

     

    Si, perché domenica 28 marzo 2010 è nata l’associazione LIBERILIBRAI italiani indipendenti non appartenenti a catene,non  vincolati ad editori , non asserviti alla grande distribuzione, ma liberi e senza  legami di sodalizi di appartenenza,liberi di fare,promuovere,operare con le capacità che ci contraddistinguono per lo sviluppo culturale del nostro paese. Noi librai indipendenti vogliamo, pretendiamo la legge sul libro, una legge  come quella che altri paesi comunitari molto più avanzati, hanno adottato da oltre 20 anni e che consentono ai librai di lavorare, di progredire mentre le librerie italiane  vessate dalla grande distribuzione e dalla grande editoria , da certa ottusità politica, stanno chiudendo ,non chiediamo aiuti economici di sorta ,ma se potremo dire la nostra diremo come fare per la riduzione del prezzo del libro, un auspice  per un aumento di lettori e di continuità culturale. Dovremo chiedere e chiederemo ai nostri politici che prestino attenzione a queste necessità indilazionabili pena la scomparsa ravvicinata del libro,e lo chiederemo con l’aiuto degli autori,  perno della cultura e ancor più dei lettori, fruitori di questa cultura, coi quali si vorrà costituire una barriera contro tutti quelli,  politici e non , che ci osteggiano e lo faremo con tutti i mezzi che avremo a disposizione Ci trasformeremo, dovremo trasformarci in missionari,in propagatori,in fermi oppositori alle lobby di solo profitto,lo grideremo dalle nostre vetrine fino a che i sordi lo intendano, noi dovremo seguire una linea ben chiara  a favore di quella lettura che ci rende liberi,  noi avremo la pretesa se non altro di volerci confrontare ,poi si giudicherà se le proposte saranno o meno efficaci e se il fine ci giustificherà ,. noi chiediamo, lo chiediamo con insistenza, lo chiediamo con la volontà e  il diritto di ottenerlo, lo chiediamo in particolare a nome dei nostri lettori,e, se non riceveremo risposte ci ribelleremo! Il nostro diritto è un dovere per i nostri amministratori è un dovere che gli stessi devono alla comunità,  è un dovere  per emanciparci.

    Lettori “ RIBELLIAMOCI” da soprusi voluti per offuscare le nostre menti e controllare le nostre azioni, “RIBELLIAMOCI”  contro l’immobilismo, contro il non fare,”RIBELLIAMOCI “ , perché siamo nel giusto.

    Per fare tutto questo occorre unità di intenti,occorre che si stabilisca  un’azione coordinata cui tutti dovranno aderire perché è nell’interesse di tutti. Se non opereremo in questo modo ed uniti, rimarrà una sola via di uscita: LA CHIUSURA DEI NOSTRI  NEGOZI.

     

    PS: a breve troverete sul nostro sito la relazione ufficiale della fondazione della società,i moduli per l’adesione effettiva , inoltre il 18 aprile è previsto l’incontro per la stesura definitiva dello statuto. Tutto ciò verrà annunciato sul sito “liberilibrai.it” che siete pregati di  controllare e diffondere.

    Inoltre per coloro che sono dislocati nella parte centrale e meridionale d’Italia e coi quali non abbiamo ancora avuti contatti personali causa la distanza, posso anticiparvi che programmeremo a breve un incontro a Roma grazie alla disponibilità del nostro associato Paolo che ha allestito una sala incontri nella sua libreria; pertanto invito tutti i  colleghi della zona a diffondere  il più ampiamente possibile questa iniziativa per favorire nuove adesioni.

    Nuova iniziativa di un nostro editore associato Carlo Borella  , ad  Grafiche Lama, tipografo ed editore piacentino, che si è offerto di realizzare una freepress trimestrale  a sue spese di 32 pagine a colori da consegnare alle librerie associate, che vorrà raccogliere e divulgare i progetti dell’associazione,raccontare le storie delle nostre librerie, ospitare le recensioni delle pubblicazioni dei piccoli editori da Lui distribuiti. Tutto ciò ci renderà un po’ più forti e meno sconosciuti ma richiederà  impegno sempre maggiore per poter reggere il mercato  LA LEGGE SUL LIBRO DEVE ESSERE IL NOSTRO FINE, QUELLA LEGGE CHE CONSENTIRA’UNA DRASTICA RIDUZIONE DEL PREZZO SUL LIBRO A FAVORE DEI NOSTRI LETTORI E  UNA POLITICA ECONOMICA PIU’ SANA PER L’ECONOMIA DEL PAESE

                                                                              
    Arrivederci a presto e auguri  Romano

                                                                                                                            


    27

    ULTIMO APPELLO Incontro 28 marzo


    ULTIMO APPELLO

    DOMENICA 28 MARZO ORE 9  LIBRERIA POSTUMIA VIA EMILIA PAVESE  105

    P I A C E N Z A


    Librai,piccoli editori, rappresentanti,                                                           
    l’incontro che determinerà la nascita  di questo gruppo o l’ignoto, e lo stesso che determinerà la ferrea volontà di tutti gli operatori del libro di impegnarsi

    al fine di impedire la morte della libreria,l’incontro in cui la remissività di Guido,l’aiuto per la situazione di Nicoletta e la ferrea protesta di incitazione alla lotta di Tommaso,dovranno essere accolti,  ampliati e difesi da tutti coloro che non vorranno rimanere incatenati per mancanza di leggi che i nostri politici rifiutano di concederci.

     

    POLITICI


    Chiediamo la legge, non le armi
    Chiediamo un diritto che non potete negarci.
    Chiediamo che la cultura, ricchezza primaria della nazione rimanga libera.
     

    LO CHIEDIAMO PRIMA DI TUTTO PER I NOSTRI LETTORI


    Spezzeremo questa catena eretta a nostro simbolo, la spezzeremo,perché dobbiamo spezzarla

    Colleghi,uniamoci in questo intento vi attendo numerosi domenica mattina  ore 9


                                 

                                                                                                          Romano


    27

    Lettera di un Libraio


    Sono Caimi Pasquale di Rimini, libraio da 40 anni e ringrazio tutti per la collaborazione all’iniziativa del Signor Romano Gobbi (Liberi Librai).

     

    Ho insegnato a numerosi librai a trattare i libri scolastici usati in base alla mia esperienza, scambiandoci idee e creando un “metodo” per poter gestire questo mercato.

     

    Sono 15 anni che tratto solamente libri di scuola usati. Quindi non ho più fornitori perché i miei fornitori sono i miei stessi clienti. Non devo più preoccuparmi delle rese, degli sconti e delle scadenze di pagamento.

     

    Questa decisione è scaturita da quando gli Editori hanno abbassato lo sconto sui libri scolastici (15 anni fa); Vi assicuro ne ho guadagnato soprattutto in salute.

    Comunque sia ho seguito ugualmente l’evolversi della situazione libraria italiana sotto tutti gli aspetti:

    - la legge sul libro mai varata
    - la lotta agli sconti: iper e librerie di catena
    - calo delle vendite di libri universitari (-40%)

     

    Per non parlare poi nel settore scolastico:

    - rispetteranno il vincolo delle adozioni di 5 o 6 anni?
    - Ci vorrà una password per leggere on line una parte di libro?
    - Il libro digitale diventerà veramente obbligatorio?
    - Qualcuno batterà la concorrenza degli iper-poste-internet?
    - Ogni anno una riforma, adesso il nuovo liceo, materie eliminate e di conseguenza anche molti libri da eliminare

    Prego il Signor Gobbi di pubblicare nel sito liberilibrai.it questa mia lettera.

    Caimi Pasquale

    Rimini
     

    22

    In risposta alla libreria  Favolestorie

     

    Cari Nicoletta e Lino

     

                                     Abbiamo raccolto il vostro invito,invito di aiuto che cercheremo di darvi con la nostra unione  che speriamo abbia un seguito il prossimo 28 marzo perché anche noi riusciamo a comprendere intimamente  tutto lo sgomento che si prova  quando si vede perduto un lavoro costruito giorno per giorno a causa  di questo mercato anomalo  che sostiene  una logica perversa di profitto e l’arroganza  di   queste grandi società di distribuzione che operano sul mercato col  solo diritto del più forte, dominando e annientando lavoro e capacità accumulate..

    La  legge sul libro che  auspichiamo con forza e determinazione e che abbiamo il diritto di pretendere da politici e amministratori è l’unica che potrà  e dovrà tutelarci  :la chiediamo e la vogliamo è un diritto a cui non rinunceremo  e per questo dovremo prepararci a  qualunque tipo di lotta  che vorremmo democratica e solo se saremo uniti e determinati  potremo ottenerla..

     

                                                                          LIBERILIBRAI

                               

                                                                          Il carbonaro


    21

    Riunione del 28 marzo 2010


    Il gruppo LiberiLibrai

    invita

     

    i librai indipendenti

    i rappresentanti di commercio

    i piccoli  e medi editori

     

    a partecipare all’incontro

    organizzato il giorno 28 marzo

    alle ore 9,00 presso la

    Libreria Postumia

    Via Emilia Pavese105

    Piacenza(a m. 150 dall’uscita Piacenza ovest)

     

     

    E’ indispensabile la presenza massiccia di tutti

    affinché venga costituita l’Associazione

    che ci darà l’opportunità

    – di affrontare più forti e più uniti

    la concorrenza delle catene

    e della grande distribuzione

        – di smuovere le Istituzioni preposte

    circa l’attuazione di una legge sul libro

    sempre più urgente se vogliamo salvare

    le nostre librerie dalla chiusura

     

    DIFFONDETE IL PIU’ POSSIBILE QUESTO ANNUNCIO!


    20

    Appello Libreria FavoleStorie


    APPELLO A TUTTA LA COMUNITA'


    Dopo oltre  4 anni di intenso lavoro   FAVOLESTORIE,  la libreria per ragazzi potrebbe  chiudere i battenti..E chiuderebbe  l'unica  libreria  per ragazzi di Novara  , un luogo dove le persone si parlano, dove il consiglio del libraio è ancora un bene prezioso, dove la politica di assortimento e di presenza degli editori, anche quelli di nicchia, è garanzia di pluralità e di libera circolazione delle idee; dove la pratica del “consumo culturale” non  è degenerata  in “ cultura consumata”.

    Favolestorie  potrebbe chiudere  perchè deve fare i conti con costi di gestione sempre più alti(gli affitti ad esempio) e con margini di guadagno ogni giorno più esigui (questo è un mestiere splendido, ma non ha mai arricchito nessuno). I grandi gruppi editoriali, invece , sono i protagonisti di un'anomalia tutta italiana : i libri che pubblicano se li vendono sempre più in casa propria. Si tratta di posti strani, li chiamano megastore. Perchè hanno libri, CD, DVD, STRUMENTI MUSICALI, BIGLIETTERIA PER MUSICA E TEATRO, CARTOLERIA, LETTORI MP3, BAR CAFFE' RISTORANTI. Strutture gradevoli, accattivanti. Ma in genere lì non incontri librai, difficilmente scambi quattro chiacchiere con qualcuno e di frequente non hanno i libri del catalogo, perchè vendono solo e soltanto quintalate di novità.

    La libreria Favolestorie è nata avendo come obiettivo quello di dare uno spazio culturale alle famiglie, alla scuola,  alla citta ed ha aperto per 2 anni e mezzo in  fondo a Corso XXIII Marzo, una location non adatta e poi si è spostata in Corso Mazzini 8B.

    Ma dopo 4 anni e mezzo possiamo dire che abbiamo mantenuto i patti :

    quello spazio è stato garantito a tutta la città, ai piccoli che a migliaia hanno invaso

    i nostri laboratori e la nostra libreria, e alle nostre iniziative che abbiamo garantito tutte  le settimane dell'anno. La nostra libreria è diventata un luogo di incontro per le famiglie, perchè ci si sentiva come a casa propria.

    Vorremmo ricordare come nella nostra libreria siano venuti ad incontrare piccoli e grandi :

    ROBERTO DENTI, LIA LEVI , MAURIZIO SPEDALETTI,  GIUSEPPE MAZZA E ANNA CAIRANTI, ANNA LAVATELLI, NINO FERRARA, ADELE GARAVAGLIA,AQUILINO, ELIO GIACONE, MARIA GIULIANA SALETTA, PATRIZIA LA PORTA, RITA VALENTINO MERLETTI, ELEONORA BELLINI ,  ANNA GENNI MILIOTTI E  CINZIA GHIGLIANO, Tutti scrittori e illustratori a livello nazionale.

    A  questi aggiungeremmo gli incontri alla scuola media Morandi con  l' indimenticabile BECKY BEAR e l'incontro al 4° circolo con  Emanuela Bussolati e il prof. Domenico Barrilà, come vorremmo ricordare la casa editrice PANINI E CARTHUSIA , BABALIBRI E LA SINNOS, IL CASTORO   e tantissime altre.

    Vorremmo altresi ricordare e ringraziare  Marina Ferrari per gli splendidi laboratori offerti, ELISA MERTOLI creativa e fugace, Silvia Giani,  Cristina De Paoli,Claudia Barbera e Patrizia Ruocco che ci hanno acompagnato nell'ultimo anno lavorativo.

    Vorremmo ricordare altresì i laboratori fatti nel mese di giugno a Novara con la Biblioteca, nell'ambito del progetto” NATI PER LEGGERE”, a cui noi aderiamocon totale passionalità, per le vie del centro storico e quelle fatte con EMERGENCY in piazza  Duomo con  “STORIE DI PACE TRA I BAMBINI”.

    Come vorremmo ricordare il primo tentativo di festival di letteratura per ragazzi nel quartiere Bicocca nel 2007,” LIBRI APERTI”,  in una città non abituata a queste iniziative.

    E vorremmo ricordare l'incontro avvenuto in libreria con il grande storico novarese CESARE BERMANI, venuto a presentare il libro “ TUTTI O NESSUNO”.

    E che dire del convegno dell'ottobre 2009 sulla dislessia con TERMINE, CUSTER E CHIARINOTTI, rivolto alle famiglie novaresi con questi problemi.!

    Questo è stato il nostro immenso lavoro.

    ECCO un accorato appello che noi facciamo  a tutti voi :

    NON LASCIATE CHE LA LIBRERIA FAVOLESTORIE MUOIA, NON LASCIATE CHE QUESTO LUOGO DI SCAMBIO CULTURALE NON ESISTA PIU'.

    Un Paese con meno librerie è un brutto Paese.

    Molti, troppi italiani non leggono. Qualcuno ha scritto recentemente che una volta non si entrava in libreria per timore, oggi per disprezzo. Ma questa è una vecchia e triste storia che coinvolge famiglie, scuola e società.

    SOSTENETE LA NOSTRA LIBRERIA !  Parlatene con quanta più gente  possibile ed invitateli a entrare nella nostra libreria !

    E' L'UNICA SPERANZA CHE ABBIAMO PER SOPRAVVIVERE.

    NICOLETTA  PERROTTA


    4
    news n.4


    Caro Gobbi


                       Sono venuto alla presentazione di domenica 28 febbraio presso la libreria Postumia invitato da un amico.Ti dirò che inizialmente la mia venuta era piuttosto scettica ,una perdita di tempo,in particolare conoscendo la mentalità individualista dei librai di cui faccio parte da oltre 20 anni. Dopo l’incontro piuttosto tumultuoso a dir il vero,in cui avrei avuto qualcosa da dire ma non mi è stato possibile _pazienza_ ne ho ricavato una sensazione  diversa che mi ha fatto un pò ricredere su una prima valutazione.Forse la crisi delle librerie ha stimolato le nostre menti?

    Dei partecipanti molti erano giovani con un certo entusiasmo e direi un pizzico di rabbia… finalmente! Spero soltanto che la rabbia sia trainante e che tutti capiscano come mi è parso che la legge italiana  sempre disattesa,in particolare sulla concorrenza-come qualcuno ha denunciato- possa in un futuro essere rispettata.

    Quella signora di Mantova che ha definito la manifestazione di Roma cui ha partecipato con un’associazione di librai una  misera pagliacciata, che i politici con cui il gruppo si era incontrato ignoravano totalmente il motivo per cui erano stati convocati tanto da essere stati zittiti da un collega…finalmente! È proprio questo il punto

    Condivido pienamente l’uso delle vetrine per mettere alla gogna qualche politico di rango .Per questo auspico una maggiore e necessaria partecipazione  sperando continui  l’entusiasmo  che ho notato domenica scorsa.Altro strumento è il web in particolare se utilizzato da tutti e con insistenza.Scusa se ti ho fatto perdere un po di tempo ma lo dovevo se non altro per avermi ospitato Credo che sarò con voi il 28 marzo prossimo.

     

                                                     Saluti dal “Carbonaro"

     

     

    Autorizzazione n 4

    2
    news n.3

    Caro Romano,

    ti invio il messaggio di ricezione pervenutomi dal Parlamento Europeo.

    Ciao

    Libreria del benessere

    Giancarlo
     

    Signora, Signor,
    Accusiamo ricevuta della Sua richiesta alla Posta del cittadino.

    Essa verrà trattata al più presto possibile.

    [*Richiesta di intervento per la difesa della libera concorrenza
    fra librerie indipendenti da un lato e grande distribuzione/catene
    editoriali dall'altro*]
    Sempre di più stiamo assistendo a politiche commerciali differenziate
    esercitate dagli editori,i quali garantiscono alle loro catene
    editoriali ed alla grande distribuzione condizioni di sconto
     particolarmente elevate rispetto a quelle concesse
    alle librerie indipendenti.
    Questo fatto consente ai primi di fare una politica di sconti
    al consumatore fino ad un 20%, ed in alcuni casi
    anche di più, sul prezzo di copertina. Tenendo conto che le librerie
    indipendenti hanno normalmente dagli editori uno sconto del 30%,
    che si ridure ad un 27/28% considerando le spese di trasporto, è
    evidente che queste ultime non riusciranno mai a contrastare la
    concorrenza dei grandi.
    Si assiste infatti in Italia ad una continua chiusura di librerie 
    indipendenti, che non riescono a sopravvivere in un mercato falsato
    come sopra specificato.
    Questo fatto è grave sia sotto l'aspetto commerciale, che sotto 
    l'aspetto culturale, dato che le librerie indipendenti svolgono anche
    un'attività culturale che le catene editoriali e la grande
    distribuzione non potranno mai svolgere. Purtroppo non ci risulta che
    in Italia ci sia una legge che regolamenti la materia, ed è questo il
    motivo per il quale ci rivolgiamo a voi, sperando che in sede europea
    sia possibile trovare un rimedio a questa situazione abnorme.
    Grazie e cordiali saluti
    Giancarlo Del Guerra   
     

    Divisione della Posta dei cittadini
    Parlamento europeo

    Autorizzazione n. 3

    2
    news n.2

    liberilibrai

     

    DOMENICA 28 FEBBRAIO PRESSO LA LIBRERIA postumia di Piacenza, UN FOLTO GRUPPO DI LIBRAI INDIPENDENTI E  alcuni PICCOLI EDITORI SI SONO DATI APPUNTAMENTO PER DISCUTERE DEGLI INNUMEREVOLI PROBLEMI CHE LE LIBRERIE INDIPENDENTI SI TROVANO AD AFFRONTARE IN FUNZIONE DEI CAMBIAMENTI DEL MERCATO LIBRARIO, DEL PROLIFERARE DELLE LIBRERIE DI CATENA E DI GRANDE DISTRIBUZIONE, NONCHE’ DELLA SLEALE CONCORREnZA DEL MERCATO ON LINE, SPESSO GESTITO DAGLI EDITORI STESSI.

     

    I PUNTI ESSENZIALI CHE SONO EMERSI DAI NUMEROSI e appassionati INTERVENTI SONO:

     

    1 – IMPOSSIBILITA’ DI REGGERE LA CONCORRENZA DEGLI SCONTI SELVAGGI DELLA GRANDE CATENA e della grande distribuzione, conseguente alla TOTALE ASSENZA DI REGOLAMENTAZIONE in merito e DEL MANCATO RISPETTO DELLE PSEUDO REGOLE CHE L’ATTUALE LEGGE IMPONE.

                                                                    

    2 – NECESSITA’ DI PORTARE A CONOSCENZA L’OPINIONE PUBBLICA, la  stampa locale e nazionale e tutti i lettori e gli utenti delle librerie,  DELL’ATTuALE SITUAZIONE DELLE LIBRERIE INDIPENDENTI (VERI E PROPRI “PRESIDI CULTURALI”) CHE SVOLGONO UN RUOLO DI PRIMO PIANO NELLA DIFFUSIONE DELLA CULTURA e danno ampio spazio a tutte le realta’ del mondo del libro, NON solo A quella dei grandi gruppi editoriali ma anche A quella  dei piccoli e medi editori, che pubblicano non solo bestsellers, ma saggistica, classici,  autori emergenti e via discorrendo.

     

    3 – Direttamente conseguente al punto 2, L’esigenza di stringere un forte legame con la piccola editoria, alla quale ci uniscono interessi e intenti di fondo.

     

    4 – Indispensabile  tenere contatti anche con i grandi editori, contrattando facilitazioni di pagamenti e una scontistica di acquisto pari a quella delle grandi catene PORTANDOLE A CONOSCENZA DELLE NOSTRE DIFFICOLTA’ E NELLO STESSO TEMPO DELLA FERMA VOLONTA’ DI PRENDERE UNA POSIZIONE DECISA CHE POSSA INCIDERE SUL MERCATO LIBRARIO.

     

    Da queste considerazioni, l’assemblea ha deciso:

     

    - di VALUTARE LA COSTITUZIONE, nei tempi e nei modi che si riterranno opportuni, DI un’ASSOCIAZIONE dI LIBRAI INDIPENDENTI E DI PICCOLI EDITORI CHE, IN completa AUTONOMIA MA IN COLLABORAZIONE CON LE STRUTTURE DI RAPPRESENTANZA GIA ESISTENTI, POSSA CREARE UN ACCORPAMENTO CHE ABBIA FORZA CONTRATTUALE CON GLI EDITORI E POSSA MEGLIO SALVAGUARDARE GLI INTERESSI E LE FINALITA’ DEI PARTECIPANTI, UNENDO  LE FORZE PER ESSERE PIU’ INCISIVi NEL MERCATO. VOGLIAMO ESSERe PROTAGONISTI e  NON SUBIRE SEMPRE SCELTE CALATE DALL’ALTO.

     

     

    Si sono costituiti 3 gruppi di lavoro con alcuni librai come referenti che raccoglieranno i suggerimenti e terranno i contatti con la “base”

     

    1 - gruppo comunicazione stampa e lettori

     

    Referenti :

     

     Marina Di Pellegrini Libreria Di Pellegrini Mantova     0376 320333      info@breriadipellegrini.it

     

     Luca Frazzi               Libreria la vecchia talpa Fidenza   0524 523445   lavecchiatalpa@yahoo.it

     

    Michela Sfondrini     Lodi                                          0371 423129    libreria.sommaruga@libero.it

     

    Valentina Porta  - Libreria Palomar      bergamo                035 271323 libreriapalomar@tiscali.it

     

    Giuliano Meriggi  Libreria La fenica carpi                        3393185818 fenicalibreria@libero.it

     

     

    2 - gruppo contatti piccoli editori

     

    3 - gruppo contatti grandi editori

     

    -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

     

     

    Si invitano tutti i librai a diffondere il più possibile questo iniziativa, affinché l’adesione sia sempre più massiccia. Se non ci uniremo non avremo mai la forza di controbattere e saremo sempre in balia del mErcato,vittime e mai veri protagonisti.

     

    basta lamentarsi, e’ ora di agire. Ne va del futuro delle librerie.

     

    In un clima di grande partecipazione e fervore i librai si sono salutati e si sono dati appuntamento

    Alla riunione deL 28 marzo In cui si DISCUTERA’ DELLA COSTITUZIONE FORMALE DELL’ASSOCIAZIONE E SI PASSERA’ ALL’AZIONE. ANCHE PER QUESTO, FATE GIRARE LA VOCE E NON MANCATE. E’ FONDAMENTALE ESSERCI.

     

     

    costituenda ASSOCIAZIONE LIBRAI INDIPENDENTI E PICCOLI EDITORI

    Autorizzazione n. 2

    2
    news n.1


    Piacenza                                          ­______ -26 ______

     

    Cari colleghi,

                           in attesa della relazione relativa all’incontro del 28 febbraio scorso che il gruppo responsabile formato da: Luca Frazzi, Giuliano Meriggi, Marina Pellegrini, Valentina Porta, Michela Sfondrini, si appresta a compilare, mi sento in dovere di ringraziare anche a nome vostro “L’EQUIPE INFORMATICA SRL” di cui Gerardo Ruggiero ne è il responsabile, per questo programma  costruito per il gruppo e di cui vi pregherei di usufruirne, per cui tutte le e-mail che invierete e relative risposte potranno essere pubblicate su questo sito

     

     

    se accompagnate da vostra liberatoria di consenso e responsabilità

    ================================================

    GRAZIE GERARDO


     PROPAGANDATE a colleghi,rappresentanti, piccoli editori, questo sito che dovrà essere il centro di ogni dibattito relativo alla nostra attività.
    Vi attendo sempre più numerosi  IL 28 marzo prossimo per l’assemblea generale
    MANCANO 26 GIORNI

    _________________________

     autorizzo l’inserimento sul sito  www.liberilibrai.it


    romano    

    autorizzazione n 1

    28
    incontro 28 febbraio

    Ora o mai più

     

    Domenica 28 febbraio 2010 ore 8.30 LIBRERIA POSTUMIA
    Piacenza Via Emilia Pavese,105
    uscita Piacenza Ovest (S.Antonio) a destra 700 m.

    Tel . 0523/489984

     

    Incontro preparatorio per la sopravvivenza dei librai in preparazione alla prossima assemblea generale

     

    Per te libraio è un DOVERE e un OBBLIGO il partecipare
    non demandare ad altri ciò che solo tu puoi fare
    che nessuno debba dire

    IO NON C’ERA!

     

    Chi vuol saperne di piu’ e non ha ricevuto le 10 informative precedenti, spedite da LIBERI LIBRAI nell’arco di un anno, puo’ consultarle qui.

    LEGGI!

     

     

    Vi prego di diffondere a : colleghi, rappresentanti, piccoli editori, questo avviso
    È indispensabile questo incontro!

     

     

    Chi volesse fermarsi a pranzo, è pregato di comunicarlo al piu’ presto altrimenti tirerete la cinghia!!!

     

    CLICCA QUI PER LA CARTINA E LE INDICAZIONI

  • http://www.liberilibrai.it/public/Image/Canada Goose Online.asp
  • Shop for wedding dresses and prom dress for sale such as: Nike Air Max More shopping sites & resources